Scacco matto a chi?

Sono di tutto fuorché un geopolitico ma lo stesso mi sento di sottoporvi questa versione dei fatti Ucraina_Russia. Vedo la questione Zelinsky_Putin come l’inevitabile duello fra i due potenti che furono Achille ed Ulisse, ma Achille aveva debole il tallone e questo gli costò la vita.

Ora, quale il cedevole tallone del presidente ucraino? Secondo me, la possibilità di sostituzione. A fronte di maggior potere, nessun potere è insostituibile. Tanto più, quelli presidenziali: più di facciata che di sostanza. Mi domando: chi ha finanziato (anche per voto) la recita presidenziale di Zelensky? Per via di voto, la maggior parte del popolo ucraino, mi si dirà! Possibile, però, chi finanzia (nel senso di chi convince) il popolo elettore?

Direi chi finanzia la totalità della recita (politica) e del coro (sociale) agita sul pubblico palco. Non vi è potere che non sia condizionato da altro potere. Il che vuol dire che nessun potere può essere vero? Non si offendano i benintenzionati per questa amara realtà: è così! Al più, si può considerare vero il potere che tace: tacendo, infatti, non mente e non nega. Un potere che non possiamo considerare vero, certamente lo possiamo considerare simile al vero in ragione di quanto recita vera una parte di verità.

L’utilità e le verità delle convinzioni del popolo elettore, quindi (di qualsiasi popolo elettore) si può dire che sono quelle dell’utile idiota, tanto quanto è stato messo nelle condizioni di esserlo. Per le stesse ragioni e motivazioni si può affermare utili idioti anche tutti quelli che appoggiano (non escludo la buonafede, ovviamente) una parte o l’altra dei soggetti in dissidio da potere. Tornando all’Achille del caso e alla possibilità di essere sostituito, perché?

I duelli prevedono un solo vincitore. Ora, immaginando, può essere Putin il perdente? Ma, per come vedo le cose, non impossibile ma non credibile. Il Putin di adesso può essere estromesso dalla sua parte, o da sistemi finanziari o militari che non so neanche immaginare, oppure, comunque avvenga, dall’abbattimento della statua che per infiniti generi di recite si è scolpito e/o gli hanno scolpito. Certo!

E’ andata giù anche quella di Stalin ma che fune ci è voluto?! Sarà necessario l’uso di una grossissima fune anche per Putin? Ma, non vedo i tempi e neanche le mani di chi la dovrebbe reggere.