Mi pare sia stato Socrate

neocapoversoMi pare sia stato Socrate a dire che la Bellezza discende dal Nume ed è, quindi, l’origine della Giustizia della Verità. A questa enorme vaccata dobbiamo, invece, l’origine delle millenarie e multiformi brutture da ostilità verso la vita altra perché non corrispondenti all’idea di Bellezza e, quindi, neanche di Giustizia come neanche di Verità. Comunque lo si immagini, lo si dica, o lo si nomini, dal Nume, invece, discende

asepara

la Verità

triangolo

della Giustizia che origina la la Bellezza

asepara

E’ ben vero che presso il Nume, Verità. Giustizia e Bellezza sono inseparabili e indistinguibili stati. E’ vero, altresì, che nel nostro stato di vita sono principi collocabili secondo prioritarie verità. Le conseguenze delle scelte prioritarie che abbiamo attuato sinora hanno ammorbato la vita di putrefazione: lo conferma la Storia.

aneogrigia

Immagini della Pedagogia

acapoverso

Pedagogia dell’Amore perché l’Amore permette la Comunione e Pedagogia della Comunione perché la Comunione permette l’Amore

asepara

Nella Pedagogia dell’Amore e della Comunione

sono figure l’Immagine del Principio della vita e quella a sua Somiglianza

asepara

NATURA

triangolo

CULTURA                                                              SPIRITO

.

Per Natura intendo il corpo della vita comunque formato;

per Cultura, il pensiero della vita comunque concepito;

per Spirito, la forza della vita comunque agita.

amezzosepara

Se così è in Basso (nella Somiglianza) così non può non essere in Alto: nell’Immagine.

Ne consegue che

asepara

NATURA

triangolo

CULTURA                                                            SPIRITO

sono stati di principio in ambo le figure.

.

Per Alto, della vita non intendo lo stato del Principio comunque nominato e/o creduto. Intendo il massimo principio raggiunto dalla nostra capacità di pensiero.

amezzosepara

Le corrispondenze

triangolo

sono relazioni di interdipendenza fra gli stati delle Figure

amezzosepara

Comunione, è l’unitaria corrispondenza fra i trinitari stati di: Natura_Cultura_Spirito personali, sociali e, per elevazione culturale, spirituali. Pertanto, uno stato che corrisponde all’altro è uno stato che ama l’altro perché in comunione con l’altro. Indicando ciò che deve essere posto in comunione per poter essere amore, nel contempo indicano che cos’è l’amare. L’Amore, è il principio (naturale quanto soprannaturale) dell’alleanza che permette la Comunione. L’Amore e la Comunione, quindi, ausiliano la conformazione dell’essere e la conferma dell’esistere secondo il personale Spirito. L’amore origina la vita data dalla corrispondenza fra ciò che è in comunione. Le corrispondenze sono le vie che permettono la comunione che permette l’amore.

amezzosepara

Chi principia la vita è padre. Così in Basso, così in Alto?

acapoverso

Se intendiamo il Principio della vita come Padre pensiamo secondo Cristo.

Se abbandonati nella volontà di vita di un Padre più Grande pensiamo secondo Maometto.

Se l’intendiamo secondo Buddha, pensiamo che la vita sia il viaggio di ritorno verso il suo culturale e spirituale principio.

Se l’intendiamo secondo Spirito, pensiamo che il Principio sia la Forza e/o Potenza che ha originato l’essere in vita ma, vita, si origina dalla corrispondenza fra tutti ed in tutti i suoi stati: al principio e dello stesso Principio

trinità

Data la corrispondenza di vita fra il Principio e quanto ha principiato, ne consegue che il Padre della vita non può non avere passi in tutte le vie che ci hanno indicato le loro verità.

amezzosepara

Il principio culturale della vita

acapoverso

s culturale

L’Immagine del segno culturale è composta da tre simboli: un cerchio, tre orbite, una croce. Il cerchio è formato da infiniti punti. Poiché si principia da ogni suo punto, è simbolo di principio infinito. Poiché in un cerchio tutto sta e il cerchio tutto contiene, è simbolo di universalità. Le orbite rappresentano il trinitario stato della vita: Natura, Cultura, Spirito. Le orbite sono intersecate. L’intersecazione segna l’unitaria corrispondenza fra gli stati. La Croce simbolizza il peso della Natura sulla Cultura, e sulla forza della vita: lo Spirito.

