Diabete e Metempsicosi

Sono diabetico. Non ancora da insulina perché riesco a mantenere gli zuccheri entro accettabili valori. Ci riesco perché proibisco alla gola malvagia di darmi ogni genere di mela. Stavo pensando a questo poco fa mentre terminavo di mangiare una confezione di biscotti. E bravo il mio cretino, mi sono detto: se sai che ti fa male perché lo fai! L’ho fatto perché, pur continuando a sapere le emozioni di ciò che è vero, non sentivo più le emozioni di ciò che è bene. Ecco, della Metempsicosi si puà dire che è la ricaduta dello spirito che torna a farsi di ciò che è del Basso perché non sente più ciò che è dell’Alto.

Puntini sulle “I”

E’ necessario porre distinzione fra quello che ho detto e quello che avete capito! Io non ho giustificato un accidenti!  Ho solo tentato di distinguere tra sentimenti pedofili, ed azioni pedofili! Tutto il resto, è “roba” solamente vostra! Comunque sia, se è vero che si può “odiare” ciò che si ama, allora, si può anche dire che il rifiuto dei mie discorsi può essere provocato da latenti e represse pedofilie! Ho già detto da me, che non solo la ragione è carsica, ma anche la sessualità. Abbiate paura dell’incoscienza, non, delle parole; a meno che, non siano scoperchianti, e non vi piaccia quello che vedete nella vostra pentola! Sappiate infine, che per le vostre morali “indignazioni”, e per la paura che ho, di genitori resi isterici da confuse quando non fumose informazioni sulla differenza fra Omosessualità e Pedofilia negativa, sono ridotto a non poter sorridere ad un bambino che, naturalmente, sorride al mondo. Così, che per la paura di veder equivocata una spontanea affettuosità, devo subire anche il dolore di averlo dovuto ferire nei suoi sentimenti. A questo, riducono le vostre sacre indignazioni! Ad aver paura anche della pulizia dei propri sentimenti! Vergognatevi! Da te, … hanno scritto: cosa vuoi aspettarti da Blog.it?! Allora, se da un frequentato non mi aspetto niente, a che pro lo frequento?! Se non trovo pro, ma lo frequento lo stesso, allora, prostituisco me stesso. Libero ognuno di fare quello che vuole, ma, non si sputa nel piatto dove si trova di che riempire i propri vuoti! Già che ci siamo, indignatevi anche di questo! Chiudo l’argomento, ma, con un’ulteriore precisazione: per Pedofilia positiva intendo il sentimento d’amore verso un bambino, non, l’attuato sentimento sessuale verso il bambino, che è della Pedofilia negativa. Su questa, mi indigno con voi! Se volete parlarne ancora lo potete fare al mio indirizzo e_mail. Se invece volete indignarvi ancora, passate da … Sarà lieta di ospitarvi, penso. Almeno dalla sua foto, pare che il vino non manchi!

Questione sorta in Blog.it

Non smetterò di dirlo

Caro Francesco: non smetterò di dirlo: la parola è l’emozione della vita che dice sé stessa. Tanto quanto eleviamo l’emozione e tanto quanto la parola diventa Parola. In virtù di quell’elevazione, l’IO ha sempre creduto di parlare di Dio quando non con Dio. Un tuo precedente, Francesco, aveva amaramente constatato di non sentire più la Sua voce. Può esser stato perché la gestione del potere l’aveva costretto nei piani bassi della vita? Può essere perché quei piani gli avevano carcerato la capacità di salire dall’Io a Dio? Tutto può essere come anche no, ma a mio immodesto parere, Dio si sente solamente attraverso la voce del suo unico e primogenito profeta: la “creatura” che abbiamo nominato vita. Non si può dire che non l’abbia ascoltata chi, elevando il proprio sé al Sé, ho potuto affermare: in principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Vero è che ci ha lasciato nelle peste. Infatti (e forse perché abbacinati da tanta intuizione) non ne abbiamo mai capito il significato: almeno sinora. Eppure, l’abbiamo sempre avuto sotto gli occhi! Non l’abbiamo mai visto prima, forse perché i Teologi (e quanto altro del genere) ci hanno detto che essendo frutto di divina ispirazione, non ci restava altro che capirla per fede. Io non sono certo un teologo, e per via di fede, tutto sono fuorché uno scolastico, però sono un Ariete, e quando gli Arieti si impuntano, prima o poi ci arrivano. Io sono arrivato a questo: In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio, perché il Verbo SONO non può essere scisso dalla Parola VITA, e la parola VITA non può essere scissa dal Verbo SONO, se non tagliando la gola (l’hanno fatto e lo fanno anche in senso non metaforico) a chi afferma il suo indiscutibile Essere: IO e/o DIO che sia. Nell’aver svelato l’arcano secondo me, spero di non avervi rovinato la giornata. Ne sia assolvibile causa, l’influsso dell’emozione della mia vita: anch’essa (e d’altra parte come tutte) indiscutibilmente Verbo e Parola.

