Al principio

Il Principio della Vita

è Natura perché è quello che è

è Cultura perché                                      è Spirito

non è quello che non è                       perché forza e potenza

della vita che corrisponde dalla relazione di vita fra i suoi stati.


Di fatto e sia pur di minimo, anche questa immagine del Principio non sfugge all’errore di essere disegnata come disegnrremmo una Somiglianza secondo la nostra idea di Dio. D’altra parte, la mia idea della divinità del Principio (Forza e Potenza in assoluto stato) non saprei proprio come disegnarla e fra quanti ci hanno provato, decisamente terreno il tentativo per quanto artisticamente notevole. Cosciente di questo, mi limiterò a dire che

Il Principio è Genesi del numero di ogni vita e Genesi dela vita di ogni numero. Il ogni stilla di Universo è capoverso.

L’Immagine della vita al principio (e dello stesso Principio) è composta da tre stati di vita.

NATURA

CULTURA                                      SPIRITO

Per Natura intendo il corpo della vita comunque effigiato;

per Cultura, intendo il pensiero della vita comunque raggiunto;

Per Spirito intendo la Forza naturale e la Potenza culturale che

origina

neotriangolo

mantiene                                         preserva

lo stato trinitario_unitario della vita ad immagine del Principio che ha attuato il suo assolutamente unitario principio.

Sino dal principio e dello stesso Principio la vita afferma la sua esistenza secondo la sua Forza (vitalità nella Natura) e secondo la sua Potenza: vita nella sua Cultura.

Forza

Potenza                                               Vita

La vita emette la sua Forza e la sua Potenza in ragione dello stato del suo stato. Nello stato del Principio la sua emanazione è assoluta.

Perché principi primi già dal principio sono assoluti. Ciò che è assoluto non può avere che un’unica parte. L’assoluto principio di ogni principio, quindi,

di TRE non può non essere UNO.

Non essendo prima, sovrana e quindi, neanche assoluta, l’immagine della vita derivata dal Principio, ha sì gli stessi stati del Principio

NATURA

CULTURA                                      SPIRITO

ma non la condizione assolutamente unitaria del Principio.

Lo stato dell’Immagine a somiglianza dell’Immagine, quindi, non può essere che trinitaria. Unitaria lo diventa in ragione di quanto i suoi stati sono prossimi allo stato dell’Immagine in ragione dello stato della loro somiglianza.

Per quanto somigliante, però (la vita originata dal Principio) non potrà mai raggiungere l’unità perché la vita al principio ammette per fede e non di meno per ragione, un solo Principio.

Gli stati della vita sia nell’Immagine che nella Somiglianza non sono più di tre, perché, vita, è corrispondenza di stati, non, somma di stati. Dove vi è corrispondenza di stati e fra stati vi è l’amore indicato dallo stato della comunione raggiunta dagli stati.  Dove vi è addizione di stati e fra stati vi è tentazione potere. Ogni genere di potere emerge dalla divisione che pone fra vita e vita e/o nei suoi stati.

Sino dal principio della sua esistenza l’individualità è strutturata dalla ricerca del maggior Bene spirituale mosso dal desiderio del piacere naturale per il maggior senso del Vero culturale che porta al maggior senso del Giusto che porta al maggior senso del Bene che porta al maggior senso del Vero che porta al maggior senso del Giusto che porta …

In ragione dello stato della corrispondenza fra tutti ed in tutti i suoi stati ogni Natura forma la sua Cultura come ogni contenitore forma il contenuto che ha sua volta forma il contenitore che forma i contenuti …

La Natura è il luogo del Bene

la Cultura                                      lo Spirito

è il luogo del Vero                  è il luogo del Giusto

che si origina dallo stato della corrispondenza fra il Bene ed il Vero.

Dove la corrispondenza è mancante si insinua l’errore tanto quanto è mancante. L’errore viene detto peccato da chi si informa in canonica. Il peccato viene detto errore da chi si informa a scuola.


La vita è bene tanto quanto il trinitario stato della corrispondenza fra i suoi principianti stati

il Bene secondo Natura

Il Vero secondo Cultura          il Giusto secondo Spirito

raggiunge la massima unità che può.

Poiché, vita, è stato di infiniti stati, anche il massimo raggiunto è stato di infiniti stati. Ne consegue che anche il massimo raggiunto è misura soggetta a variazioni. Si può considerare stabile (nel senso di meramente indicativa) solo la misura che si pensa prevalente.

Nello Forza della Natura e nella Potenza della Cultura

La Natura è Via

La Cultura è Verità                 lo Spirito è Vita