Del guerrafondaio

Del guerrafondaio momento che stiamo subendo constato che le complicazioni agite contro la Russia sono come le bestemmie: ricadono sulla testa di chi le pronuncia. Poco male, mi verrebbe da dire (egoisticamente parlando) se ricadono sulla testa di chi le ha proposte maggiormente perché notoriamente in grado di reggerle più di noi. Ricadono quasi totalmente, invece, sulla testa di chi si è trovato nell’obbligo di doverle condividere (l’Europa) nonostante non sia in grado di farlo oltre tempo e oltre misura. A patire maggiormente della decisione sono certamente i popoli più che i politici senza estro e senza genio che ci ritroviamo: almeno in Italia. Politici italiani a parte, troveranno almeno le palle gli altri? Vorrei togliermi una curiosità ma la mia conoscenza è come il Gruviera.

Posto, quindi, la sola domanda: fra gli alleati chi ci guadagna o ci perde dall’ambaradan iniziato in nome della puttana truccata da vergine che è diventata l’odierna democrazia? A fronte dell’alleato di maggior peso che da l’idea di pensare più ai morti che ai vivi (per la democrazia i morti rendono di più) cosa intendono fare quelli di minor peso oltre che frignare, millantare, squittire, sciacallare o subire quello che nessun popolo di nessun stato europeo è in grado di reggere ancora se non diventando (l’Europa tutta) un Confederazione di “Cani sperduti senza collare”? Esagero? Me lo auguro! Ad arrestare quella fine ci sono delle opzioni? Direi tre: schiattare è la prima! Certamente augurabile ma poco praticabile e non raccomandabile la seconda: far schiattare.

Aprire una possibilità terza: riconoscendo di non essere in grado di reggere i pesi di una pur firmata Alleanza, la cobelligerante Europa chiede l’Armistizio alla Russia. Se lo chiede l’Europa potranno Russia e Ucraina non chiederselo reciprocamente? Non è detta la possibilità ma ignorarla ha un prezzo: la perdita della faccia di ambedue le Nazioni e di ambedue le figure prime! Non so quanto possibile e/o praticabile e/o intelligente la terza opzione perché non conosco nulla di collegato all’idea che suggerisco ma la dico lo stesso. Stupidaggine più o stupidaggine meno nulla mi cambia e mal che vada è pur sempre un sasso nello stagno degli Im_potenti. Dalla Russia e dall’Ucraina ammessa l’accettazione dell’idea, che farà l’America? Invaderà l’Europa? Ci sanzionerà? Visti i risultati in Russia, e se non bastasse?

Farà scoppiare le bombe atomiche che ha collocato non solo da noi? E perché lo farebbe? Per far capire al mondo rimasto che il Male in Russia si è trasferito dall’altra parte dell’Atlantico? Tacerà la Chiesa cattolica? E le altre religioni? Si comporteranno gli Evangelici come si sono generalmente comportati gli Ortodossi? Farà, l’America, come ha fatto in altri casi di celata sopraffazione, e cioè, porre fango nell’acqua altrui per non far vedere che al posto dei pesci locali ora ci nuotano i suoi delfini? Se non la Nato, porrà in azione la CIA come ha fatto in altri casi? E noi (incaprettati da un’alleanza che è via – via diventata il killer che garrota dove non riesce ad imperare dividendo) che faremo? Andremo un’altra volta a Norimberga?

E chi denuncerà chi? Giusto perché nessuno proceda con i pensieri, oltre che a scrivere delle lettere, io, culturalmente e socialmente parlando sono un nessuno. L’ho fatto presente anche all’Accademia delle Scienze svedese quando ho segnalato il mio blog. Al più, potrei essere come il bambino che ha visto nuda l’occidentale democrazia. A proposito di democrazia e di poteri, se fossi la Russia farei presente all’Europa di essere disposta ad accettare una sua richiesta di Armistizio. Buttato il sasso starei a vedere l’allargamento delle onde. Nulla di nuovo sotto il sole, lo so. E’ un’idea che per imperare divide. Non mi aspetto di arrivare a tanto. Già sarebbe molto se sconbussolasse.

ps L’Ambasciata Americana è reperibile per telefono. Guaio è che il risponditore automatico cita le varie opzioni solo in americano, così, non ho potuto chiedere come inviare la lettera. Cosa non fatta capo non avrà!