Gli venga un accidenti

al Romanticismo!

Come privatista, ho ottenuto la licenza media in una scuola della provincia di Verona. Non mi ricordo in che età. Di certo, barbuta! L’esaminante, che non sapeva trattenere l’allegria davanti ad un alunno in ciclo da carampana, mi dice: parli del Foscolo! Apriti cielo! Alzo gli occhi al soffitto, mi faccio cadere le braccia, e, in perfetto padano, rispondo: Oh, signur! El Foscolo! El pianxe su l’isola! El pianxe su so’ mare! El pianxe su le are! Insoma! El pianxe sempre! Non ci crederete, ma sono stato promosso con Distinto. Ti credo! Quando mai gli era capitato un esaminato del genere! Scenografie e regie a parte, il mio fastidio per il Romanticismo nasce da quell’epoca. Nulla di scientifico, sia chiaro: è tutto viscerale! Mi è viscerale il fastidio per i Romantici troppo presi dai loro pensieri per non vergognarsi di farsi mantenere dalle mogli e trascurare i figli! Mi è viscerale il fastidio per i Romantici in piedi su gli scogli di fronte ai marosi della vita ma capaci di perdersi in un bicchier d’acqua! Ma, soprattutto, mi è viscerale il fastidio per i Romantici per l’esempio di giustificata evasione che offrono ai Crescenti; Crescenti che impareranno a loro spese che per i colpi della vita il Romanticismo è barriera di coccio! I giovani che si sono appellati a quella barriera, al crollo del Coccio passano allo Scetticismo, dallo Scetticismo al Cinismo, dal Cinismo anche ad un Nulla senza alcuna potenzialità di vita, se non si affrettano ad aggrapparsi a quel salvagente da artistiche perdite di tempo che è il Reale; reale come conoscenza del proprio mondo, reale come conoscenza del Mondo. Il Romanticismo, lo abbiamo beccato tutti! Come la Scarlattina! Per fortuna, il romanticismo_scarlattina, lo becchiamo da giovani! E’ noto infatti, che il Romanticismo beccato a più avanzata età, come la Scarlattina può essere invalidante! Può anche essere mortale!

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Ho riletto i pianti sulle Are del Foscolo, e la sua voglia di essere eternato si è congiunta con la mia voglia di non essere uno sparito, così, nel Foscolo ancora giovane ho scoperto il Foscolo adulto. Non dover rifar gli esami qualche volta è un peccato!

Accidenti e poca memoria

Ho iniziato i miei scritti nella Primavera del 1991. Ero sulle 800 pagine quando le ho contate anni fa. Saranno almeno un centinaio di più, adesso. Giusto per fare un CD, le ho convertite in HTML Di media, ogni conversione necessita di 7/8 operazioni, se tutto va bene. Naturalmente, non tutto va bene perché, sbagliare delle operazioni è fisiologico! Consideriamo, allora, la media di dieci operazioni per pagina. 800×10= 8000 operazioni. Un lettore napoletano starà certamente pensando: che cagamiento e….!

apenna

Non è mica finita qui, però. Il fatto è che le devo organizzare secondo attinenza fra argomenti. Immaginate che in tutti questi anni, le abbia collocate in una ventina di cassetti. Per qualche anno più o meno come mi sembrava, ma poi, come mi sembrava meglio, quindi, meglio su questo: si prima e no dopo anche decine di volte. Su quell’altro cassetto forse ma vediamo. Su questo senza dubbio oggi, ma con più di qualche dubbio domani, ecc, ecc. Naturalmente, devo ricordare sia le pagine che le collocazioni precedenti se voglio poi ritrovarle per spostarle! Vi sta venendo una qualche idea sul quel po po’ di casino?! Cosa mi fa sapere che ho risolto il casino? L’ho risolto, quando, guardando sia le pagine che i cassetti, non sento alcun dissidio! Ecco! Questo vale anche per le nostre pagine, argomenti, conversioni, mariti, figli, amicizie, e non per ultimo noi. Dove non sentiamo più il dissidio, abbiamo raggiunto la nostra verità. Se non lo sentiamo più in noi e con chi ci corrisponde, abbiamo raggiunto la verità della vita. A proposito di verità, devo proprio accendermi una sigaretta!