In settantasei anni

ANDANDO PER SCALINI ^

In settantasei anni campati ho detto ti amo solo una volta. Quanto è successo, riconosco ora di aver agito perché “così fan tutti”.  Non mi stancherò mai, però, di dire: ti voglio bene. Mi è capitato più volte di voler bene a personalità “Pabloz”. Non ho ricordo per “le Mauro”: generalmente razionali. Ebbene, nei casi “Mauro” e “Pabloz” la mia razionalità, pur non negando nulla all’integrità della personalità “Pabloz”, da Mauro mi sarei aspettato, non dico una presa di posizione ma almeno un riparatore distinguo. Lo farò io. Libertà, Pabloz, a mio avviso è poter dare dell’idiota agli idioti, ma, libertà, sempre a mio avviso, è proibirsi di dar dell’idiota a chicchessia.

Allora, per riparatore distinguo, intendo dire, che se qualcuno da dell’idiota a me, come minimo mi aspetto che un libero ricordi all’offensore che non può permettersi quella libertà, se non ledendo il concetto di Libertà. Non per il Mauro, quindi, avresti dovuto intervenire, ma per difendere il valore che anche sei. Chi non lo fa per questa ragione ne può trovare delle altre per difendere il suo concetto di libertà, ma non può, sempre a mio avviso, non cercarle. Sostenere la personale indipendenza da altri e/o da altro è certamente un gran valore, ma, se questo valore comporta l’esclusione della scelta di dover anche partecipare, mi domando, allora, se è l’indipendenza spirituale che difendiamo, o se è dal dolore che provoca l’errore altrui che ci difendiamo.

Può anche essere che ci difendiamo rimanendo sopra le parti per la paura di essere esclusi, o da una o dall’altra parte. E’ indubbio, che i tuoi post dimostrano ampiamente la tua partecipazione al dolore altrui. E’ un dolore, però, che per la gran parte rimane oltre un vetro. Ogni tanto, però, ci sono dolori che lo superano e che chiedono una nota di maggior presenza. Per fare questo non si può non scendere a patti fra ciò che siamo e ciò che il nostro prossimo è. Non era mia intenzione farti questa sorta di predica ma come ho detto ad Ewan in un commento a te diretto, la questione mi ha preso il cuore e al cuore non si comanda.