Dal “filosofo dell’amore”

“Dal “matrimonio” omosessuale del “filosofo dell’amore”, che poi sarei io. Che palle sta’ diagnosi: Omosessuale! Tutto considerato preferisco “Finocchio” . Se non altro perché denuncia i delitti del bisognosi di normalità: società o individui che sono stati e che sono. Anni che furono vado in rosticceria e prendo un qualcosina per cena. La lettera è […]

Read More Dal “filosofo dell’amore”

Ripetere giova

Questi scritti sono soggetti a costante verifica. Quello che si legge oggi, quindi, potrebbe non essere quello che si leggerà domani. Scemate le emozioni (de_scrittrici prevalenti) vedo le stesure con maggior chiarezza. Sono più mille e duecento. Non mi basterà la vita che mi resta per verificarle tutte. La Grammatica, la Sintassi, e la Morfologia, […]

Read More Ripetere giova

Passeggiando

Qualche volta il mio sguardo ha irritato. Forse perché ho comunicato (me nolente) delle emozioni di giudizio. Lontana da me l’idea, ma evidentemente presente timore in chi mi capita di guardare. Certamente può essere dal mio modo di vedere, ma può anche essere dal modo di vivere di chi guardo. Siamo tutti, immagine + testo. […]

Read More Passeggiando

Fuori dai denti

Permettimi di dirti fuori dai denti (almeno di quelli che mi sono rimasti) che la tua opinione su l’opera di Luisa mi ha lasciato perplesso. Mi scuso dell’eventuale errore perché ti cito a memoria; hai detto che gli scritti di Luisa non portano da nessuna parte, e che quindi sono sterili. Anche dell’errore, lo si […]

Read More Fuori dai denti

Gironi postali

Come orario la storia che racconto va da circa le undici a quasi l’una. Devo pagare un bollettino alle poste di s. Zeno. Io sono anziano, ho problemi di cuore e la giornata è particolarmente calda: fatico a respirare. Prima di me una decina di persone. Sarà anche per la mia situazione fisica ma trovo […]

Read More Gironi postali

Nella corrispondenza fra Blogger

Nella corrispondenza fra Blogger, capita che un’affermazione pacifica venga intesa come contundente. Succede perché sentiamo solamente le emozioni che, noi, diamo alle parole che riceviamo. L’impossibilità a sentire le emozioni del corrispondente ci obbliga ad interpretarle. L’interpretazione, può risultare anche non condivisa perché filtrata da soggettivi stati d’animo. Al che, i possibili guai! Certamente non […]

Read More Nella corrispondenza fra Blogger

Li trovo in ambiti deserti

Carissima: trovo i miei arabi in ambiti deserti. Non tanto perché senza case quanto perché senza cose. E, non, sai, che loro siano incapaci di averne, di cose, ma perché impediti dalle loro “case”. Così, ci vado io. Naturalmente, non ci resto. Loro invece ci restano. Non più come prima, però. No. Non preparo kebab […]

Read More Li trovo in ambiti deserti

All’Amministratrice

Questa mattina, in data (02/1219) nell’appartamento n° 7 hanno iniziato un lavoro sul muro dove dalla mia parte ho il contatore del gas, la caldaia, e le tubature dell’acqua. L’hanno fatto con il martello pneumatico. Dopo più di un oretta di continuo martellamento (hanno iniziato verso le nove e hanno finito oltre le 11) sono […]

Read More All’Amministratrice

La vita espone e propone

Accetto di corrispondere con Nata84. Apro la schermata de: ilfarodeladozione.blogs.it. Leggo il titolo, “la Ruota degli Esposti: storie di casa mia.” Come per certi personaggi della fantascienza, da quel punto sono altrove. Sento un colpo metallico. Sembra il suono che fanno i distributori di diapositive. Clac! Due madri e tre padri. La madre naturale e […]

Read More La vita espone e propone

Domande prima del Tutto

Quando l’Amato m’ha chiesto cosa succederà, dopo, mi sono ritrovato con la mente assolutamente vuota, eppure, avevo letto centinaia di libri. Dove i libri hanno mancato la loro funzione, ancora una volta non l’ha mancata il cuore; e il cuore m’ha suggerito la risposta: non so cosa succederà dopo. Pensa solo che ti amo. All’epoca, […]

Read More Domande prima del Tutto

Onori, timori, oneri.

Non è il tempo che mi manca. Come occuparlo? Cercando sesso? Che palle! Giocando a carte? Troppo stress. A bocce? Ho già i piedi rovinati di mio. Ginnastica? Preferisco mangiare di meno piuttosto che faticare per smaltire il di più. Gare di ballo? Con le Cenerentole in pensione? Non mi ci vedo proprio. Andando a […]

Read More Onori, timori, oneri.

La nostra Commedia

Mi hai costruito monumenti. Costituito ordinamenti. Detto sui monti. Fissato sui dipinti. Offerto, morti. Il tutto, nei percome che dichiari a mio nome! Che ne sai di me, tu, nato dalla terra ma frutto della tua serra? Che ne sai del mio nome, tu, cincischio di vocali dai rami disceso forse solo per il peso! […]

Read More La nostra Commedia

Sono stato Nené

Terminata la lettura di una zeffirellata su Cristo mi sono fatto degli spaghetti olio aglio peperoncino e ho aperto un Camilleri d’annata: Pensione Eva. (6 euro spesi benissimo!) “Fu canticchia prima dei suoi dodici anni che Nenè finalmente capì quello che capitava dintra alla pensione Eva fra i mascoli grandi che la frequentavano e le […]

Read More Sono stato Nené

Israele o Palestina?

