Vado al supermercato

DEGLI ANNI CHE FURONO ^

Vado al supermercato. Compro del pane. Tenendolo in verticale si piega da tanto è d’inconsistente panelità. Lo pago. Passo dalla direzione. Apro il sacchetto. Spezzo il pane. Ad alta voce sostengo: questo pane è crudo! Glielo dimostro, al direttore, comprimendo la mollica in un unico grumo, chiaramente umidiccio. Il direttore guarda il grumo, prende un pezzettino dell’eterea crosta che contiene la paccia che spaccia come pane, la porta alla bocca, la mette sotto i denti. E’ la sua cottura, dice. La falsità è una verità indossata da una faccia come il culo.