“La favola di Cristo”

Ho appena terminato di leggere, “La Favola di Cristo”, libro denuncia di Luigi Cascioli. La mia ragione religiosa aveva già intuito la favola in quella storia. Nonostante questo, comunque quella figura fa ancora parte di me. Per l’uomo che sono diventato più che l’unico figlio del Padre è il fratello maggiore che non delude il minore anche quando non concorda.

Cristo è risorto?

Dipende da cosa intendiamo per morte

Per quanto mi riguarda e per quanto conosco, il problema della Resurrezione di Cristo non mi tange. Mi tange di più, il concetto di “Resurrezione”. Naturalmente, se vi è resurrezione vuol dire che prima vi è stata la morte del risorto. Solo il principio che nominiamo Dio non conosce la morte se l’intendiamo come fine della vita, ma anche secondo questo significato non possiamo dire che conosciamo la morte. Al più, la possono dire tale i rimasti in vita in quanto constatano l’arresto della vitalità del corpo. L’arresto del corpo è anche arresto della vita? Della naturale e della culturale propria del fermato nel corpo certamente sì, ma anche del suo spirito, per spirito intendendo la forza della vita propria del “morto”? Direi di no. Ciò implicherebbe la limitatezza creativa di Dio, nel senso che dovremmo ammettere che un Atto assoluto (quello della vita del Principio) può generare un atto a scadenza. Un Principio assoluto, però, non può generare nulla che non sia assoluto. Quindi, se ammettiamo assoluto anche il suo Spirito, ne consegue assoluto anche lo spirito di chi ha dato il suo principio: la vita. Ora, ammessa la resurrezione della vita che abbiamo nominato Cristo, ne consegue (per l’insieme delle ipotesi che sostengo) che dal suo corpo (la sua Natura) e dalla sua mente (la sua Cultura) è risorto come spirito, e che il suo spirito è tornato al principio, cioè, allo Spirito. Con altro dire, la potenza della sua vita (la particolare) è tornata alla potenza della Vita: l’universale. E’ tornato allo Spirito secondo quello che era il suo spirito? Su questo piano della vita nulla lo conferma e nulla lo smentisce, ma per quello che “conosco” sullo Spirito, direi che è tornato presso il Principio in ragione dello stato di spirito raggiunto dalla corrispondenza di vita con i tre principi del Principio:

il Bene (principio della Natura)

triangolo

il Vero (principio della Cultura)     il Giusto (principio dello Spirito)

Poiché nulla sappiamo circa lo stato di spirito dello spirito di Cristo (al più, lo crediamo per fede su parole di uomo) neanche nulla sappiamo sul suo stato di vicinanza con il Principio della vita che tutte le religioni nominano secondo le rivelazioni agite da Profeti e/o Maestri, vuoi i biograficamente e/o storicamente noti, vuoi i comunque inverificabili. Il genere di resurrezione che sostengo per Cristo vale per tutti i “morti” risorti alla Vita in ragione del loro stato di vita nel Bene, nel Vero, e nel Giusto del Principio. Affermo tutto questo perché sono contro Cristo? Neanche per idea! Affermo tutto questo perché sono contro ogni “conoscibile” idea di Dio. Facciamocene una comune ragione: la Parola, non può essere detta da parole! Non per niente un Dottore della Chiesa (Teresa D’Avile) ebbe a dire, maledetto chi crede nell’uomo. Solo la vita può profetizzare il suo Principio con attendibile verità. Non si dispiacciano i Crociati che intervengono nel tuo blog, per questo diverso credere. Si dispiacciano, piuttosto, di essere dei mediocri avvocati di Dio.

La prima stesura di questa lettera era contraddittoria e insufficientemente espressa. L’ho rifatta e spero chiarita.

Giugno 2008 – Giugno 2020

Divide et impera

Facciano comodo o non comodo al cattolicesimo, ma mi rendo conto sempre di più che i messaggi di Cristo (mi riferisco a quello evangelico) sono Omoculturali, non, Eteroculturali. Li hanno resi Eteroculturali per le classiche ragioni di ogni impero: se vuoi regnare, dividi!

Caro Don Farinella

Caro Don Farinella: innanzi tutto non mi metta dove crede lei. Dove credo io ci sto più che bene! Non per ultimo chiarimento: il Cristo originale era indubbiamente ebreo e con la pelle probabilmente bronzea, ma il Cristo che dal Saulo in poi è stato reso cattolico, no. Quello l’avete fatto diventare romano e bianco! Da certe immaginette, poi, lo si direbbe persino svedese! Ora, chi offende questa donna, a quale identità religiosa suppone di appartenere? A quella originale che neanche si può dire cristiana perché al Cristo non è mai passato per la testa nessuna balzana idea, a parte quella (a vostro dire) di lasciarsi crocifiggere per i nostri peccati? Ma neanche per idea! Pensa, invece, al Cristo dalla pelle bianca che ci avete inculcato da secoli! Capisci, adesso perché non provano alcun senso di colpa nei confronti di Cristo se agiscono non cristianamente? Se ancora non lo capisci te lo dico io: non provano alcun senso di colpa nei confronti di Cristo originale perché seguono il cristianesimo della copia.

Sono la Lorento

Cara Drita: so’ la Lorento! Me lamento parché al ritratto del Cristo messo prima de un ponte i ga’ fato i bafi!

ladritaCara siora, cossa vola che al Cristo ghe ne frega se i gà sassinà la foto. El Cristo lè più in là, de le monade da puteloto!