Il cristianesimo nasce

Il cristianesimo nasce dalla emozione della prostituta Maria di Magdala, mi dice Mauro.

L’affermazione m’ha scombussolato per più di un attimo, ma sento che un qualcosa di vero, c’è! Però, non lo direi nato, (o principalmente nato) dall’emozione della sola Maria di Magdala, ma dall’insieme di voci, di chi, per vivere per sempre, non poteva accettare la morte di chi li ha fatti sentire vivi. Dico vivi, nel senso di nuovi a sé stessi. Immagino l’elaborazione del lutto per la morte di quella Vita, come si può immaginare l’elaborazione della tragedia detta dal coro nelle commedie greche. Comunque sia avvenuta la faccenda, quanto non è stato amato, quel figlio di falegname! Anche ammesso che un falegname dell’epoca, avesse avuto la stessa importanza sociale di un odierno architetto, ciò giustifica l’intensità di quel lutto? A livello personale senza dubbio, ma, (sia pure limitando la valutazione ai Suoi tempi), al punto da diventare un così significante pane di vita? A mio avviso, no. A mio avviso, Cristo, prima di diventare il capro da sacrificio che lo fece diventare la teologia paolina è stato il Capro per parte del suo popolo. Un lutto può essere mosso da un grande amore, o può essere mosso da sensi di colpa. Un’ipotesi non esclude l’altra. Ammessa l’ipotesi Magdala, con quella vedo l’inizio del lutto per la perdita dell’uomo fortemente amato. Nell’ipotesi sensi di colpa, vedo un amare (degli apostoli, o del popolo, o dell’insieme ) ricattato dal potere o dalla paura, e quindi, se proprio non tradito in vita, non difeso quanto occorreva. Un lutto può essere mosso, anche come un estremo tentativo di recuperare una dignità, immiserita da atti e fatti (o dal Fato) più forti dei soggetti in lutto. Nel caso, Saulo è stato una variabile ribelle. Storia e ragione la dicono non vera, e la fede, in più di qualche caso è la lapide che copre una tomba. Definitivamente, se non avesse inventato la Resurrezione.
Datata Marzo 2007 – Conclusa nel Marso 2020

Cosa ha cullato il cristianesimo?

Il cristianesimo nasce dalla emozione della prostituta Maria di Magdala, mi dice Mauro. L’affermazione m’ha scombussolato per più di un attimo, ma sento che un qualcosa di vero, c’è! Però, non lo direi nato (o principalmente nato) dall’emozione della sola Maria di Magdala, ma dall’insieme di voci, di chi, per vivere per sempre, non poteva accettare la morte di chi li ha fatti sentire vivi. Dico vivi, nel senso di nuovi a sé stessi. Immagino l’elaborazione del lutto per la morte di quella Vita, come si può immaginare l’elaborazione della tragedia detta dal coro nelle commedie greche. Comunque sia avvenuta la faccenda, quanto non è stato amato, quel figlio di falegname! Anche ammesso che un falegname dell’epoca, avesse avuto la stessa importanza sociale di un odierno architetto, ciò giustifica l’intensità di quel lutto? A livello personale senza dubbio, ma, (sia pure limitando la valutazione ai Suoi tempi), al punto da diventare un così significante pane di vita? A mio avviso, no. A mio avviso, Cristo, prima di diventare il capro da sacrificio che lo fece diventare la teologia paolina è stato il Capro per parte del suo popolo. Un lutto può essere mosso da un grande amore, o può essere mosso da sensi di colpa. Un’ipotesi non esclude l’altra. Ammessa l’ipotesi Magdala, con quella vedo l’inizio del lutto per la perdita dell’uomo fortemente amato. Nell’ipotesi sensi di colpa, vedo un amare (degli apostoli, o del popolo, o dell’insieme) ricattato dal potere o dalla paura, e quindi, se proprio non tradito in vita, non difeso quanto occorreva. Un lutto può essere mosso, anche come un estremo tentativo di recuperare una dignità, immiserita da atti e fatti (o dal Fato) più forti dei soggetti in lutto. Nel caso, Saulo è stato una variabile ribelle. Storia e ragione la dicono non vera, e la fede, in più di qualche caso è la lapide che copre una tomba. Definitivamente, se non avesse inventato la Resurrezione.

Datata Marzo 2007 – Conclusa nel Marzo 2020

Caro Don Farinella

Caro Don Farinella: innanzi tutto non mi metta dove crede lei. Dove credo io ci sto più che bene! Non per ultimo chiarimento: il Cristo originale era indubbiamente ebreo e con la pelle probabilmente bronzea, ma il Cristo che dal Saulo in poi è stato reso cattolico, no. Quello l’avete fatto diventare romano e bianco! Da certe immaginette, poi, lo si direbbe persino svedese! Ora, chi offende questa donna, a quale identità religiosa suppone di appartenere? A quella originale che neanche si può dire cristiana perché al Cristo non è mai passato per la testa nessuna balzana idea, a parte quella (a vostro dire) di lasciarsi crocifiggere per i nostri peccati? Ma neanche per idea! Pensa, invece, al Cristo dalla pelle bianca che ci avete inculcato da secoli! Capisci, adesso perché non provano alcun senso di colpa nei confronti di Cristo se agiscono non cristianamente? Se ancora non lo capisci te lo dico io: non provano alcun senso di colpa nei confronti di Cristo originale perché seguono il cristianesimo della copia.