Teresa d’Avila

Teresa d’Avila ebbe a dire: “è maledetto chi crede nell’uomo!” In primo tempo ho pensato che fosse lei a maledirlo, a poi ho capito: credendo in altro da sé è l’uomo, che si maledice da sé. Di cosa si maledice, l’uomo del caso in questione? Direi che si maledice perché confida in un “luogo” spurio per la presenza del dolore, e dell’errore. E’ un Dottore della Chiesa che lo dice. Mica banane, vero! E’ vero che anche i Dottori non capiscono mica tutto. Ma se proprio non vogliamo credere a Teresa, beh!, la conosciamo bene la Natura umana, vero? Nessuna vita per quanto si elevi cassa la sua umanità. Quindi, almeno per principio, nessuna vita per quanto elevata può dirsi pura fonte dell’Acqua di vita. In passati interventi dicevo che c’è la Chiesa dell’amore, e la chiesa del potere. Tu non abiti sopra il fico da dove è sceso un certo Gabelliere, vero? Parto dal presupposto, quindi, che per quanto sai e puoi, conosci questa realtà almeno quanto me. Per questa conoscenza sai che la chiesa del potere ha fatto strame di infinita vita e di infinite altre verità. Questo non è un mio giudizio. Questo è il giudizio della storia! Per quanto mi riguarda allora, io non credo nella chiesa che si è fatta potere. E’ chiaro che credo in quella dell’amore. Non vorrei turbarti ma non posso neanche tacere se non diventando falso nei tuoi confronti. Aborro, l’ipocrisia! Ebbene, io trovo chiesa dell’amore anche in quelli che, pur non credendo a nulla, amano, rispettano, e perpetuano la vita per infiniti modi. Naturalmente, lo fanno per quanto sanno e possono ed “ognuno da quello che può”. Perché, questo mio credo? Perché la vita è atto del Principio della vita. In quanto atto del Principio la vita è infinita ed universale Chiesa e Casa. Ti ricorda niente la frase: “Molte sono le dimore del Padre!” E, te credo! Avendo i principi del Padre tutti siamo dimore del Padre. Nessuno può negare il Principio. Al più, possiamo non credere nella Sua esistenza. Al più, lo possiamo nominare in vari (e vani) modi, ma, come in matematica, pur cambiando i fattori non cambia il risultato. Allora, risvegliato dallo schiaffone di Teresa, allontanato dalle miserie della chiesa del potere, dove poteva trovare rifugio la mia orfanità religiosa? Lo potevo in un solo luogo: presso il Padre. Padre, è il principio della vita che ha attuato il Suo principio: la vita! Lì, la mia più petrea fede! Da questa pietra, posso vedere che tutto il resto è storia e storie, ma senza naufragare!