Il segno culturale della vita

L’Immagine del segno culturale è composta da tre simboli: un cerchio, tre orbite, una croce. Il cerchio è formato da infiniti punti. Poiché si principia da ogni suo punto, è simbolo di principio infinito. Poiché in un cerchio tutto sta e il cerchio tutto contiene, è simbolo di universalità. Le orbite rappresentano il trinitario stato della vita: Natura, Cultura, Spirito. Le orbite sono intersecate. L’intersecazione segna l’unitaria corrispondenza fra gli stati. La Croce simbolizza il peso della Natura sulla Cultura, e sulla forza della vita: lo Spirito.

Ammessa ma non necessariamente concessa l’inesistenza degli spiriti, e ammesso ma non necessariamente concesso che la medianità sia solamente il frutto di un’altra parte della mente, ci sarà da capire come il medium sia riuscito (nel giro di un paio di minuti, forse neanche) a comporre quest’immagine senza mai staccare la penna dal foglio e senza fermarsi un attimo. Se accettiamo invece che l’autore sia uno spirito, con quell’immagine si è manifestato durante un incontro. Dopo la composizione dell’immagine scrisse che era un segno universale. Raccomandò di non fotocopiarla. Non ho mai capito perché. Sull’immagine (in b/n) non osai chiedere spiegazioni ma sentivo di doverle dare. Ricordo di esserci riuscito (penso) leggendo simbolicamente le parti che compongono il tutto.

In nome del Principio

In nome del Principio tutte le religioni hanno imposto la loro Genesi martirizzando la vita. Per questo, nessuna può “lanciare il primo sasso” verso quella che ancora la martirizza nonostante non possa rendere più grande un Nome che è Infinito

secondo Natura

neotriangolo

secondo Cultura                                   secondo Spirito

come la vita di cui è l’unico Padre.  Se della vita, il Principio è l’unico Padre, verso chi lancia il suo sasso martirizzante il Credente di quella Religione? Verso un’altra Religione, o verso il Padre? Poiché il Padre è un principio assoluto e poiché un principio assoluto non può essere scisso dai suoi principi (tanto meno da quanto ha principiato) ne consegue che non si può non colpire il Padre quando si colpisce la vita che ha generato. Sulla questione, la riflessione è doverosa come doverosa la conseguente risposta. In attesa di sentirla, la risposta “per Damasco” è questa:

I principi culturali della vita

Il Principio della vita è genesi del numero di ogni vita e genesi della vita di ogni numero. In ogni stilla di universo è capoverso.

Il Principio della vita

è la Natura del Bene

La Cultura                                  Lo Spirito

del Vero                                    del Giusto

La Cultura del Principio è la ragione del Bene

La Cultura del Principio                   Lo Spirito del Principio

è la ragione del Vero                         è la ragione del Giusto

che corrisponde allo stato di vita che si origina dalla relazione

fra il Bene ed il Vero

La vita è un principio che torna al suo principio

Umanità

Società                                              Spirito

dell’Umanità nella Società

Lo stato della corrispondenza fra vita reale e vita ideale dice il raggiungimento dell’Identità personale, sociale e spirituale.

A livello personale e sociale lo stato evolutivo raggiunto dall’Identità che in prevalenza opera secondo i principi naturali e culturali della vita dirà lo stato della Cittadinanza.

A livello personale e sociale lo stato evolutivo raggiunto dall’Identità che in prevalenza opera secondo i trinitario_unitari principi della vita

IL BENE

IL VERO                                         IL GIUSTO

dirà la sua Umanità

Il Dolore, l’Errore, il Dissidio, il Male.

Il Dolore, l’Errore, il Dissidio e il Male, impediscono alla vita di somigliare maggiormente alla vita dell’assoluto Bene secondo Natura

dell’assoluto Vero                               dell’assoluto Giusto
secondo Cultura                                     secondo Spirito

Male è Dolore

 naturale                             e                            spirituale

da Errore culturale

Forza più Potenza eguale Vita

Sino dal principio e dello stesso Principio la vita afferma la sua esistenza secondo la sua Forza e secondo la sua Potenza.