#significato #Verbo #Parola

I Falchi della Notte

Visto che Carabinieri e Polizia nulla sanno sull’esistenza dei Falchi della Notte, lo chiedo a lei, signor Direttore. I visti da me, (due uomini ed una donna dai 40 ai 50, direi) erano vestiti con una divisa che avrei detto simil nazi se non fosse stata ingentilita da una camicia azzurro aviazione. Erano in possesso di grosse torce e di radio. Scesero da una utilitaria giapponese: non molto marziale, devo dire. D’altra parte, pur con tutta la volontà di sembrarlo, a mio giudizio, non lo erano neanche i Falchi in questione. Comunque sia mi hanno salutato ed io ho risposto. Se dovessero chiedermi i documenti, (mi sono detto) sono tenuto a darli a gente che tutto pare fuorché autorizzata a chiederli? Non me li hanno chiesti e sono saliti nel parco. Dopo un qualche tempo, contemporaneamente a loro ho visto scendere una quaterna di abbandonati che dormivano sulle panchine; o sul prato non ho avuto modo di accertare. Al centralinista dei Carabinieri che ho chiamato, dico: ma come? Non avete soldi per comperare benzina per correre dietro ai ladri, e lo stato paga questi deputati a non si sa ben che cosa o come? Forse sono Volontari, mi si obietta? Volontari?! Sarà! Se volontari, però, e se di vista effettivamente acuta, facciano qualche diurno giretto anche per i campi veronesi. Ci sono anche lì, degli abbandonati da allontanare. Da allontanare a maggior ragione perché sui due euro e mezzo l’ora che percepiscono (tre nei campi mantovani) non pagano un tanino di tassa! E’ ora di finirla con tutti quelli che vengono a rubarci i nostri stipendi, e ad occupare in piena notte le nostre panchine! Con i miei più cordiali saluti.

Ricciardetto, mitico personaggio di Epoca Mondadori degli anni 60/70, si proponeva di aggiungere “ironia”, e “sarcasmo” quando li usava nelle sue risposte. Aveva ragione! Un lettore, infatti, legge e quindi sa, ma non sente quello che leggendo conosce, o meglio, sente solo le sue emozioni. Le sue emozioni, non necessariamente sono quelle dello scrivente. Da questo, non pochi equivoci. Memore di tanto maestro e delle sue intenzioni chiarificatrici, preciso di aver usato in questa lettera sia l’ironia che il sarcasmo. Mi dispiace di non aver messo questo ps. nella lettera al Direttore. L’idea non mi era passata per la testa. Va beh!

Dice Ahmadinejad

Dice Ahmadinejad: Israele è alla fine e verrà presto eliminato dalle carte geografiche. Tutti i guai sono cominciati col possesso della cosiddetta terra promessa da un non si sa quale Spirito. Da Dio, si dice. Ne dubito più che fortemente, ma accetta l’idea, Mauro, per amor di tesi. Uno spirito (tanto più se elevato al divino) non ragiona secondo materia. O meglio, ragiona secondo materia, così come io ragiono in inglese se ho a che fare con un inglese, tuttavia, la mia mente (o psiche) non per questo diventa inglese. Quale la psiche di Dio? Essendo immagine di un Principio, è psiche composta da principi. Essendo entità assoluta, assoluta la sua psiche ed il principio che manifesta. Come ho detto in altri commenti, un Principio assoluto non può manifestare che la sua assoluta essenza. Essendo vita, la sua essenza, non può manifestare che l’essenza della vita. Togliersi dalla testa, quindi, che abbia promesso una terra. Egli, invece, (a mio vedere, ovviamente) ha promesso un modo di vita: quello eletto dalla presa di coscienza della realtà della Sua vita, ma l’ha chiamato terra, perché ha dovuto adattare adattare il suo linguaggio a livello linguistico (intendi spirituale) di chi ascoltava: uno “spirito” di nome Mosè, che guarda caso, aveva bisogno di una terra. Secondo questo pensiero, come non possiamo non dirci cristiani, così non possiamo non dirci israeliti, se essere cristiani ed israeliti significa posseder coscienza dell’idea di Dio. L’importante, è non considerarci gli unici possessori di quella promessa, perché l’idea di Dio si espande per infinite vie ed in infiniti modi. Con altre parole, l’importante è non essere la pulce che si crede possessore dell’elefante, solo perché ogni tanto lo cavalca. In genere, per succhiargli sangue.