asepara

Ammessa ma non necessariamente concessa l’inesistenza degli spiriti, e ammesso ma non necessariamente concesso che la medianità sia solamente il frutto di un’altra parte della mente, ci sarà da capire come il medium sia riuscito (nel giro di un paio di minuti, forse neanche) a comporre quest’immagine senza mai staccare la penna dal foglio e senza fermarsi un attimo. Se accettiamo invece che l’autore sia uno spirito, con quell’immagine si è manifestato durante un incontro. Dopo la composizione dell’immagine scrisse che era un segno universale. Raccomandò di non fotocopiarla. Non ho mai capito perché. Sull’immagine (in b/n) non osai chiedere spiegazioni ma sentivo di doverle dare. Ricordo di esserci riuscito (penso) leggendo simbolicamente le parti che compongono il tutto.

amezzosepara

Il principio spirituale della vita

acapoverso

nuovosegnoculturale

Nella segno spirituale la corona è simbolo di sovranità. La colomba è simbolo dello Spirito.  Lo Spirito, è la forza della vita che corrisponde dalla relazione fra una Natura e la sua Cultura. Poiché forza che principia la vita, lo Spirito è principio sovrano. Perché sovrano principio della vita a cui da la sua forza, non può essere spodestato da nessun altro spirito. La sottomissione dello Spirito, quindi, indipendentemente da chi o cosa la procura, è errore contro la vita, contro il Principio, contro il suo principio, lo Spirito. Tanto quanto la sottomissione dello spirito è perseguita, (vuoi in se che in altra vita da sé) è tanto quanto è male se diventa errore coscientemente perseguito.

asepara

Ho trovato l’immagine originale (più di venticinque anni fa) in un mercatino di oggettistica: a Bolzano. Aveva uno sfondo a goccia: di plastica nera. Sordo a chi mi diceva che era un gabbiano (o un uccello simile) per decenni l’ho sempre intesa come l’interpretazione di una colomba da parte dell’autore; da quell’intendere, le conclusioni che ne ho tratto. Va beh! Vuol dire che è un O.S.M = Oggetto Spiritualmente Modificato; che è quello che da allora ho iniziato a diventare. Sopra la corona ho fatto aggiungere un brillantino. In quanto bianco, puro, e brillante, di quel diamantino si può dire che simbolizza la luce. La luce, simbolizza la verità. Elevando il pensiero, si può dire, allora, che sulla cima della corona che segna la sovranità, (dello Spirito, in questo caso) c’è il brillio della verità.

amezzosepara

Il Magistero della vita

acapoverso

Via della verità è la forza del corpo

triangolo

Via della verità                                     Via della verità

è la forza della mente                              è la forza della vita:

lo Spirito..

amezzosepara

NATURA

CULTURA                                                                 SPIRITO

Poiché la Natura sente quello che la Cultura sa la Natura è via della Cultura.

Poiché la Cultura sa ciò che la Natura sente, la Cultura è via della Natura.

Poiché forza della Natura che corrisponde con la sua Cultura, lo Spirito è via della vita.

amezzosepara

In tutti e fra tutti gli stati e secondo stati di infiniti stati il processo della verità si completa nella trinitario – unitaria corrispondenza fra

ciò che siamo come Natura

triangolo

sappiamo come Cultura                           viviamo secondo Spirito

amezzosepara

ilprincipio

amezzosepara

Vita è stato di infiniti stati. Si origina dalla corrispondenza di forza e di potenza fra tutti ed in tutti i suoi stati. Al principio:

trinità

amezzosepara

Poiché, vita, è corrispondenza di stati, non, somma di stati, ne consegue che

1 per la Natura

1 per la Cultura                                                       1 per lo Spirito

sono UNO in TRE per la vita a Immagine del Principio

Sono TRE

in UNO

asepara

bottonerosso

asepara

per l’Immagine del Principio.

