Come cristiano, amareggiato.

LE VITALIANE ^

Di Cristo hanno detto di tutto e di più. A maggiorata conoscenza, però, vedo che di quell’identità è prevalentemente rimasta la fede di chi non sa camminare con le proprie gambe. Nonostante la personale delusione, comunque in quell’idea ci trovo il desiderio del fratello maggiore che non ho avuto, ma gli occhi del bambino che sono stato e che nonostante tutto ancora spero di essere e restare, ora lo vedono meglio l’Avatar che hanno usato per mettere l’anima in servitù. Meglio avrebbero fatto i soggetti in discorso (e meglio farebbero) a mettersi al collo una macina da mulino. Quanto dolore mi sarei risparmiato, e quante teologiche ciance sul Figlio e sul Padre. Per quanto amareggiato, comunque confido nell’acqua pulita (cristiana o no che sia) e butto la sporca. Naturalmente, lo faccio badando che non ci sia il bambino da salvaguardare. Nell’acqua sporca però, non ho mai trovato cosa giusta da salvaguardare, quindi, perché e di che abbiamo lavato il bambino da non buttare?