Credo, confido, diffido.

Credo nel Padre: del suo principio (la vita) assoluto generante. Confido nel Cristo Maestro. Non lo riconosco come Figlio del Padre. Un Principio assoluto può generare solamente l’assoluto che è, quindi, solamente ciò che è: vita. Neanche è possibile che un Assoluto si incarni in un non assoluto. Ad un Assoluto è possibile invece, incarnare il suo principio: la vita che da vita. Riconosco Cristo prossimo al Padre in ragione della sua conoscenza sul Principio. Non lo riconosco come Dio. Non ci può essere un altro Dio. Certamente lo riconosco al vertice dei Figli che per principio tutti siamo in quanto portatori di vita: facoltà generante del Padre. Come forza e potenza della vita del Principio credo nello Spirito. Apro una parentesi: secondo me non vi è scontro fra religioni, tanto meno uno scontro fra i Maestri che diciamo Profeti. I Maestri ricongiunti con la forza e la potenza dello Spirito, nello Spirito annullano sé stessi in ragione del loro stato di spirito. In ragione dello stato di coscienza sulla vita del Padre, lo fanno tutti quelli che si riconoscono figli dei principi del Principio. Vedo, invece, uno scontro fra religiosi: scontro motivato dal bisogno di supremazia (spirituale, sociale, politica) degli “esecutori testamentari” dei Maestri, nel tempo diventati (e/o fatti diventare) dei fiancheggianti poteri quando non proprio potere.

A motivo di ulteriori conoscenze l’ho riscritta nel Dicembre 2020 – Agosto 2006 – Settembre 2021 – Versione ultima? Alla data, si.