10) Quanto sa di sale…

Alla cortese attenzione dell’Assistente Sociale: nel caso non sia più lei ad occuparsi della Zona le chiedo di rendere nota questa mail alla subentrante Assistente. A suo tempo mi disse il nome ma mi venga un accidenti se ricordo i nomi. Le parlerò di due questioni. Della prima ne abbiamo parzialmente discusso. Della seconda è faccenda di ieri. Nel nostro ultimo colloquio le ho reso noto che sono soggetto ad ischemia in peggioramento. Le avevo anche detto che non riesco a camminare con continuità, che avrei dovuto chiedere il debito controllo (la presenza di placche nelle arterie del collo) ad un Ospedale fuori città e che per raggiungere l’eventuale sede avrei avuto bisogno di una maggiore assistenza. Nella fattispecie, un trasporto. Mi disse della possibilità ma che doveva aprire una specifica pratica: pratica che avrebbe fatto (o avrebbe dovuto fare) chi l’ha sostituita. Ritorno sulla questione, appunto perché non ho ricevuto alcun contatto. Mi rendo conto che un’Assistente non ha solo me da ausiliare e che avrei potuto scriverle o telefonarle anche prima. Non l’ho fatto prima perché, a torto o a ragione che sia, non appartengo al genere di soggetti che praticano l’assillo. Ho fatto richiesta di visita cardiologica all’Ospedale di Borgo Trento. La sto attendendo dal 26 Ottobre c.a. La sto attendendo con ben poche speranze visto che a darmi l’appuntamento è un medico “anziano, prossimo alla pensione e che avrebbe visitato solo gli ospedalizzati”. A mio vedere, un medico del genere o è eticamente discutibile, oppure è uno dei tanti paraculi che si servono del Covid come alibi. Certamente c’è un’ulteriore possibilità: all’accertamento avrebbe dovuto seguire un possibile ricovero (per la “pulizia delle arterie) reso impossibile (almeno a quello che si legge) dalla quantità dei soggetti da ricoverare per più accertata gravità. Se vera l’ipotesi l’avrei accettato. Faccio fatica ad accettare, invece, l’ipotesi che mi è stata detta. Successivo al nostro incontro sono stato visitato da una Dottoressa. Colpo di genio di quella Dottoressa, una nuova medicina. Quella medicina non ha risolto la situazione però l’ha migliorata; migliorandola, ha ricondotto il mio stato cardiologico entro i termini della “normale” vecchiaia. A motivo di questo, si è “normalizzata” anche la richiesta della maggiorata assistenza. Morale della favola, la questione può attendere. Nella giornata di ieri ( (22/12/ c.a.) ho ricevuto una pasta e una frittata che proprio non lo pareva. Buono il pomodoro (succede raramente) ma la pasta era stracotta. Succede quando non la si serve “al dente”. Al dente ci rimane sino alla consegna solo se la si cuoce per pochi minuti. Cocendola per i dovuti da ricetta, invece, al destinatario arriva stracotta. In genere, per gli spaghetti non succede, o per tutti i generi di pasta non succede se la cuoce chi sa cuocere. Da qualche tempo, le frittate che portano (non solo a me, penso) sono come delle spugne ancora bagnate. L’effetto spugna si ottiene mescolando le uova industriali (per industriali intendendo quelle sgusciate e messe in contenitori) con del latte. Poco male se l’intento è quello di risparmiare sulla quantità delle uova usate. Non poco male, invece, a causa dell’assoluta insipienza del risultato. Non so da cosa è stata personalizzata quella frittata. A vista da un qualcosa di un verde liofilizzato. Oltre a non rendere meno scipita la frittata, quel verde l’ha resa tenuamente verdastra come verdastro diventa del cibo internamente ammuffito. Fatto sta che mangiare bisogna ed io ho mangiato ma l’ho potuto perchè sono riuscito ad allontanare dalla mia mente l’immagine di chi vomita. Non per ultima questione: preferisco scriverle anziché venire di persona, vuoi perché meno mi muovo e meglio sto, vuoi perché la lettura di una lettera le prende meno tempo di un colloquio, vuoi perché le permette di assorbire la parte emozionale dei casi con un dosaggio ad personam. Nei colloqui, invece, tutto le viene buttato addosso: è un genere di violenza che non mi piace. Ho saputo che le lettere a suo indirizzo vengono gestite da un ente terzo. Solo se me ne da riscontro posso capire se quell’ente non ha un’ulteriore funzione: quella di filtro. Con i miei saluti, Vitaliano.


Datata – Ottobre 2021 – Da rivedere