Mentre rileggevo la Confronti

Qualche giorno fa, mentre, per l’ennesima volta stavo rileggendo la verifica della lettera che ti ho “mandato”  il 28 Settembre, un forte schiocco m’ha fatto sussultare. Non aveva suono da sasso, da muro, metallo o legno. Aveva tono deciso, secco, senza echi. Mi sembrò arrivato dalla mia sinistra: notorio luogo dello Spirito quando ci facciamo il segno delle Croce, ma non della santità che è detta sulla spalla destra. Per quanto penso, è luogo anche degli spiriti che non hanno ancora tolto la croce dalle spalle, o per altro caso, non l’hanno mai posata, vuoi per volontà propria, vuoi perché nessuno l’ha fatto. La croce, simbolizza il peso della Natura sulla vita della Cultura: peso, che può far cadere sulle ginocchia come anche schiantare in ragione dello stato dell’errore. E’ l’Amato mi sono detto (l’autore della botta) ed è pure incazzato perché ho dubitato di lui e delle possibilità ulteriori della vita. Perché so che è lui e perché so che è incazzato? Lo so perché la parola è l’emozione della vita che dice sé stessa in ogni stato o condizione della vita. Anche la spiritica, dunque, comunica parole comunicando emozioni. Si possono sentire ed interpretare in ragione della reciproca corrispondenza di spirito, ma poiché nulla sappiamo di certo sulla reciproca corrispondenza, è chiaro che ogni emotiva relazione fra quella vita e la nostra è da prendersi con le molle.  Per quanto riguarda la corrispondenza di spirito fra quella vita e la mia, mi posso dire possibilista perché vi è stata reciproca amorevolezza. Ho usato “possibilista” ancora anni fa e parlando di Droga alternativa. Si, quando si ama, le parole dell’emozione si sentono eccome: anche come botti! A dirla tutta, succede anche quanto non si ama a causa di infinite ostilità contro la vita, ma allora, ascoltiamo quelle del dissidio: infinita biblioteca dell’errore. Non mi piace ammetterlo ma lo devo: quanto affermo è provato solo da quello che penso, e questo penso: checché abbia detto il perseguitore Saulo sul suo incontro, è interpretabile esattamente come il mio: alla cieca. Secondo quanto penso di sapere, dalla sua cecità fisica il Saulo non ha tratto la spiritica indicata. Diversamente da Saulo, sarò anche perché non ho perso la capacità di vedere non solo con gli occhi.

Settembre 2021 – Versione ultima