amezzosepara

Lo stato del Principio è TRE in UNO perché, vita, è corrispondenza di forza e di potenza fra i suoi stati, non, somma di forza (sotto l’aspetto naturale) e di potenza (sotto l’aspetto culturale) fra i suoi stati. Poiché nell’UNO vi è somma corrispondenza fra i suoi stati (se così non fosse non sarebbe Principio e neanche al principio) ne consegue che nell’UNO vi è anche somma unità.

amezzosepara

Dove vi è corrispondenza di vita fra stato e stato vi è l’amore indicato dalla comunione naturale e/o culturale e/o spirituale.

Dove è cercata la somma di vita fra stato e stato vi è tentazione di potere: comunque si manifesti.

Ogni potere scorpora del suo potere l’avvinto da potere

amezzosepara

Non essendo al principio, la vita a immagine della vita del Principio è trinitario_unitaria.

La differenza di vita fra lo stato assolutamente unitario del Principio e quello trinitario_unitario del nostro principio, quindi, non è dato da una diversa quantità di stati, bensì, dalla condizione del rispettivo stato.

amezzosepara

La Natura del Principio è la ragione del Bene

triangolo

La Cultura                                                             Lo Spirito

è la ragione del Vero è la ragione del Giusto

che corrisponde dallo stato di vita fra il Bene e il Vero.

amezzosepara

L’Immagine del Principio di ogni principio è assoluta

Al di fuori di un Assoluto non può esserci altro Assoluto

In un principio assoluto è esclusa la presenza di altri stati.

Nell’immagine all’Immagine somigliante, la mutevolezza degli stati origina diverse condizioni degli stati che a loro volta l’originano.

La mutevolezza degli stati modifica la loro condizione ma non maggiora il numero degli stati.

L’unità della Trinità del Principio è permessa dalla mediazione fra i suoi stati.

amezzosepara

All’Assoluto somigliante, anche il nostro principio è trinitario ma non essendo assoluto (vi è un solo Principio)

è stato trinitario che tende all’unitario.

triangolo

Come la tensione verso la raggiunta unità nel Principio è mossa dal suo principio (il Bene) così la tensione verso l’unità del nostro stato è mossa dallo stesso principio: il bene.

Tanto più il nostro stato raggiunge l’unitario e tanto più è immagine somigliante al Principio.

amezzosepara

Chi è vita in assoluto non può manifestare che il suo assoluto

Un Assoluto è immobile emozione della sua Natura

triangolo

immobile immobile

emozione della sua Cultura emozione del suo Spirito

Il Principio della vita è immobile perché ha raggiunto il suo principio (la vita) ed è mobile perché nel raggiungere il suo principio attua il suo principio: la vita.

Essendo la massima comunione fra i suoi stati

è il massimo segno dell’Amore

amezzosepara

In nome del Principio

acapoverso

In nome del Principio tutte le religioni hanno imposto la loro Genesi martirizzando la vita. Per questo, nessuna può “lanciare il primo sasso” verso quella che ancora la martirizza nonostante non possa rendere più grande un Nome che è Infinito

asepara

secondo Natura

triangolo

secondo Cultura                                                          secondo Spirito

asepara

come la vita di cui è l’unico Padre.  Se della vita, il Principio è l’unico Padre, verso chi lancia il suo sasso martirizzante il Credente di quella Religione? Verso un’altra Religione, o verso il Padre? Poiché il Padre è un principio assoluto e poiché un principio assoluto non può essere scisso dai suoi principi (tanto meno da quanto ha principiato) ne consegue che non si può non colpire il Padre quando si colpisce la vita che ha generato. Sulla questione, la riflessione è doverosa come doverosa la conseguente risposta. In attesa di sentirla, la risposta “per Damasco” è questa:

asepara

la parola

amezzosepara

 

Genesi e parole

acapoversoilprincipio

amezzosepara

Ammessa al principio una prima, assoluta e sovrana coscienza di sé, quale la prima assoluta e sovrana emozione?  Secondo questa genesi, quella che attuò la prima, assoluta e sovrana conoscenza di sé:

PER NATURA

PER CULTURA                                       PER SPIRITO

IO

SONO                                                      VITA

amezzosepara

Poiché l’Essere non può essere scisso da sé stesso, ne consegue che  il Verbo  presso il Principio (la vita dal principio e dello steso Principio) e che il Verbo era il Principio.

