Per i miei contestatori

Nei miei discorsi parlo dello Spirito e di spiriti. Dello Spirito, indico solamente i suoi principi. Ogni altro precedente scritto, lo considero una brutta copia. Li lascio nel Blog, perché testimoniano un percorso che per più volte e per anni, ho fatto mentalmente in ginocchio. Degli spiriti dico la sola esistenza. Di nessuno, infatti, ho mai detto l’identità con certezza. Non ci avrei scommesso una lira su quella che per amor di tesi mi è capitato di fare. Non vedo perché lo dovrei fare visto che nella medianità e nello spiritismo nulla è verificabile, quindi, nulla, nei suoi scopi e/o mete, è attendibile? Ricavarne motivi per essere e vivere non li rende verità. Come si raccomanda ai bambini di non accettare caramelle dagli sconosciuti, così non dovremmo accettarle da spiriti non conoscibili. Certo, i cosiddetti doni dello Spirito sono affascinanti, e per questo ci prendono la vita e non di meno la volontà. Il guaio è proprio questo: ci prendono. Chi lo fa? Per quali mete e/o motivi? Per le “dette”, o perché ve ne sono di tacitate? Alle domande si può rispondere per quello che crediamo vero, non, per quello che sappiamo vero! Ora, su quali basi intellettuali pretendete di capire chi vi è un perfetto sconosciuto, e che tale rimane visto che nei commenti mi dimostrate di aver capito solo quello che di voi e in voi avete capito? Poco e male a mio parere. Giusto per evitare futuri equivoci, ricordo che io sono io e che se assomiglio ad altro nome è solo perché avete nella mente quello che non è nella mia.

Datata – Settembre 2021 – Versione ultima –