Causa lavori

DEGLI ANNI CHE FURONO ^

Causa lavori di sterro ci sono un futtìo di buche lungo la parte iniziale di B.go Milano, così, nel tornare a casa dal discount dove faccio la spesa percorro il marciapiedi in bicicletta. Verso di me viene un romeno sulla quarantina ma con fisicità senza alcuna ruggine. Chissà come cavolo fanno! Mi fermo una quindicina di metri prima e lo faccio passare. Giunto al mio fianco mi guarda, si inchina, e a sua volta (senza alcun genere di sorriso ma anche senza alcun genere di ostilità) mi concede il passo, e, ottocentesca cortesia, accompagna il permesso con il braccio. Sarà anche “difetto e fabbrica”, ma in casi del genere e/o similari avrà riconosciuto la vecchia madame. E’ la prima cosa che penso, ma che è durato neanche un micro questa volta perché ho sentito che non l’immagine dell’arpia l’aveva colpito, bensì l’immagine di una inaspettata cortesia, e/o di un inatteso riconoscimento del suo diritto a passare per primo.

Prima o poi andrò a finire sotto qualche macchina perché incrocio o non incrocio ho sempre la testa da qualche altra parte. Non vi dico che sono una cosa così, ma in certi momenti mi pare proprio. In particolare, per quell’incontro. So bene che i ragionamenti basati sul sè sono erronei ma voglio sbagliare lo stesso. Se fossi un’anima etero avrei agito con la stessa cortesia della omo che mi appartiene, o mi sarei comportato come la maschia normalità della gente, e cioè (ben che vada al malcapitato) neanche vedendolo nonostante l’eventuale strisciar di spalle e/o di abiti su eventuali muri?