Forza

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Potenza                                           Vita

La vita emette la sua Forza e la sua Potenza in ragione dello stato del suo stato. Nello stato del Principio la sua emanazione è assoluta.

Dato il Verbo (IO SONO) e la Parola (VITA), invece, è coscienza di sé secondo lo stato degli infiniti stati della forza e della potenza originata dalla Forza e dalla Potenza del Principio: lo Spirito.

#forza #potenza #vita

Immagina la trinità della vita

Immagino la vita al principio (e dello stesso Principio) come la trinitario unitaria manifestazione della Forza secondo la sua Natura

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della Potenza                   e                            della Vita

sercondo la sua Cultura                            secondo il suo Spirito:

nella più assoluta comunione degli stati del suo stato.

La Forza e la Potenza dell’Immagine della vita (quella del Principio)

a sua immagine ha originato

la Natura come corpo

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la Cultura                     e                             lo Spirito

come ragione                                                 come vitalità

che perpetua la vita

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che perpetua                                                      che perpetua

il suo pensiero                                                       il suo spirito.

#pensiero #spirito #ragione

Vita è stato di infiniti stati

La vita in essere si origina secondo lo stato della corrispondenza fra tutti ed in tutti i suoi stati: al principio e dello stesso Principio

Natura

Cultura                                               Spirito

La vita in esistere è ciò che si origina secondo

la sua Natura

secondo la sua                         secondo il suo

Cultura                                         Spirito

Le strade del dolore

Dal Dolore nella Natura si origina l’urlo. Dall’Errore nella Cultura si origina il pianto. Dal Dolore nello Spirito si origina il lutto.

Il Lutto è afflizione naturale

culturale                                                          spirituale

della Natura della Cultura della vita mortificata nel Corpo, nella Mente e nello Spirito: forza della vitalità della Natura e vita della sua Cultura.

Come la vita è stato di infiniti stati di forza, così il Lutto è stato di infiniti stati di sofferenza. In ragione dello stato della sofferenza  ne deriva lo stato del lutto.

Vita, stati, ragioni.

Natura

Cultura                                                 Spirito

Per NATURA intendo il corpo della vita comunque effigiata. Per CULTURA intendo il pensiero della vita comunque concepito. Comunque agito, per SPIRITO intendo la Forza che sino dal principio origina la sua Potenza.

La Natura è via

Comunque figurata la Natura è il Corpo della vita

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Comunque raggiunta                           Comunque sentito

Cultura                                             Spirito

è Conoscenza del Vero                       è la Forza della vita

 secondo Natura e la Potenza della vita secondo Cultura.

La Natura è il Corpo del Bene

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la Cultura                               lo Spirito

è il Corpo del Vero                 è il Corpo del Giusto

  che si origina dalla corrispondenza di Forza e Potenza fra il Bene ed il Vero

La Natura è il luogo del Bene

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per ciò che prova il Corpo

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conosce la Mente                                      sente lo Spirito,

pertanto, nel vivere

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nel guardar vivere                                 nel guardarsi vivere

per essere secondo Natura

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per capire secondo Cultura               per sentire secondo Spirito

la Natura è Via

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Cultura è Verità                                            Spirito è Vita

In ragione della forza e della potenza della Cultura.

lo Spirito permette alla Natura di attuare i suoi contenuti.

La Natura è il Contenitore che forma i Contenuti che formano il Contenitore.

La  Natura quanto lede (e/o è lesa) condiziona e/o devia i contenuti di vero della Cultura. La Cultura quando lede (e/o è lesa) condiziona e/o devia i contenuti di bene della Natura. Lo Spirito quando lede ((e/o è leso) condiziona e/o devia la vitalità del bene e la potenza del vero.

