Se non hanno corde, come impiccano gli spiriti?

LA PAROLA E’ L’EMOZIONE DELLA VITA CHE DICE SE’ STESSA


Nel dire sé stessa su questo piano della vita, la parola esprime il suo verbo (io sono) e ciò che il suo verbo è: vita. Si, tutto bene, tutto vero, tutto giusto, ma nel piano ulteriore della vita (luogo dalle ben scarse corde vocali) la vita, come esprime sè stessa? Nel piano ulteriore della vita (luogo della forza e della potenza del Principio) lo Spirito che ha principiato la vita esprime sé stesso comunicando alla vita ciò che in assoluto è: vita. Gli spiriti (nello stesso luogo, forze somiglianti allo Spirito in ragione di infiniti stati di forza e di potenza vuoi prossima o non prossima al principio e allo stesso Principio) esprimono il proprio spirito comunicando ciò che in assoluto sono: vita secondo lo stato della soggettiva forza e potenza. In questo piano della vita, ogni vita è a forma dalla materia originata dal soggettivo spirito (vitalità della Natura e potenza della sua Cultura) originato dalla vita della Natura e della Cultura dello Spirito. Di per sé, nulla separa la comunione di forza e di potenza fra lo Spirito originante e lo spirito originato. Alla stregua, nulla separa la vita degli spiriti dalla vita del nostro spirito. Non vi è separazione perché, vita, è corrispondenza di stati in tutti e fra tutti i suoi stati. Al principio e dello stesso Principio,


NATURA

CULTURA                                       SPIRITO


Vi è separazione nello stato umano e spiritico, invece, quando la corrispondenza fra stati viene scissa dal male. Il male è dolore naturale e spirituale da errore culturale. In virtù del Vero (ciò che è Giusto secondo il Bene) la corrispondenza fra stati implica che la comunione avvenga (di prevalenza) fra spiriti affini. Fra spiriti prevalentemente affini, quindi, avverrà la trasmissione di affini emozioni. Per tale affinità, ciò che ci “dice” ma che non può materialmente dire uno spirito, viene recepito e detto da personalità che per infinite ragioni (tutte scientificamente indimostrabili) si trovano in medium fra un piano e l’altro della vita. Fra i medium ci sono quelli in buonafede e quelli che ci campano. Agli uni e agli altri ricordo che il male sa fingere il bene molto bene tanto quanto è male. Il che vuol dire che il male può essere maggiore dove maggiore la rivelazione. Persegue l’errore, che porta al dolore che porta al male, allora, anche chi non si rende conto di operare per quel favore. Mi par di sentir dire: ma, lo spirito che ci dona carismi di bene mica lo farebbe se fosse del Male?! A quelle voci ricordo che per lo scopo soggiogare i buoni selvaggi tutti i conquistatori si sono sprecati in lustrini e in “caramelle” quelli intenzionati a sedurre gli infanti!