Riassumendo e concludendo

Per Natura intendo il Corpo della vita comunque effigiata. Per Cultura il pensiero della vita comunque raggiunto. Per Spirito, la forza della vita agita secondo la Giustizia indicata dallo stato della corrispondenza fra i principi del Bene per la Natura e del Vero per la Cultura.

I principi del bene come del Bene; del vero come del Vero: del giusto come del Giusto emergono con verità (nella Verità) dove è assente il giudizio che porta al Dissidio. In assenza del Dissidio la vita perpetua la sua prevalente forza (il suo giusto spirito dato il Giusto dello Spirito) senza prevalente dolore naturale e spirituale e senza prevalente errore culturale.

L’errore culturale che porta al dolore naturale e spirituale è uno stato di spirito (di forza) intrinseco alla vitalità e alla vita perché dovuto al suo essere copia dell’Immagine. Poiché non è della Copia la volontà di esserlo, la vita al principio del nostro stato ha intrinseca innocenza.

Lo stato assolutamente unitario del Principio si distingue da quello trinitario_unitario del nostro principio per l’intrinseca condizione del rispettivo stato: assoluto il Primo, non assoluto quanto dal Primo è conseguito. Come, quando, e cosa, sono materie da Dissidio. Al Principio nulla aggiungono e nulla tolgono, anzi (settoriandolo) riducono l’Indicibile (che è Parola universale) a parola particolare. Così facendo, però, diventano i secondini del Principio che hanno galerato in sezioni. Per questa strada, invece…

VERSO LA VITA E ALTRE STORIE

#primo #stato #parola