Per antiche ere

Era l’epoca dei maxi cappotti: stupendi! L’avevo in simil velluto: nero. Sembravo un prete. Una professionista che batteva in Stazione lo pensava. Quando mi vedeva si nascondeva perché aveva un figlio al Don Calabria. Temeva ritorsioni. Di maxi avevo anche un soprabito bianco di tela cerata. L’avevo comperato al Coin. Aiutando un’anziana a rialzarsi da una caduta, mi capitò di lasciarlo andare a terra! Il titolare di una verniciatura per auto vide la faccenda. “E pensare che i ghe dise su”, lo sentii dire. Già: pecato chel sia culaton! Lè tanto un bravo ragasso! Storia vecchia: sono sopravvissuto.