Verona, rione Filippini.

Verona. Rione Filippini. Abitavo in un seminterrato: giusto per dirvi che non sempre sono stato baciato dal sole! In lavanderia non applicavano il numero alla mia roba. L’odore di muffa la distingueva con facilità. All’epoca, si distinguevano anche i miei amati. Uno di quelli non se ne vuole andare da casa. Non era cattivo: solo un po’ stronzo. Non avendo muscoli bastanti per buttarlo fuori, ricorro all’aiuto di un ben diverso muscolato: il parroco dell’adiacente chiesa. Mi dicono che è sopra: alla fine di infiniti gradini. Odio le scale! In particolare modo, quelle che hanno i gradini più bassi della misura usuale. La salgo così velocemente così velocemente che quasi non mi rendo conto di averlo fatto. Fra diversa gente vedo il Parroco. Gli dico: ho un problema! Il Don Ottorino (Prete al Cloro, nel senso di persona pulita) el se alssa le cotole, (si tira su la sottana) e in un fiat siamo da me. Guardo il lui e guardo il Don Ottorino. Gli dico: ho amato questo uomo come un uomo ama una donna! Non fa una piega. Mi risolve il problema. Circolavano gli anni 80. Ero nato da poco.



Datata – Ottobre 2021 – Versione ultima? Alla data, si.


VERSO LA VITA E ALTRE STORIE