Quando ho iniziato

Quando ho iniziato le ricerche corrispondenti alla mia sessualità mi sono domandato: dove? Come? Con chi? In quel posto o in quell’altro. Alla data ora è peggio della successiva? In macchina, a piedi, o è meglio in bici? E, vestito come? Di così o di cosa? Coi capelli corti o lunghi? Succedeva che se andavo in un posto la speranza era andata in un altro! Se andavo alla data ora forse era venuta prima o forse verrà dopo. Se andavo dopo forse viene più tardi! Se andavo in macchina non trovavo nessuno! Se andavo a piedi la macchina non ce l’aveva l’altro! Se andavo in bici, oddio, la poveraccia! Se non andavo da nessuna parte era là che m’aspettava! Per anni! Adesso, scusatemi (devo avervela già raccontata) ma fa parte della storia! La notte di Capodanno dell’85 vado in stazione: un freddo da cani, o meglio, che aveva mandato via anche i cani! Sotto un albero un giovane! Avevo 45 anni e lui 25. Nelle curve come nei burroni siamo stati “assieme” sino alla destinata fine della storia: cinque anni. Nei confronti dell’Amato il mio sentimento fu assoluto. Dalla sua tossicodipendente preso, per lui non fu così. Lo sarebbe stato se non preso dalle dipendenze? Lo sarei stato se da lui, libero dalle mie? Alle domande c’è una sola risposta: coi se no xe cusina maroni. Sia pure di non garantita cottura, lo si può solo vivendo: e vita ne ebbi a ancora continua.