CONSIDERAZIONI

Non dalle tue parole ho tratto le mie conclusioni, ma dall’enfasi imperativa che usi con ripetuta insistenza. Può essere una mia eccessiva sensibilità, può essere che non sai temperare lo spirito nelle tue convinzioni. Tu non puoi dire, (se non diventando presuntuosamente arrogante), che un tuo interlocutore, (mi riferisco a Zoccolandia), “non capisce nulla” (totalizzante giudizio che nullifica il valore altrui), al più, puoi dire che non ti ha capita. Sempre interpretandoti per mia sensibilità, mi sei sembrata nella fase esperienziale di chi sente prevalentemente sé stessa, ed in altri, cerca solo sè stessa. E’ tipico della giovinezza, è tipico di quella forma di “autismo” spirituale, che denuncia un io ingabbiato dalle sue convinzioni. Oltre che della giovinezza, è tipico degli “innamorati” di sé, degli ideologicamente fanatici, dei fondamentalisti, e quanto di similia. Ti ripeto, è sensibilità la mia, non verità, però credo valga la pena di un tuo pensierino. Non lo farai? Non mi tange! Non sono io a pagare i tuoi debiti, come non sono io, ad impossessarmi dei tuoi guadagni. Tuttavia, potrò non essere lieto, se questo mio indurti in riflessione, potrebbe aumentare i tuoi guadagni perché potrebbe ridurre i tuoi debiti?

Giugno 2006

LETTERE

neofiori