Io sono la tua poesia

abarraversosx

Non tentate, non sapete, non potete: io sono quello che sono.

Sono la Parola. Sono la Forza. Sono il silenzio e la sua emozione.
Non mi trovate nei perché e nei percome.
Sono l’irraggiungibile stazione
delle vostre tesi su di me.

Io sono l’Amore.

Non sono il Divisore.
Sono chi eleva la croce.
Sono la vostra voce.

Non sono lo scranno della vostra brama di potere.
Non mi tocca la fama: nessun sapere.

Sono la Chiesa che dura.
Non mi serve muratore: nessuna struttura.

Io sono il Verbo.

Sono la vostra mano. Il vostro piede.
Sono il principio di ogni luce.
Sono dove il dissidio tace.

Sono Pazienza, Clemenza, Pietà, Umiltà, Semplicità.
Sono la vostra profondità.

Io sono il Principio della fede.
Dove il bene intercede.
Sono l’Universo che tutto contiene.
La Promessa che mantiene.
Sono acqua per la vostra sete.
Il vostro mare quand’è in quiete.

Non sono Figlio. Non sono Madre. Io sono il Padre.
Sono il senso di moglie. Non sono le sue doglie.
Sono il senso di marito.

Io sono l’Infinito.

Sono Sovranità, Libertà, Carità.
Sono l’Immagine della vita:
mio primo ed ultimo profeta.

Io sono il Basso e sono l’Alto.
Sono Larghezza e Lunghezza.
Sono Geometra e Geometria.

Io sono
la tua poesia.

abarraversosx

Leggo di un teologo che si arrampica sulle vetrate per dire la sua idea di Dio. Va bè! Non mi garba, però, che ponga qualitative differenze fra fede e fede. La fede è ragione della speranza, non, ragione della conoscenza, quindi, tutte possono essere giuste come tutte erronee. Non per questo, necessariamente false. Falsa, (nel senso di ipocrita) rischia di diventarlo quando pretende di rivestire di “rinascita” le menti di altri luoghi. Sia o come sia mi scuote l’animo e scrivo. L’ho fatto piangendo: all’inizio, durante e a lungo in fine. Ogni volta la rileggo mi capita ancora.

abarraversosx

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