Occhio, signora!

biblioscuro

Un amico ha aperto una gelateria in una strada dietro l’Arena. L’hanno resa maggiormente pedonabile eliminando lo scalino fra strada e marciapiede. Si potrebbe dire, pertanto, che è tutta strada, o che è tutta marciapiede. L’amico ne approfitta, e fuori dalla porta ci mette una panchina di plastica. Arrivo in gelateria con sulle spalle una giornata di merda. Mi siedo sulla panchina. Lo spazio del marciapiede che non c’è più, sarà stato una 70ina di c.m. Aggiungetecene una 50ina di gambe piegate, e chiaramente, stavo seduto sul marciapiede che non c’è più perché è diventato strada.  Verso di me giunge una vecchia signora. Merito o demerito che si voglia dire, di una borghesia che combacia con berlusconìa. Sorretta da un bastone, arriva pian pianino. Mi passa così vicino da spaventarmi: avrebbe potuto inciampare sui miei piedi! La guardo (preoccupato più per lei che per i miei piedi) e gli dico: ma, signora, ha tutta la strada che è un marciapiede, proprio sulle mie gambe voleva passare?! Molto inglisc mi ribatte: no, è proprio sul marciapiede che voglio passare! Non ho ribattuto: vivo casi in cui lascio che i morti seppelliscano i morti.

Occhio al fumo!

Sui gradini della chiesa adiacente alla basilica di s.Zeno (s. Rocco, mi pare) un ragazzo ed una ragazza, fumavano un cannone che non finiva più!

apenna

Eravamo verso le 18. Il ragazzo dice qualcosa alla ragazza tirando un po’ la bocca. La ragazza risponde tirando un po’ l’orecchio. Da anni sono perseguitato dai messaggi trasversali di chi incuriosisco, non necessariamente per disprezzare e/o denigrare, devo dire. Fatto sta, che la ragazza mi grida: figo!! Il proverbio insegna che dove c’è fumo c’è anche dell”arrosto. Con questo voglio dire, che forse non sarà  stata tutta d’oro quell’affermazione, tuttavia, direi che un forse di giallo luccichio ci può essere stato, quindi, sorrido, accenno con la mano un che di noncurante, e forse, da stronzo, alla ragazza replico: occhio al fumo, invece! Perché mi capita sempre di allontanare le affermazioni a mio riguardo? Una pessimistica valutazione di me stesso? Può essere, ma può anche essere, che le rifiuto per una chiara visione di me stesso. Non da oggi sostengo che se mi danno dell’imbecille ci trovo più ragioni di quando mi dicono intelligente. E questo, è certamente vero per quanto riguarda la verità  che conosco di me, tuttavia, potrebbe essere certamente falso per quanto conosco della verità . Se consideriamo infatti, che per la gran parte della nostra vita siamo formati dal mondo più che dal nostro, è chiaro che la conoscenza della nostra verità, è ben poca parte, rispetto alla verità  del mondo che ci è stato culla, casa, viaggio, ecc, ecc. Si può dire, quindi, che i parametri di giudizio, vuoi pro, vuoi contro, non sono altro che del diverso fumo.

Luglio 2008