Il racconto delle pietre

Rivedendo l’immagine nella forma circolare dopo averla fatta ovale ho subito al ricordo di Stonehenge che me l’ha evocato una specie di scossone. L’ha provocato questa rivelazione: Stonehenge è la solenne elevazione della vita (la pietra orizzontale)  retta dalla vita maschile e femminile: le pietre verticali.

Oltre ai principi maschili e femminili, certamente è possibile dare a quel tempio degli altri significati. Ad esempio: la vita e la morte sottostanno al  dominio del luogo della (o delle) divinità: il cielo simbolizzato dalla pietra orizzontale. Oltre a quello (e/o da quello proveniente) l’orizzontale rappresenta anche il destino imposto e/o impostato da elevate ed elevanti presenze in quel cielo credute. Chi ha eretto quel tempio sapeva, o almeno fortemente credeva, che la vita sottostà a tempi che senza riconoscibile fine ripetono il loro inizio. Senza questa certezza da massima speranza (l’inizio che inizia il suo inizio in sempiterno moto) la circolarità delle pietre non ha senso. Ulteriormente pensando alla vita come architrave di quanto è ad ha vita, una delle pietre verticali potrebbe rappresentare un principio, ad esempio il Bene, mentre l’altra il suo contrario. Oppure, (essendo la pietra di forma e sostanza modificabile) un bene che ha di che diventare un male come un male ha di che diventare un bene. Tirando l’acqua al mio mulino, ulteriormente ipotizzo che le pietre verticali simbolizzano la Natura e la Cultura, reggitrici della forza e potenza del Cielo che le copre (nel senso di protegge) ma anche le domina oltre che indicarne la provenienza. Se dovuto, quel sacrario, agli stessi motivi che hanno giustificato i nostri, ne deriva che l’hanno eretto per lo stesso mescolamento di paura, rispetto, bisogno di aiuto o di fede, ecc, ecc. Ammessa anche questa ipotesi (nessuna esclude le altre) ricordo qui quanto ebbe a dirmi una Presenza in una seduta medianica: gli Antichi erano più saggi: Di me certamente. Anche di noi e dei nostri tempi? Non glielo chiesi, quindi, lascio aperta la questione.

Gesù! E’ l’ottava volta che lo rivedo. 😦