Perché la chiedo?

ANDANDO PER SCALINI ^

Ringrazio quelli che al caso ci hanno fatto un pensierino ma ho tolto una possibilità che prevedeva solamente la spesa annuale. Lascio la lettera perché non sento la voglia di buttarla: una qualche ragione ci sarà.

Ho eliminato non si sa quanto bagagli dalla mia vita, così, penso che ne uscirò per i pochi rimasti: una possibile ischemia (o al cuore o al cervello) e un pancreas che sta andando a ramengo. Tutto considerato nulla di inaccettabile. Anche perché sta accadendo con comodo. Accettabile con difficoltà, invece, l’idea che anche quest’opera possa finire fra i bagagli che devo lasciare. Gli ho impedito di diventare assillante dicendomi che se sono un interesse della vita, la vita difenderà i suoi interessi! Su come li difenderà ho immaginato di tutto ma non questo. Mi sono chiesto: chiedere la donazione è un interesse della Vita (il Tutto dal Principio) oppure è un’interesse della mia? Non lo so; quello che so è che sono libero di non dar peso ai miei interessi, ma non dando peso ai miei interessi, rischio o non rischio di non dar peso a quelli della vita che potrebbe usare la donazione per protrarre i suoi come ha usato un mio lutto per farmi sentire il suo?

A proposito della mia vita: sono un pensionato con la minima. Con i voli pindarici di qualsiasi genere, quindi, sto a zero. Non ho eredi di alcun genere e, almeno al momento, nessuno a cui passare il testimonio. Ne consegue che mi cadrà di mano non appena passerò di mano. Non succederà, invece, se lo raccoglieranno i disposti a dargli Futuro.