Pensionamenti

Mangia questa minestra o salta dalla finestra?

All’Assistente sociale e a quanti di competenza

arosag

Non me ne voglia se posso darle l’impressione di assilarla sia pure per lettera, ma per calmare il cuore (oggi compromesso da incazzatura su quanto ricevuto) devo calmare la mente scaricando nella sua quanto m’ha scosso e quanto ne deriva.

Il Menu del giorno diceva polenta con formaggio verde. Il formaggio Verde, diversamente dal Gorgonzola classico e’ stagionato. Il Verde (orripilante, ma sara’ anche una questione di gusti) ha una sola virtu’: costa meno del Gorgonzola. Non per ultimo, conserva l’apparenza che gli da l’industriale muffa.  Per quanto riguarda la polenta, era talmente secca da non poter essere di giornata. La quantita’ del formaggio rispetto alla polenta  era come un figlio rifiutato dalla madre.

Come ulteriore secondo ho ricevuto due uova e un contorno che (non possedendo sinora prova contraria) possono dire “benessere’. Consiste in una miscellanea di ortaggi. Non ho ancora capito se solamente scongelati, o se solamente bolliti perche’ non mostrano segni di altra operazione. Le uova erano più’ che freddie e scoppiate. Lo scoppio del guscio succede In modo particolare, quando si mettono le uova (magari fredde) in acqua non da ambiente (o magari calda) e senza sale nell’acqua. Il sale nell’acqua favorisce lo sguscsiamento. Diversamente, e’ da martirio

Come da mia richiesta non mi hanno portato la pasta. L’ho rifiutata perche’ nauseato da un pomodoro che tutto sa fuorche’ di pomodoro, nonostante il soccorso di cipolla (scongelata e pressoche’ solamente lessata) e nonostante quello del basilico surgelato, che se messo in eccesso (come piu’ di qualche volta e’ successo) da alla pasta un profumo da spry per certi ambienti.  Se non mi hanno portato la pasta ne deduco che gli addetti alla cucina hanno letto l’ultima scelta. Perche’ allora mi hanno portato dell’anans sciroppato, visto che nella scheda ho rinunciato ad ogni forma di dolce essendo diabetico? Per errore? Puo’ essere, ma perche quell’errore si ripete spesso? Perche, tanto, il caso di un pensionato non sottolinea piu’ di tanto, la distinzione fra pressopochismo operativo e interessata capacita’?

Da anni, pressochè ogni volta dopo mangiato la pasta, ho sofferto di forti diaree. Non gliene ho mai parlato perchè la causa poteva anche essere personale. Che non lo sia, pero’, me lo sta dimostrando la cessazione delle diaree con la cessazione di quel consumo. Mi pare d’averle gia’ detto che la paranonia e’ la malattia dei derubati della fiducia. Essendomene rimasta molto poca, le mie affermazioni potrebbero essere mosse da quella causa, tuttavia, se ci vedo conseguenza un mio stato fisico e le diarree, lo stesso non vedo fra stato mentale paranoico e diarree.

Prima della pensione lavoravo al Palladio. Assieme alla gestione delle pulizie operavo una sorta di controllo dell’ambiente: notoriamente, luogo di prostituzione e della rispettiva clientela. Durante quel controllo ho chiesto ad una persona estranea al Condominio, che ci facesse davanti al numero dell’abitazione di una prestante d’opera. Ho usato altro dire, ovviamente. In genere chiedevo se avevano bisogno di un aiuto circa il civico che cercavano: al Palladio e’ facile perdersi. Da quelli con coda di paglia, pero’, il mio interessamento veniva recepito come una indigativa curiosita’. Da vendicare? Nei primi tempi del servizio m’ha portato il pasto uno di quelli con coda di paglia. Le diarree sono iniziate da allora. Una volta, quel soggetto ebbe a dirmi di non avere paura perche’ nessuno mi fa del male! Perche’ aveva ritenuto di dovermi assicurare? Per smentire il detto: spiegazione non richiesta, scusa manifesta?

Io non sono una persona normale. Ovverossia, lo sono come cittadino ma non lo sono come umanita’ sociale: come umanita’ sociale vengo detto deviante. Anche di peggio, invero, ma mi fermo qui. Con la  persona di fragile identita’ (fragile giusto per contenermi) le persone come me si ritrovano ad essere come un’innoqua tabella per frecette apparentemente innoque. Chi le lancia non si rende conto di essere un’irrisolta persona. E’ vero invece, che si rende conto dell’impunito piacere che ne ricavano. A causa della consegna, mi sono reso conto che piu’ di una persona del servizio puo’ essere soggetta al piacere del lancio di freccette. Quel genere di lancio, permette a chi lo attua di scaricare su di un colpevole di diversita’ (a dire del lanciatore) il difensivo rifiuto di essere “diverso”. Tanto piu\ agisce le freccette, e tanto piu’ conferma la sua normalita’. La psichiatria e’ piena di casi del genere. Di non pochi casi e’ stata piena anche la mia esistenza: vuoi personale, vuoi sociale, pertanto, l’esperienza non mi manca. Ora, le diarre che mi colpivano potevano essere causate da un rifiuto di me perche’ di se’: magari, per mezzo di lassativi? Molto me l’ha fatto pensare, tuttavia, tengo ancora la mia paranoia sotto controllo. Naturalmente, non per questo posso tener sotto controllo i paranoici. Le confesso di aver pensato di sporgere denuncia anche hai Carabinieri. Avrei dovuto, pero’, portare loro almeno le analisi delle diaree. M’ha fermato il costo, e anche una faccenda che per quanto seria mi e’ sempre sembrata ridicola, oltre che accusabile di autofrecciamento.

Fatto sta, che non vorrei esser costretto a rinunciare ad un servizio, che nonostante si stia rivelando sempre piu’ misero sia per quantita’ che per qualita’ (al punto da assomigliare sempre di piu’ ad una umiliante carita’) lo stesso mi e’ necessario. Lei mi cita sempre il caso di utenti “che non hanno mai mangiato cosi’ bene! Mi creda, l’affermazione e’ inattendibile. Oltrte ai motivi che le sono noti, gliene direi anche altri, ma questa lettera e’ gia’ troppo lunga. Cordialità, Vitaliano.

LETTERE

neofiori