Non possono esistere

Poiché non possono esistere due principi primi, quanto è conseguito dal Primo non può essere che somigliante. Non può non essere ad altro somigliante perché un principio assoluto non può essere altro da quello che è, e se è vita in assoluto, quella è a sua somiglianza. L’eguaglianza diverge nei rispettivi vissuti. Così, se al principio è presente l’assoluta unità dei suoi stati (l’Uno) nel nostro è presente la vita nella condizione trinitaria.

Tanto quanto la forza e la potenza dello stato trinitario della Somiglianza è speculare alla Forza e alla Potenza dell’Immagine generante, e tanto quanto gli è affine. La condizione della specularità (simile all’Immagine tanto quanto non è dissimile) sentenzierà sullo stato di vicinana o di lontananza dalla forma e dalla sostanza del Principio. Su di sè lo può la Somiglianza ma non l’Immagine perché un Assoluto può sentenziare (direi obbligatoriamente) solo su quanto gli è simile. Sia la Ragione che la Fede, però, sanno bene che aldifiori dell’Assoluto non esiste un altro Assoluto.