Urla e stridor di denti


Alla data che cito (Marzo 2020) ho visto che le conclusioni che all’epoca avevo tratto dal “messaggio” erano verosimili perché mi era piaciuto considerarle tali. Preso atto di questo ho fortemente tagliato la lettera.


Anni fa, in una sera di agosto ci fu un fortissimo temporale. Al mio rientro, sulla scrivania che avevo sotto la finestra c’era anche il giornale che trattava dei “delitti dell’autostrada”: era pressoché inzuppato. Stavo per buttarlo, invece, ho seguito un impulso contrario. Una volta asciutto l’ho aperto. L’inchiostro aveva composto un’insieme di immagini. All’interno della testa di una fiera (un leone) si evidenziavano tre immagini di bestie. La più grande aveva sulla schiena una più piccola. A fronte, un’altra bestia, più piccola di quella più grande, ma più grande di quella sulla schiena della maggiore. Le une di fronte all’altra, si fronteggiavano minacciandosi. Credo sia stato Dante a parlare di “urla e stridor di denti”. Se avessi potuto sentire quelle immagini, quello avrei sentito. Non ho più aperto quel giornale: è fra le carte.

Settembre 2021 – Versione ultima –