Causa lavori di sterro

Causa lavori di sterro ci sono un fottìo di buche lungo la parte iniziale di B.go Milano, così, nel tornare a casa dal discount dove faccio la spesa percorro il marciapiedi in bicicletta. Verso di me viene un romeno sulla quarantina ma con fisicità senza alcuna ruggine. Chissà come cavolo fanno!  Mi fermo una quindicina di metri prima e lo faccio passare. Giunto al mio fianco mi guarda, si inchina, e a sua volta (senza alcun genere di sorriso ma anche senza alcun genere di ostilità) mi concede il passo, e, ottocentesca cortesia, accompagna il permesso con il braccio. Sarà anche “difetto e fabbrica”, ma in casi del genere e/o similari, avrà riconosciuto la vecchia madame. E’ la prima cosa che penso, ma che è durato neanche un micro, questa volta, perché ho sentito che, non l’immagine dell’arpia l’aveva colpito, ma l’immagine di una inaspettata cortesia, e/o di un inatteso riconoscimento, vuoi del suo diritto a passare per primo, vuoi del suo diritto di essere trattato da umanità eguale. Prima o poi andrò a finire sotto qualche macchina perché incrocio o non incrocio, ho sempre la testa da qualche altra parte. Non vi dico che sono una cosa così, ma in certi momenti mi pare proprio. In particolare, per quell’incontro. So bene che i ragionamenti basati sul sè sono erronei ma fatemi sbagliare lo stesso! Se non fossi l’anima omo_sensibile che sono gli avrei ceduto il passo? Se fossi, invece, un’anima etero, avrei agito con la stessa cortesia della omo che mi appartiene, o mi sarei comportato come la maschia normalità della gente, cioè, ben che vada al malcapitato, neanche vedendolo nonostante l’eventuale strisciar di spalle e/o di abiti su eventuali muri? Non so. Fatemi capire: di che sesso è la normale cortesia?

Un giovane di Destra

Un giovane di Destra ci frequentava, noi, gruppo di Finocchi con infinite sfumature di femmininità come di virilità. Non andava a donne, non andava a uomini (stava assieme a una donna che ha preferito una donna) ma non era di animo cattivo, così l’abbiamo accolto nel gruppo come si accoglie un amico. Non ricordo per quale discorso, ma una volta, imperativo, ebbe a dire: si deve fare così! Come? Tu, umanamente nullo (benché fascista) ti permetti di imporre un qualcosa a qualcuno?! Via, via! Non per le sue idee politiche, sia chiaro, ma per la sua volontà di imposizione! Fascismo, per me, è questo. Devo amaramente riconoscere che “fascista” è uno spirito molto trasversale. Tanto è vero che indossa cravatte non solo nere. Tanto è vero che indossa anche dei bianchi collarini di plastica.

Il dottor S.

Antica questa lettera. Il dottor S. all’epoca responsabile del Sert di Verona aveva bisogno di portare in Regione le ragioni dei tossicodipendenti carcerati: gli piacque.


Politiche e Prevenzione in Regione

I Redattori del Foglio informativo ”NoRiskio” in concerto con le intenzioni assistenziali dell’Associazione ”per Damasco”,

premessa

la Circolare del Ministero della Sanità, nella quale il detto Ministero indica ” le Linee Guida per il Trattamento della Dipendenza da Oppiacei con Farmaci Sostitutivi “;

constatato

che la carcerazione di una Persona non giustifica in alcun modo l’inalienabile diritto alla cura medica (diritto sancito dalla Costituzione Italiana) ed il particolare dovere di ricorrervi nei casi che implicano risvolti anche sociali;

accertato

che le particolarità calibratrici del Metadone non solo concorrono alla ”Riduzione del Danno” provocato dalla tossicodipendenza ma sono anche ottimali calmieratrici nei casi di:

Ausilio alla Immunodepressione fisica e psichica nei vari stati della Sieropositività;

Rischi di Over Dose di fine carcerazione,

Crisi di Astinenza,

Disadattamenti nei confronti dell’Istituzione Carceraria, conseguenti la Crisi di Astinenza,

