Dal “matrimonio” omosessuale

del “filosofo dell’amore”. Che palle sta’ ricetta: Omosessuale! Tutto considerato preferisco “Finocchio” . Se non altro perché denuncia i delitti del bisognosi di normalità: Società o individui che siano.

Ormai quindici anni fa (di più  perché la lettera è del Maggio 2006)  vado in rosticceria e prendo un qualcosina. Vado a casa col mio sciagurato e mangiamo. Dopo un po’ mi dice: mi prendi questo? Vado, lo prendo, glielo porgo, mi siedo. Dopo un altro po’: mi prendi quello? Vado, lo prendo, glielo porgo, e mi risiedo. Alla terza richiesta mi sono detto: ma, devo fare tutta la vita così?! Fine del “matrimonio” omosessuale? Macché! Le richieste non erano finite. Con lui sono andato a prendere droga! Non sempre, ma per anni. Non sopportavo l’idea che potesse andar a morire da qualche parte, in qualche fosso! L’ho difeso e protetto, dalle sua paure di vivere e di morire! Non sempre, ma per anni. Gli ho pulito il sedere, quando non ha avuto più neanche la forza di farlo da sé! IO, non sua madre! E’ morto come tutti gli amati e le amate muoiono se sono accompagnati/te sino all’ultimo passo. E, voi pensate che tutti quelli, che hanno fatto, quello che io ho fatto, (finocchi o non finocchi che si sia) abbiano bisogno di un diploma che si chiama “matrimonio”? NO! Hanno solamente bisogno dell’attestazione legale, che tuteli il diritto, anche sociale, alla loro forma d’amare. Vorrei ricordare ai coinvolti nella questione “omosessualità e matrimonio”, che il principio che si dovrebbe discutere è: permettiamo o non permettiamo il passaggio dell’amore fra vita e vita, non, permettiamo o non permettiamo che due uomini, o due donne si sposino! Vorrei ricordare, inoltre, che la Personalità si valuta per come usa la vita, non, perché usa il retto più o meno rettamente.

E’ nata prima la gallina sessuale o l’uovo omosessuale?

Direi che prima è nata la Vita, e che la vita ha covato sé stessa. La dico Vita in maiuscolo perché la considero esistenza al principio. Questa vita ha ed è la sua potenza. La chiamo Spirito. Lo Spirito è la forza della vita che si origina dalla corrispondenza di forza fra tutti e in tutti i suoi stati di principio: Natura comunque raffigurata, Cultura comunque concepita, e Spirito comunque agito.

La forza dello Spirito ha carattere Determinante e Accogliente. Lo Spirito che non accoglie ciò che determina, è forza destinata alla mera espansione della sua forza; è nell’accogliere e verificare gli atti della sua espansione, infatti, che può valutare se “cosa buona è giusta”. Nel considerare ciò che è cosa buona e giusta, al principio, della vita vi è stato il primo atto del discernimento, la prima forma di coscienza, la prima forma magistrale.

Vita, oltre che fra stati, è stato di infiniti stati anche nella nella corrispondenza di forza fra le due volontà, così, anche il Determinante non può non avere, essere, e vivere gli stati dell’Accogliente, come per opposto caso, l’Accogliente non può non avere, essere e vivere gli stati del Determinante.

In ragione dello stato e condizione della corrispondenza di forza fra gli stati, la vita origina infinite forme e figure. Ognuna ha ed è la sua forza e la sua vita, in ragione dello stato di prevalenza del soggettivo carattere della sua forza. Se ha prevalere è il Determinante avremo la naturale figura maschile. Se ha prevalere è l’Accogliente, avremo la naturale figura femminile.  Invece, se a prevalere in una vita è un insieme dei due caratteri della forza, avremo un insieme dei due caratteri della sessualità, sia nella forma maschile che nella femminile. Obbligatoria la ripetizione: poichè la vita è stato di infiniti stati di vita, anche in quell’insieme ci sono infinite forme; dove non figure prevalenti, prevalenti gusti sessuali e/o sensibilita

Della vita possiamo dire che è il contenitore che forma i suoi contenuti che formano il suo contenitore, che, ad libitum, forma, ecc, ecc.. Ciò che forma la Natura della vita, allora, non può non formare la sua Cultura; Cultura, soggetta anch’essa alla condizione di essere stato (della conoscenza e della coscienza) di infiniti stati. Gli infiniti stati di conoscenza e coscienza formeranno infiniti stati fisici di Uomo e di Donna. Ancora una volta preciso infiniti stati, perché solo al principio della vita vi l’assoluto stato della vita. In quanto assoluto, ha ed è Spirito maschile e femminile in inscindibile e inconoscibile stato. Delira per vanità chi ci prova a conoscerlo, e l’offende quando prova a dirlo.

Della Vita al principio possiamo dire che è la norma che concepisce ogni vita, e quindi, per principio, ogni normale sessualità. Beninteso, normale se opera secondo vita (vuoi per Natura, vuoi per Cultura, vuoi per Spirito) o anormale alla vita se la nega per Cultura, o per Spirito. L’identità non in convenzione con la vita la può negare secondo Natura solo negando se’ stesso, ma anche la non normalità nei termini detti (come la normalità) sottostà alla condizione di essere stato di infiniti stati. Ne consegue impossibile ogni vero e giusto giudizio, oppure, possibile solamente un giudizio che si basa su quello che ognuno crede più giusto sul principio di qualsiasi nascita. Per quanto detto, allora, ti rimando la domanda: è nata prima la gallina sessuale, o l’uovo omosessuale?