Mi vedo ancora

Mi vedo ancora mentre arranco verso un’idea della quale non avevo alcuna idea! E’ come se avessi dovuto disegnare un cerchio senza assolutamente sapere com’è fatto. Oltre che a casa, molte volte sentivo di dover scrivere anche quando non potevo farlo. L’introduzione ai discorsi sullo Spirito e agli annessi e connessi, ad esempio, l’ho pensata (di colpo e quasi completa) mentre stavo al secchiaio delle trattoria dove all’epoca lavoravo. Ridevano e scuotevano la testa i colleghi quando mi vedevano partire in tromba alla ricerca di carta e penna. Avevano capito, però, (e accettato) che in quei casi dovevo scrivere e che niente mi avrebbe fermato. Non m’ha fermato neanche la paura di non ricordare quanto sentivo di dover districare: le accavallate emozioni che mi giungevano. Certo! Hanno dato un senso a una vita da uomo senza più niente, e certamente ho avuto più di quello che ho dato! Nonostante questo, tutto voglio fuorché rivivere quegli anni. Lettere recenti a parte, ho scritto questi pensieri nel corso di un trentennio. Solo adesso la ragione di allora ha raggiunto quella di ora. La segue ancora con difficoltà, è vero, tuttavia, senza essere gravata oltre misura.

Datata – Settembre 2021 – Versione ultima? Alla data, si.