Irrigidimenti disciplinari e/o aggravamenti giudiziari conseguenti azioni inconsulte perché compiute in stati di Crisi astinenziale,

Veicolazione degli approcci culturali e delle Terapie Psicologiche atte al graduale recupero personale e sociale,

Tramite di inizio rapporto per i cosiddetti ” Tossicodipendenti da Strada ” (Soggetti non referenti ai Sert sino al momento della carcerazione) con i Centri deputati alle Tossicodipendenze;

confortati

dalla Circolare in allegato, la quale, prevedendo delle linee di un comportamento terapico mirato alla Persona legittima sia il ”mantenimento” della Cura metadonica che una personale e non penalizzante terapia ”a scalare” in quanto tengono conto dell’oggettiva e complessiva realtà psicofisica della Persona t.d.,

invitano,

la Sua Persona e sollecitano il Suo Ufficio ad interessarsi alla situazione della Persona t.d. carcerata. A nostro avviso, la specifica normativa odierna e la conseguente assistenza corrispondono insufficientemente alle recenti conoscenze scientifiche e terapiche.

(Invito sempre valido)

Vi scrivo

Ai Gentlemen-Di-Grindr – Vi scrivo per la posta del Culo (Culo con lettera maiuscola, per favore!) una questione non da culo. Non preoccupatevi se non in anonimato perché ho smesso quella preoccupazione da mo’. Avendo sempre preferito i variamente etero omo_sensibili non ho mai potuto pretendere un uguaglianza di comportamento, in qualche modo confortato anche dall’esempio etero che per via di paritario stile sponsale, non esisterebbe se non fosse stato reso obbligatorio dal Principato e dalla Religione. Così, rimango disorientato dal vedere la generalità del mondo in Lgbt, alle prese con la ricerca di formali unioni para etero, se no, ciccia! Ora, mica mi aspetto che le nostre accoppiate siano aperte sino al troiaio, ma che chiedano di essere più lealiste dell’etero re mi pare quantomeno eccessivo! E’ ben difficile che un sentimento possa contenere una vitalità sessuale. tanto più se giovane, tanto più se non sperimentata, direi quasi sino all’indifferenza verso un corpo altro. Cacchio! Io ci sto riuscendo, solo adesso! Ma anche adesso che non tira più l’affare tirano sempre le emozioni; solo che tirano ma non durano perché so e sento, adesso, che sono dei fuochi fatui. Leggo di gente, invece, che spera sul tredici già alla prima schedina! No, per evitare delusioni da mancata schedina, bisogna eliminare le illusioni sul gioco! La prima di tutte, è pensare (quando non pretendere) che una controparte possa dare ed essere tutto quello che l’altra sogna. Questo non è amarla per quello che è: è amare in un altro corpo quello che amiamo del nostro. Naturalmente ci sono delle eccezioni ma quelle non fanno testo: al più felicità, o mal che vada,  avvelenati da quell’errore ad ampio spetro che è il dolore.

Di “Gay”

Nulla mi è più estraneo di gay. Gay mi fa sentire come se Martino avesse usato i guanti per passare il suo mantello al bisognoso. Per quanto mi riguarda non ho bisogno di guanti, di gesti ausiliari e neanche di misericordiosi santi. Io ho bisogno solamente di un unico mantello: è tessuto dalla sincerità. Dove non è possibile è tessuto dal silenzio. In ambo i casi, tanto meglio per tutti se non sono tarmati da antichi e parassitari odii; odii pericolosamente mossi da identità (portatrici si dicono perché gliel’hanno detto i costruttori sociale e religiosi di quelle menti) di un bisogno di giustizia che neanche l’assassinio arresta. Tutte le religioni che si sono fatte potere hanno fiancheggiato quegli assassinii. Dove non per mano,  facendo da palo come si dice nei casi di chi assiste quelli che rubano. Ma, bisogna contestualizzare, ebbe a dire un cardilale che va per la maggiore. Glielo vada a dire ai martirizzati dalle religioni di Stato e/o a quelle fuori da ogni stato. Nella visione di Fatima glielo vada agli spiriti collocati ai piedi del papato e interpretati come martiri della Chiesa. Tutto può essere: tanto più se fa comodo. Secondo la mia interpretazione della visione, invece, erano ai piedi del papato come ai piedi di un assassino (cosciente o no che sia di esserlo) cadono le vittime. Non velevo tirarla così lunga ma quasi  mai l’emozione è dello stesso avviso.