Cammini e passi falsi

Per quasi sei anni ho condiviso la vita con un dipendente da tossico sostanze. Con lui ho girato le “piazze” di Verona. Con lui ho esplorato la sua tossicodipendenza: quella da eroina. Con lui ho esplorato la mia tossicodipendenza: confusa, disordinata, disarmonica somma del suo stato e del mio. Lui era la “roba” di me, dipendente da lui, sia affettivamente che sessualmente. Oltre alle piazze dello smercio, con lui ho esplorato la famiglia: dalla sua, al concetto di famiglia. Abbiamo esplorato Ospedali e Centri medici deputati alle tossicodipendenze. Abbiamo esplorato i Referenti di vario genere e grado che si occupavano di tossicodipendenze. Assieme siamo andati per uffici. Abbiamo conosciuto “gente per bene” e “gente per male”. Nel nostro girare, abbiamo trovato del bene, dove, normalmente non avrebbe dovuto esserci e, del male, fuori luogo presso il bene. Ora, lui ha finito il suo giro. Per me, ed anche come Associazione, l’Aids si è rivelato una grande lezione di storia e di vita. Il tutto, per la caratteristica di essere sindrome, complesso di sintomi, confluenza di variabili, condizioni, stati. Se prima ragionavo per settori, dopo, ho dovuto cominciare a ragionare per totalità. Da questa conclusione, la necessità di vedere sindrome, anche la Persona, anche la vita. Sotto questo aspetto, l’Aids che tanto “spaura”, è stato il maestro che mi ha indicato la via. Quella che avevo cercato per anni, e che ho trovato dove non me lo sarei mai aspettavo: alla fine di una strada.

Datata
Non ricordo perché ho mandato questa lettera a un responsabile della Lila o del Lila che sia.  Non so neanche se esiste ancora. Non mi interessa controllarlo. Gliela avrò mandata, anche per farmi conoscere come persona. Anche per un bisogno di condivisione, probabilmente. Tanto più perché anche quella apparteneva alla parrocchia di s.Frocio. Non ho sbagliato nel credere nella cultura di quella persona. Ho sbagliato nel credere che fosse una Persona, invece, si è rivelata una figurina. Dovettero pensarlo anche al Sert perché, di punto in bianco, fu pubblicamente esclusa da ogni collaborazione.

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