Dalla Cesira in medium

Caro Graziano: numerosa, la compagnia che mi hai presentato. Stavo per dirti anche bella, però mi sono fermata. Mi sono fermata, perché nessuno dei tuoi conoscenti, (neanche gli amici che hai detto senza virgolette!) m’ha detto: piacere, Cesira. Sono un amico di Vitaliano. Da dove mi trovo, la cose che sono riuscita a capire non sono poche ma questa, proprio no! Ciao, tesoro! E, ricordate: “quando te ve’ a casa de qualcuno porta sempre un cabarè de paste!”

To’ mama!

No, Cesira non ha mai scritto questa lettera. Nei pochi contatti non rammento messaggi di nota: li ricorderei Spinto da una forte emozione l’ho scritta io: forse perché avrei desiderato riceverla, forse perché Cesira desiderava mandarmela. Sapevo che era Cesira perché, sino dalla prima volta, si firmava disegnando il gatto che teneva in braccio quando l’ho fotografata. Nella firma il gatto stava seduto. La coda leggermente ondulata finiva a manico di ombrello. Il disegno del gatto aveva sempre la stessa posizione e sempre la stessa misura. Non c’era ombra di differenza: erano tutti eguali! Non credo ci sia nessuno che possa riuscirci. Non ho nessuna delle testimonianze di Cesira come anche in nessun altro caso. Le ha l’amico medium: ammesso che le abbia ancora. Io conservo quella del segno culturale.

Datata – Settembre 2021 – Versione ultima? Alla data, si. #graziano  #cesira