Chiunque neghi e/o comunque neghi la VITA al VERBO lacera la Somiglianza dall’Immagine.

Incoscienti macellai quelli che l’hanno fatto e continuano a farlo in nome di principi che non corrispondono al Principio.

la parola

In quanto prima vita (al principio, unica e sovrana) il Verbo non poteva non essere presso il Principio (la vita dal principio e dello stesso Principio) ed essere il Principio.

amezzosepara

Immagina la vita

acapoverso

DAL PRINCIPIO E DELLO STESSO PRINCIPIO

asepara

ilprincipio

amezzosepara

Vita è stato di infiniti stati. Si origina dalla corrispondenza di forza e di potenza fra tutti ed in tutti i suoi stati. Al principio:

trinità

amezzosepara

Poiché, vita, è corrispondenza di stati, non, somma di stati, ne consegue che

1 per la Natura

1 per la Cultura                                           1 per lo Spirito

sono TRE per la vita a Immagine del Principio

mentre sono TRE

in UNO

asepara

bottonerosso

asepara

per l’Immagine del Principio.

amezzosepara

Lo stato del Principio è TRE in UNO perché, vita, è corrispondenza di forza e di potenza fra i suoi stati, non, somma di forza (sotto l’aspetto naturale) e di potenza (sotto l’aspetto culturale) fra i suoi stati. Poiché nell’UNO vi è somma corrispondenza fra i suoi stati (se così non fosse non sarebbe Principio e neanche al principio)  ne consegue che nell’UNO vi è anche somma unità.

amezzosepara

Dove vi è corrispondenza di vita fra stato e stato vi è l’amore indicato dalla comunione naturale e/o culturale e/o spirituale.

Dove è cercata la somma di vita fra stato e stato vi è tentazione di  potere: comunque si manifesti.

Ogni potere scorpora del suo potere l’avvinto da potere

amezzosepara

Non essendo al principio, la vita a immagine della vita del Principio è trinitario_unitaria.

asepara

La differenza di vita fra lo stato assolutamente unitario del Principio e quello trinitario_unitario del nostro principio, quindi, non è dato da una diversa quantità di stati, bensì, dalla condizione del rispettivo stato.

amezzosepara

La Natura del Principio è la ragione del Bene

triangolo

La Cultura                                                        Lo Spirito

   è la ragione del Vero                                    è la ragione del Giusto

che corrisponde allo stato di vita

che si origina dalla relazione fra il Bene e il Vero.

amezzosepara

L’Immagine del Principio di ogni principio è assoluta

Al di fuori di un Assoluto non può esserci altro Assoluto

In un principio assoluto è esclusa la presenza di altri stati.

Nell’immagine all’Immagine somigliante, la mutevolezza degli stati origina diverse condizioni degli stati che a loro volta l’originano.

La mutevolezza degli stati modifica la loro condizione ma non maggiora il numero degli stati.

L’unità della Trinità del Principio è permessa dalla mediazione fra i suoi stati.

amezzosepara

All’Assoluto somigliante, anche il nostro principio è trinitario ma non essendo assoluto (vi è un solo Principio)

è stato trinitario che tende all’unitario.

triangolo

Come la tensione verso la raggiunta unità nel Principio è mossa dal suo principio (il Bene) così la tensione verso l’unità del nostro stato è mossa dallo stesso principio: il bene.

Tanto più il nostro stato raggiunge l’unitario e tanto più è immagine somigliante al Principio.

amezzosepara

Chi è vita in assoluto non può manifestare che il suo assoluto

Un Assoluto è immobile emozione della sua Natura

triangolo

immobile                                                       immobile

emozione della sua Cultura                            emozione del suo Spirito

Il Principio della vita è immobile perché ha raggiunto il suo principio (la vita) ed è mobile perché nel raggiungere il suo principio attua il suo principio: la vita.

