Dormiva ma non respirava

L’altra notte ho sognato l’Amato. Era a letto. Uno di quei letti in tubolare che si trovano negli ospedali o in isole comunitarie. In viso l’ho visto dimagrito. Pallido ma non cereo, e con la barba di più di qualche giorno. Lo ricordavo glabro! Dormiva ma non respirava. Sentivo il senso del mio corpo in modo vago. Come figura non c’ero presso il letto. C’era solo la mia capacità di vederlo. Mentre lo sto guardando, si alza molto rapidamente. Viene verso di me. Mi si mette di fronte, e all’altezza del petto (come se quello fosse il suo armadietto) estrae un vecchio paio di scarpe da ginnastica. Fatto questo si gira ed esce imboccando un corridoio. Mi sveglio avvertendo una sensazione di rimprovero. Neanche lo stessi abbandonando. Direi si e anche no. Non è vera perché è ben raro che passi giorno senza pensarlo, ma e’ anche vera perché (lo voglia o no) lo “vuole” la vita. A quella volontà si può opporre solamente chi vive di solo dolore, ma anche in quel caso, prima o poi la vita allontana da quella scelta, allontanando le emozioni che ancorano al dolore. Simbolicamente parlando le scarpe rappresentano gli strumenti atti al cammino. Siccome sono vecchie, quelle del sogno, allora rappresentano gli strumenti dei vecchi cammini. Quelli, cioè, che faceva prima che diventassi l'”armadietto” dove li aveva sentimentalmente rimessi. Se vera l’interpretazione, il senso dell’abbandono che ho provato al risveglio non riguardava il mio allontanamento da lui, ma, in toto o in parte, il suo allontanamento da me. Anche lui, però, non può diversamente.

L’ho rifatta più di vent’anni dopo averla scritta: non mi ricordo quando.

Giugno 2021 – Anni dopo la stesura rifatta ho capito quello che allora non avevo capito: il senso di rimprovero al risveglio. Le scarpe sono strumento del passo e la vita è viaggio. Ne ricavo che l’Amato ha tolto dall’armadietto (dal petto che è simbolico luogo dei sentimenti) lo strumento del passo del suo viaggio. Fra le molte domande possibili sul perché l’ha fatto: l’ha tolto perché lo stavo lasciando o perché mi stava lasciando? La separazione, poi, ho dovuto effettivamente attuarla ma ci sono prevalentemente riuscito solo in anni recenti. All’epoca non avrei saputo sostenerla.



Datata – Ottobre 2021 – Non l’ho ancora riletta


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