Il Contenitore e i Contenuti sono integri e alla Persona propri, tanto quanto il Compito di vivere il Bene ed il Vero secondo Spirito, corrisponde al Piacere di vivere il Bene ed il Vero secondo Spirito.

Il Bene nella Natura

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il Vero nella Cultura                  il Giusto nello Spirito

si ergono dove si annulla il Dissidio per raggiunto Criterio

La Forza dello Spirito è la vita della Natura

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    La Potenza dello Spirito                  Lo Spirito è la Forza

       è la Forza della Cultura                 della vita della Natura

 che corrisponde con la vita della sua Cultura.

Il dolore e il male

Il dolore, tesi della violenza e antitesi della giustizia

è il male naturale

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e spirituale                           da                       errore culturale

Il male è la voce del dolore in tutti i generi di errore.

Il magistero della vita

Vita è stato di infiniti stati.

Si origina dalla corrispondenza di forza e di potenza fra tutti ed in tutti i suoi stati. Al principio:

NATURA

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CULTURA                                                                       SPIRITO

La corrispondenza fra stati modifica la loro condizione

ma non maggiora il numero degli stati perché sono principi.

L’unità dell’assoluta Trinità del Principio è permessa dalla mediazione fra i suoi stati. Nel mutevole stato emozionale del suo stato così è per la vita a somiglianza dell’Immagine Al principio, vita è corrispondenza di forza e di potenza fra i suoi stati, non, somma di forza (sotto l’aspetto naturale) e di potenza (sotto l’aspetto culturale) fra i suoi stati.

La corrispondenza di stati esclude l’addizione degli stati. Ne consegue che il Principio è l’UNO.


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Dove vi è corrispondenza di vita fra stato e stato vi è l’amore indicato dalla comunione naturale e/o culturale e/o spirituale. Dove si cerca di sommare gli stati della vita vi è tentazione di potere. Ogni potere scorpora l’avvinto da potere del suo potere

LA PAROLA E’ L’EMOZIONE DELLA VITA CHE DICE SE’ STESSA

Ammessa al principio una prima, assoluta e sovrana coscienza di sé, quale la prima assoluta e sovrana emozione? Secondo questa “visione”, quella che espresse con verbo e parola la prima, assoluta e sovrana coscienza di sé:

IO

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SONO                                                                  VITA

       Da ciò se ne ricava (direi necessariamente) che il Verbo  era presso il Dio e che il Verbo era Dio.

La Natura è il luogo del Bene

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La Cultura                                                    Lo Spirito

è il luogo del Vero                                        è il luogo del Giusto

che si origina dalla corrispondenza di vita fra il Bene ed il Vero.

La Natura è la ragione del Bene

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La Cultura                                                        Lo Spirito

   è la ragione del Vero                                          è la ragione del Giusto

Dove vi è corrispondenza di vita fra stato e stato vi è l’amore indicato dalla comunione naturale e/o culturale e/o spirituale. La corrispondenza di vita fra il Bene, il Vero, e il Giusto esclude l’addizione degli stati. Al di fuori di un Assoluto non può esserci altro Assoluto. Non essendo principio assoluto (Tre in Uno)

la vita particolare ad immagine dell’universale è trinitario_unitaria.

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La differenza di vita fra lo stato assolutamente unitario del Principio e quello trinitario_unitario del nostro principio, non è dato da una diversa quantità di stati, bensì, dallo stato della corrispondenza fra stati: nella vita principiata dall’Assoluto, non assoluta.

La tensione del Principio verso l’unità è mossa dai suoi principi:

il Bene nella Natura

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il Vero nella Cultura                                 il Giusto nello Spirito.

Come la tensione verso la raggiunta unità nel Principio è mossa dal suo  principio (il Bene) così la tensione verso l’unità del nostro stato è mossa dallo stesso principio: il bene. Tanto più il nostro stato raggiunge l’unitario e tanto più è immagine somigliante al Principio.

