Di matrimonio

Sono al matrimonio di Francesca: figlia di amici. Mancata la Cesira, erano, di fatto, il familiare ricovero di un senza arte e ne parte. Ora che mi riguardo (a 73anni compiuti) non posso non ammettere di sembrare un porta jella. Alla mia sinistra, Dario. Un amico e un amore già dall’infanzia. Quando glielo espressi mi pensai cresciuto: sbagliai. Dietro a Dario, Sandra: della famiglia ma a suo modo, no. Alla destra di Francesca, la madre e la zia: di carattere riservato ma non chiuso.. Riguardando la madre di Francesca sento una grande tenerezza. In effetti, non era donna da averne bisogno più di tanto: almeno all’apparenza. Il bisognoso ero io, invece. Sospetto così, di non saper più per chi sento questa mesta voglia di pianto.