Essendo la massima comunione fra i suoi stati è il massimo segno dell’Amore

amezzosepara

Il Dolore, l’Errore e il Dissidio.

acapoverso

Essendo, la vita, una trinitario unitaria corrispondenza di stati in tutti e fra tutti i suoi stati, il dolore naturale e/o culturale e/o spirituale che impedisce il suo raggiungimento denuncia l’assenza di verità tanto quanto l’impedisce. Tanto quanto la forza della vitalità  naturale e della vita culturale e spirituale non patirà l’errore fra Natura e Cultura, e tanto quanto, l’assenza del dissidio permetterà alla vita umana, sociale e religiosa, di perpetuare i suoi principi senza dolore naturale e spirituale da errore culturale. Ovviamente, neanche per questa strada si giunge a conoscere la Verità. Si riconoscono, però,  i tre capisaldi della Non_Verità

asepara

ERRORE

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DISSIDIO                                                                             DOLORE

.

In ragione dello stato, l’Errore può condurre al Dissidio.

In ragione dello stato, il Dissidio recato dall’Errore può condurre al Male.

Il Male è la massima espressione di chi in piena coscienza

avversa il Principio e i suoi principi: la vita.

amezzosepara

La Natura è Via

acapoverso
Comunque figurata

la Natura è il Corpo della vita

triangolo

Comunque raggiunta                      Comunque sentito

Cultura è Conoscenza del Vero          Spirito è la Forza della vita

 secondo Natura e la Potenza della vita secondo Cultura.

amezzosepara

La Natura è il Corpo del Bene

triangolo

la Cultura è il Corpo del Vero                         lo Spirito è il Corpo del Giusto

che si origina dalla corrispondenza di Forza e Potenza

fra il Bene ed il Vero

amezzosepara

La Natura è il luogo del Bene

triangolo

per ciò che prova il Corpo

conosce la Mente                                                      sente lo Spirito

pertanto

nel vivere

triangolo

nel guardar vivere                                 nel guardarsi vivere

per essere secondo Natura

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per capire secondo Cultura               per sentire secondo Spirito

la Natura è Via

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Cultura è Verità                                            Spirito è Vita

amezzosepara

In ragione della forza e della potenza della Cultura

triangolo

lo Spirito permette alla Natura di attuare i suoi contenuti

amezzosepara

La Natura è il Contenitore che ha formato i suoi Contenuti di bene, di vero e di giusto

La  Natura quanto lede (e/o è lesa) condiziona e/o devia i contenuti di vero della Cultura. La Cultura quando lede (e/o è lesa) condiziona e/o devia i contenuti di bene della Natura. Lo Spirito quando lede ((e/o è leso) condiziona e/o devia la vitalità del bene e la potenza del vero

Il Contenitore e i Contenuti sono integri e alla Persona propri, tanto quanto il Compito di vivere il Bene ed il Vero secondo Spirito, corrisponde al Piacere di vivere il Bene ed il Vero secondo Spirito.

amezzosepara

Il Bene nella Natura

triangolo

il Vero nella Cultura                                  il Giusto nello Spirito

si ergono dove si annulla il Dissidio per raggiunto Criterio

amezzosepara

La Forza dello Spirito è la vita della Natura

triangolo

    La Potenza dello Spirito                              Lo Spirito è la Forza

       è la Forza della Cultura                               della vita della Natura

 che corrisponde con la vita della sua Cultura

amezzosepara

Le strade del dolore

acapoverso

Dal Dolore nella Natura si origina l’urlo. Dall’Errore nella Cultura si origina il pianto. Dal Dolore nello Spirito si origina il lutto.

asepara

Il Lutto è afflizione naturale

triangolo

culturale                                                                     spirituale

della Natura della Cultura della vita mortificata nel Corpo, nella Mente e nello Spirito: forza della vitalità della Natura e vita della sua Cultura.