Mi domando perché sono lacerato fra Israele e Palestina. Certamente perché c’è il fattore di crescita cristiano. Di questo fattore, Israele è stato culla culturale e spirituale. Palestina, invece, una culla geografica. Al sentimento del bambino che sono stato e che per certi versi ancora rimango, Palestina, era il nome di un luogo immaginato, il […]

Read More Israele o Palestina?

A Capodanno un asteroide

Sentimentalmente e sessualmente parlando, bene o male, o tanto o poco, sono sempre stato un gravitante. La notte dello scorso Capodanno, però, uno scontro con un asteroide m’ha divelto da l’orbita; e non riesco più a tornarci. O, meglio, lo potrei per ragione, ma, anche a botto passato, non lo posso per emozione. In attesa […]

Read More A Capodanno un asteroide

Il lavoro nobilita l’uomo?

(Per conoscenza: Direzione… (è fallita) – In oggetto: situazione sul lavoro che sfugge alle possibilità operative del vostro Ispettore e richiesta d’intervento della Direzione.) Non volermene se mando questo scritto anche alla Direzione, ma visto che non hai tempo per leggere quanto ti dico sul lavoro, e visto che il Cretino ci si “pulisce il […]

Read More Il lavoro nobilita l’uomo?

Tanto o poco

Tanto o poco, giustificanti o meno, coscienti o no che si sia, come per tutti sono agito e agisco due realtà: l’ideale e la reale. Si può dire una senza dire l’altra? A mio avviso, no, o lo si può solo ammettendo che la giustizia pesa con un piatto solo. La giustizia con un piatto […]

Read More Tanto o poco

Quel pugno di neve

Fermandosi che sta, la valanga delle emozioni, mi domando che fine ha fatto, e che cos’è diventato il pugno di neve che l’ha iniziata? All’inizio pensavo di saperlo. Nel tutto che è rientrata la parte di quel pugno, ora non lo so più! Certamente posso raccontare fatti e storie.  Ben sapendo, però, che quel pugno […]

Read More Quel pugno di neve

L’avvertenza che segue

Non mi considero così importante da render necessaria l’avvertenza che segue. M’ha costretto a farla più di qualche possibilità: al momento in ipotesi. Sia come autore che come pseudonimo non ho legittimato nessuno ad operare in mia vece. Non ho mai aderito e mai aderirò a nessun genere di chiese, gruppi, o sette comunque religiose […]

Read More L’avvertenza che segue

Le storie no

Quando ho iniziato a vivere la mia storia sessuale, non c’era piattola nel giro di chilometri che non prendessi. Succedeva anche con gli uomini_piattola: destini.  Rimorchio un soggetto. Amante di rara nullità, culturalmente insulso, scolasticamente infantile, balengo e bellissimo. A me non piacciono i belli. Quello però, era di una bellezza che direi mobile, come […]

Read More Le storie no

Per similarità?

Sarà anche perché si conosce meglio il proprio simile, ma uno psichiatra ebbe a dirmi: sei pazzo! La definizione era detta con simpatia e l’intenzione non offensiva; è che cercando di definire una personalità estranea ai suoi schemi esistenziali e alla sua conoscenza, non gli era rimasto che il mestiere. La definizione del medico (avevo […]

Read More Per similarità?

L’Amato mi dice

L’Amato mi dice: mia madre ti vuole conoscere. Sacramento un po’ ma ci devo andare. Entro in cucina. Mi siedo al tavolo. Sua madre mi “annusa”. All’improvviso, mi spara: ho saputo che è un amico di mio figlio! Siccome non mi piace girare tanto per il tondo, preciso: io non sono l’amico di suo figlio, […]

Read More L’Amato mi dice

Non avevo voglia

Non avevo voglia di farmi da mangiare, oggi, così, mi sono fatto 4 panini con la mortadella e una bottiglia di brut. Adesso sapete con chi prendervela! Un ragazzo di 16 anni, si butta dal balcone perché non regge le battute dei compagni di scuola su di una sua presunta omosessualità. Uno si butta, ed […]

Read More Non avevo voglia

Via da me i fanatismi

Velatamente, ma quasi sempre dogmaticamente, il mio pensiero spirituale viene accatastato con quelli dei fanatici. Lo fanno anche quelli che di me conoscono solo qualche titolo di post. Urge, allora, questa precisazione. “per Damasco” non detiene alcuna verità; men che meno la Verità. Non per questo non conosco il luogo della Verità di ogni verità. […]

Read More Via da me i fanatismi

Casa dolce casa

Ieri c’era il Mercatino dell’Antiquariato, qui in s.Zeno. E’ un antiquariato del pressappoco ma lo stesso attira un futtìo di persone. In quell’occasione vengono transennate le strade. Il Piccolo che non ha la residenza a casa mia è rimasto bloccato. Mi telefona, mette il viva-voce. La vigilessa sente quando gli dico il nome della via […]

Read More Casa dolce casa

Ho iniziato a percorrere

Ho iniziato a percorrere questa strada la notte di Capodanno del 1985. Allora, ero solo un bendato: vuoi dalla vita personale, vuoi dalla sociale, vuoi da una cultura religiosa che non avevo mai particolarmente seguito ma che lo stesso sentivo come una camicia di forza. Ho cominciato a vivere me stesso dopo averla tolta. Tramite […]

Read More Ho iniziato a percorrere

Verità per Federico

In questa coppia sento la madre più determinante del padre. Nel formazione del carattere virile di un figlio questo crea degli strani pasticci identitari. Non sarebbero pasticci se formassimo l’umanità più che formare il normale (?). Guaio è che la norma sclerotizza le soggettive specificità. Ho un orrendo ricordo di una donna poliziotto (una ufficiale) […]

Read More Verità per Federico