Chi è vita in assoluto non può manifestare che il suo assoluto

Un Assoluto è immobile emozione della sua Natura

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immobile                                                       immobile

emozione della sua Cultura                  emozione del suo Spirito

Il Principio della vita è immobile perché è il suo principio (la vita) ed è mobile perché nell’essere il suo principio attua il suo principio: la vita. Dove vi è corrispondenza di vita fra stato e stato vi è l’amore indicato dalla comunione naturale e/o culturale e/o spirituale.

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Essendo la massima comunione fra i suoi stati è il massimo segno dell’Amore

Dove l’amore per la vita ci diventa principio pensiamo secondo il Padre;

dove ci diventa Maestro pensiamo secondo Cristo;

dove ci diventa abbandono nel Padre pensiamo secondo Maometto;

dove ci diventa percorso pensiamo secondo Budda;

dove ci diventa vita pensiamo oltre noi;

dove diventa la nostra vita pensiamo secondo noi, ma, vita, è stato di infiniti stati della corrispondenza fra i suoi stati, quindi, non possiamo non essere anche stato degli stati di quelli che ci hanno indicato la loro verità.

Via della verità è la forza del corpo

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Via della verità                                     Via della verità

è la forza della mente                              è la forza della vita:

lo Spirito.

Poiché la Natura sente quello che la Cultura sa la Natura è via della Cultura. Poiché la Cultura sa ciò che la Natura sente, la Cultura è via della Natura.

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Poiché forza della Natura che corrisponde con la sua Cultura, lo Spirito è via della vita nella verità secondo la corrispondenza di vita fra forza e potenza.

In tutti e fra tutti gli stati e secondo stati di infiniti stati il processo della verità si completa nella trinitario – unitaria corrispondenza fra ciò che siamo come Natura

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sappiamo come Cultura                      viviamo secondo Spirito

In quanto prima e sovrana, l’immagine della vita al principio è assoluta.

Chi è vita in assoluto non può manifestare che il suo assoluto

Un Assoluto è immobile emozione della sua Natura

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immobile emozione                             immobile emozione

della sua Cultura                                     del suo Spirito

Il Principio della vita è immobile perché ha raggiunto il suo principio (la vita) ed è mobile perché nel raggiungere il suo principio attua il suo principio: la vita. Il Principio, essendo la massima comunione fra i suoi stati, è il massimo segno dell’amore. Al di fuori di un Assoluto non può esserci altro Assoluto. Non essendo assoluta perché non al principio, la vita a immagine della Vita è trinitario_unitaria. La differenza di vita fra lo stato assolutamente unitario del Principio e quello trinitario_unitario del nostro principio non è data da una diversa quantità di stati, bensì, dalla condizione del rispettivo stato. Lo stato a Somiglianza del Principio assume l’unità tanto quanto pone in comunione la trinità dei suoi stati. Tanto più il nostro stato raggiunge l’unitario e tanto più è immagine somigliante al Principio. Nell’immagine a somiglianza del Principio la corrispondenza di vita fra i suoi stati origina le diverse condizioni degli stati che a loro volta originano le diverse corrispondenze di forza e di potenza sia nella stessa vita che fra vita e vita:  elevando lo stato della corrispondenza, fra vita e Vita. La corrispondenza di vita fra gli stati modifica la loro condizione ma non maggiora il numero degli stati. Come la tensione verso la raggiunta unità nel Principio è mossa dal suo principio (il Bene) così la tensione verso l’unità del nostro stato è mossa dallo stesso principio: il bene.

L’unità della trinità del Principio è permessa dall’assoluta mediazione fra i principi dei suoi stati

Natura

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Cultura                                                                          Spirito

La mediazione fra gli stati permette il raggiungimento unitario anche nella vita a immagine della Vita.