Come la vita è stato di infiniti stati di forza, così il Lutto è stato di infiniti stati di sofferenza, pertanto, in ragione dello stato di dolore, ne deriva lo stato di lutto.

amezzosepara

Spirito è ciò che anima

acapoverso

Spirito è ciò che anima. Anima è ciò che si anima. Ciò che si anima è vita.  Lo Spirito è l’anima della vita. Nella Natura, la Cultura anima la vita, animata dalla forza dello Spirito.

La forza dello Spirito è la vita della Natura. La vita dello Spirito è la potenza della Cultura. Lo Spirito è la forza della vitalità della Natura che corrisponde con la vita della sua Cultura.

Lo Spirito essendo forza è condizione di vita ma non pone condizioni alla sua forza per non condizionare la vita.

Lo Spirito è la forza e la potenza della vita che ha originato la sua forza e la sua potenza.

amezzosepara

Lo Spirito è vita

tanto quanto il Fare                              corrisponde all’Essere

amezzosepara

Lo Spirito è Calibro della Natura che forma

Arbitro della Cultura                           Giudice della vita

della forma                                               che si forma

in ragione dello stato della corrispondenza fra Natura e Cultura.

amezzosepara

 In ragione dello stato della corrispondenza fra

Natura

triangolo

Cultura                                                                            Spirito

amezzosepara

Lo Spirito è Calibro perché misura la forza

triangolo

Arbitro                                                                                Giudice

perché decide l’uso della forza                              perché valuta l’uso della forza

amezzosepara

 Perché agiti dal loro bene

triangolo

dal loro vero                                 e                             dal loro giusto

gli stati trinitari della vita tendono all’unitario.

triangolo

Raggiungono l’unitario tanto quanto vivono il loro stato con la stessa misura di forza (vitalità della Natura) e di potenza: vita della Cultura.

amezzosepara

In quello che sente della sua forza e della sua potenza ognuno è lo spirito che può

Può diversamente solo gravando la sua Natura

triangolo

difficoltando la sua Cultura                                    esaltando o deprimendo

il suo Spirito

amezzosepara

Il Principio della vita (l’Immagine) non può non essere che l’assoluta unità fra i suoi stati.

asepara

bottonerosso

asepara

Il raggiungimento dell’unità fra gli stati è permesso dalla mediazione fra gli stati. Si può dire, pertanto, che il Principio è Paracleto sino dal suo principio. Se così non fosse, nel Principio della vita non vi sarebbe equità fra gli stati. Una mancata equità fra gli stati del Principio non permette il raggiungimento dell’unità nel suo stato. Per quanto ciò sia nella vita al Principio somigliante, ciò non può essere nella Vita che ha principiato il suo principio, la vita:

1 per la Natura

triangolo

1 per la Cultura                                                             1 per lo Spirito

amezzosepara

 Nell’immagine del Principio la vita è assoluta relazione fra i suoi stati. Un assoluto ricongiungimento fra gli stati del Principio può originare solamente il massimo valore del suo stato: UNO

bottonerosso

amezzosepara

Gli stati dell’immagine somigliante a quella del Principio raggiungono la stessa misura di vita tanto quanto il suo Spirito media fra forza e potenza.

Poiché, vita, è corrispondenza di stati in tutti e fra tutti gli stati

lo Spirito mediatore fra gli stati non può non essere che uno Spirito mediato dagli stati della vita che media.

Nell’essere mediato mediatore degli stati che media lo Spirito trinitario_unitario è leggero tanto quanto la sua forza (vitalità nella Natura) corrisponde con la sua potenza: vita della sua Cultura.

amezzosepara

 Lo Spirito guida secondo lo stato di tre emozioni

Depressione

triangolo

Esaltazione                                                                                Pace

asepara

Depressione

Errore verso ciò che siamo per difetto delle informazioni che riguardano il Corpo, indipendentemente se vere, false, erronee, o solo temute.

Esaltazione

Errore verso ciò che sappiamo, per eccesso delle informazioni che riguardano la Conoscenza, indipendentemente se vera o erronea, o solo bramata.

Pace

Stato della quiete naturale, culturale, e spirituale

fra ciò che sente il Corpo

triangolo
conosce la Mente                                                 prova lo Spirito

Vi è pace, tanto quanto la forza della vita e della vitalità non patisce dissidi fra Natura e Cultura.

