Abitando un Fort Alamo

Abitando un Fort Alamo accerchiato da nemici il Negazionista spara anche alle ombre che sono le proiezioni mentali di una psiche in panico. Non discernendo su quello che effettivamente è ma solo su quello che effettivamente crede, il Negazionista vede invasiva ogni altra verità. In assenza di oggettivo pericolo, il Negazionista finisce per essere interpretato come un paranoico. La paranoia è la malattia dei derubati della fiducia; e la perdita della fiducia è l’area di erezione di qualsiasi genere di Fort Alamo. La paranoia rende incapaci di porre la tregua mentale che permette la verifica dell’area esterna (le realtà assedianti generalmente immaginate perché temute) che sente (crede e/o pensa, e/o teme) maggiore di quella interna: area sì, difensiva (crede) ma altrettanto costruita da interni timori. Ulteriore difesa è sentirsi l’Ultimo dei Samurai. Ammessa una psiche da Alamo e da ultimo Samurai se ne potrebbe trarre un’altra conclusione: il Negazionista si rinserra nel suo personale Fort Alamo perché (lo sappia o no) le menti di coccio non resistono ai colpi: neanche di quelli immaginati.  Anche questa verità assedia il Negazionista. Riuscire a liberarsi da quel interno nemico è pressoché impossibile. Così, al Nagazionista non resta che aggiungere altri piani al suo coscrutto, o nei sotterranei di quello, aggiungere fosse.