La droga è una polvere

La droga è una polvere che copre una vita ed è terra (polvere) ciò che in ultima la copre. Può essere che la polvere della droga sia la terra con la quale, per amore della morte in mancanza di amore per la vita, copri di suicidario sentimento una vita (quella di tuo fratello) che sta tornando alla sua origine, cioè, polvere, sia nel senso del naturale nulla che nel senso di nulla sia nella memoria personale che in quella storica della tua famiglia? Caro, il mio Filippo, da quale spirito è influita la tua vitalità nel dolore: dal tuo, da quello borghese in astio con l’anti, o da quello di un fratello che violentemente è entrato dentro di te attraverso le immagini di morte che hai vissuto a causa della sua? Credo sia il momento che ti chieda con sufficiente obiettività, di quale guerra ideologica ti stai facendo portabandiera! Delle culture in causa? Direi di no, perché, se fosse, magari avresti fatto il politico! Della tua? Dal momento che dal tuo caso, sembra tu stia facendo una personale politica potrebbe anche essere. Della bandiera di tuo fratello, se, per affetto ed influsso, hai raccolto il guanto della sfida che aveva iniziato (e finito finendo se stesso) contro il sistema borghese che evidentemente non gli corrispondeva o verso il quale non sapeva come corrispondere?