L’assenza del Dissidio conseguente alla presenza della Pace permette alla vita di perpetuare sé stessa senza male naturale e spirituale da errore culturale.

amezzosepara

 La misura dello Spirito non può essere maggiore della conoscenza (o l’opposto)

se non ponendo dissidio fra gli stati della vita

Natura per quello che siamo

triangolo

Cultura per quello che sappiamo                  Spirito per quello che sentiamo

Poiché, vita, è stato di infiniti stati di vita, così, anche le tre voci della guida dello spirito sono lo stato di infiniti stati di vita, o secondo il caso, di meno vita in presenza del dissidio.

Dissidio è il delirio della mente che brancola fra errore e dolore.

Uno spirito scisso e scindente per mancata mediazione non permette l’integra corrispondenza di forza fra Natura  e  Cultura.

amezzosepara

 Su questo piano della vita

la mediazione è generalmente sentita come il subito compromesso culturale fra

ciò che siamo

triangolo

ciò che sappiamo                         e                         ciò che sentiamo

Il compromesso è mediazione subìta. La mediazione è compromesso accettato

La nostra verità è compromesso condiviso.

amezzosepara

 Vi è chi maggiora l’Essere compensando la Natura, o la Cultura, o lo Spirito (e, quindi, la vita) di maggior vitalità in uno o l’altro stato. Ad esempio:

7 per la Natura

triangolo

3 per la Cultura                                           9 per lo Spirito

L’identità in esempio ha usato il suo massimo spirito per rafforzare il corpo ma in maniera minore la conoscenza. Mancando la corrispondenza di valore fra i suoi stati, mancherà nella sua facoltà mediatrice.

amezzosepara

La Natura che grava

triangolo

 la Cultura                                                           dell’Essere

entra in sofferenza con sé e/o con altro da sé. Lo stesso se l’esalta.

amezzosepara

 E’ dolore fisico, il giudizio di male che una Cultura da alla sua Natura. E’ dolore culturale il giudizio di errore che una Cultura da a sé stessa. E’ dolore spirituale il giudizio di male che uno Spirito da alla sua forza.

Se è pur vero che il dolore afferma la sua verità in ogni lingua, altrettanto è vero che la voce della Natura (il Bene in ogni lingua) cura il peso della sofferenza, ricordando che

lo Spirito è medico quando

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la temperatura della mente                          ha gli stessi gradi del corpo.

amezzosepara

In quello che sente della sua forza e della sua potenza ognuno è lo spirito che può. Può diversamente solo gravando

la sua Natura

triangolo

difficoltando la sua Cultura                                    esaltando o deprimendo

il suo Spirito

amezzosepara

C.F.S. – Cronic fatigue syndrome

acapoverso

Con Flebile Spirito Che Fatica Sopravvivere

asepara

Vita, è lo stato di infiniti stati della trinitario – unitaria corrispondenza fra

Natura

triangolo

Cultura                                                                       Spirito

amezzosepara

Lo Spirito è forza tanto quanto alimenta il Corpo ed è vita tanto quanto alimenta la Mente. La forza dello Spirito non può essere maggiore della conoscenza (o l’opposto) se non ponendo dissidio fra gli stati della vita.

Natura per quello che siamo

triangolo

 Cultura                                                                    Spirito

per quello che sappiamo                                         per quello che sentiamo.

amezzosepara

La Natura è il luogo del Bene

triangolo

La Cultura è il luogo del Vero                       Lo Spirito è il luogo del Giusto

che si origina dalla corrispondenza fra il Bene ed il Vero.

amezzosepara

Nel corpo del nostro principio, (la Natura), vi sono tre fondamentali emozioni:

DEPRESSIONE

triangolo

ESALTAZIONE                                                                                     PACE

.

Depressione: quando vi è difetto di forza nella vitalità.

Esaltazione: quando vi è eccesso di forza nella vitalità.

Pace: quando vi è corrispondente incontro fra vitalità e conoscenza.

