Senza chiedere nulla in cambio

Nei Vangeli che il credente conosce emerge la Parola che hanno reso vincitrice su le molte dette. Su di quella immaginate il bambino che si fidava della parola dei padri su quanto raccontavano sul Padre. Ora, immaginate quanto si sia sentito escluso, offeso, umiliato, spaventato a motivo di un’emozione sessuale non corrispondente alla norma imposta dal Padre a dire dei padri. Immaginatelo ancora davanti a una grotta per il serale rosario, mentre, sentendo la “chiamata” la rifiuta dicendo Signore non son degno alla figura di un Cristo che indipendentemente dalle mie fughe dallo sguardo comunque mi seguiva. Ora so che l’insistenza di quello sguardo era dovuta alla fattura dell’opera non ad effettiva possibilità di moto, ma all’epoca, che ne sapeva un bambino da terza elementare, con conoscenze da orfanotrofi più che di vita. Immaginate anche la crescita di quel bambino sotto pesi più grandi di lui. Immaginatelo cresciuto, un po’ subendoli, un po’ rimuovendoli, un po’ bai passandoli. Diventato adulto per maggior discernimento, quell’uomo si è reso conto di quanto abbia sofferto per nulla! Per il discernimento raggiunto, infatti, nulla sta in piedi di quanto gli hanno somministrato con parole che mi avevano tolto la vita che avevo avuto senza chiede nulla in cambio.

(Si, sto parlando di me.)

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