Come la vita, anche questi stati di forza sono infiniti stati, così nessuno è depresso in assoluto, esaltato in assoluto, pacifico in assoluto. La Persona è, quello che di prevalenza è, perché la corrispondenza di vita fra gli stati non fissa nessuno al dato stato.

amezzosepara

Del nostro stato di pace si può dire che è l’omeostasi spirituale della vita.

Raggiungiamo quella condizione di forza, tanto quanto sappiamo estirpare i dissidi

dal nostro Corpo

triangolo

 dalla nostra Mente                          e                            dal nostro Spirito

amezzosepara

Per raggiungere la pace, (segno di verità perché assenza del dissidio), lo Spirito mediatore da’ al Corpo e alla Mente la stessa misura di vita:

1 per la Natura

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 1 per la Cultura                            e                            1 per lo Spirito

Uno per la Natura, Uno per la Cultura,  ed Uno per lo Spirito sono Uno della vita, perché, vita, (bene per la Natura e vero per la Cultura per poter essere giusta allo Spirito), è unità fra gli stati, non, somma dei suoi stati. Una vita è somma tanto quanto è trinitario – unitaria. Con altre parole: sé stessa.

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Vi è dell’errore nella verità, e/o del male nel bene, e/o della carenza di forza nella vita, tanto quanto la trinitaria misura degli stati non permette l’unità.

Ciò è dovuto a tre fondamentali errori:

Sbagliamo, quando ciò che siamo, (Natura) non tiene conto di ciò che sappiamo:

Cultura.

Sbagliamo, quando ciò che sappiamo, (Cultura), non tiene conto di ciò che siamo:

Natura.

Sbagliamo, quando ciò che siamo e sappiamo non tiene conto di quanto sentiamo:

Spirito.

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Il raggiungimento dell’unità fra gli stati implica il ricorso alla mediazione.

Uno Spirito non mediatore rischia di dare agli stati della vita della diversa forza, ad esempio:

3 alla Natura

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 1 alla Cultura                                     e                               8 per lo Spirito

Nel caso in ipotesi, è vero che lo Spirito esalta il corpo, ma è anche vero che lo fa a scapito della mente.

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Vi è chi cura questa dissociazione compensando la Natura, o la Cultura, o lo Spirito, (e, quindi, la vita), di maggior forza. Ad esempio:

+ 5 per la Natura

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 + 7 per la Cultura                                                 + 8 per lo Spirito

Nella misure di stato in esempio, si può riconoscere la vita di un atleta per quanto riguarda la maggiorata forza data al corpo; di uno studioso per la maggiorata forza data alla conoscenza; di un artista, o di un politico, o di un religioso per la maggiorata forza data allo Spirito. Tale ricchezza di spirito, però, è a termine per l’inevitabile declino dello stato che la motiva, (la Cultura o lo Spirito), e/o lo supporta: la Natura. Affrontare quel declino è affrontare un lutto. Nel contesto del discorso, per lutto intendo la remissione della vanità e/o della forza aggiunta per ambizioni di potenza.

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Di per sé, lo Spirito non è tanto e né poco: lo Spirito è forza. Ciò che la rende tanta o poca, (con altro dire, esaltata o depressa), è l’erronea corrispondenza con gli altri due stati. In ragione dell’equa corrispondenza

la Natura conforma e conferma la vita della Cultura

La Cultura conforma e conferma la vita della Natura.

Lo Spirito conforma e conferma la vita della Natura e della Cultura.

L’equa interdipendenza fra gli stati, conforma e conferma la reciproca mediazione. Nella reciproca mediazione, ogni stato è il mediato mediatore della vita del corrispondente stato. Con altro dire, Paracleto del Paracleto.

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Cosa ci dice che lo Spirito manca di mediazione? Ce lo dice l’errore. Chi ci dice quando vi è errore? Dove ancora non lo sa la Mente o lo Spirito è incerto, con sicurezza lo dice il dolore.

Il dolore, è il male naturale e spirituale da errore culturale.

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Il dolore afferma questa verità in ogni lingua, ma, la voce della Natura media il peso della forza di quella universale “cultura”, dicendo:

lo Spirito è medico, tanto quanto,

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la temperatura della mente                         ha gli stessi gradi del corpo.

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