Verso il principio di realtà

Per il mio pensiero, vita, è stato di infiniti stati di vita. Per questo, lo è anche la sessualità. La sessualità, pertanto, è veramente definibile come transessualità: viaggio verso il principio di realtà, innanzi tutto personale. Etero, omo o quanto di altro, e definizione da convenzione: vuoi “medica”, vuoi sociale, e/o quanto di altro. Dal viaggio personale verso la propria realtà. Sulla castità del cuore, ad ogni prete la sua risposta, e sulla castità del suo vivere, anche. Conosco molto bene, però, gli squilibri esistenziali che comporta la forzata castità. Esaltato, il destino di chi li cura con la Parola. Depresso, il destino di chi non la sente perché la cerca nelle parole. E’ nella vita, invece, che la si deve cercare: purché non sia una ricerca comunque castrata.

Al principio, la realtà.

Il percorso “per Damasco” nasce dall’elaborazione di un lutto talmente terremotante da aver lasciato in pedi solo macerie. La vita che per tali fatti ci pare matrigna, però non lo è. Il suo naturale principio, infatti, (il bene) ha ricondotto i miei vissuti nelle vie delle sue verità. Facendolo, ha cassato il dolore. Il recupero dei principi particolari della vita (quello che ci è bene perché giusto al vero) m’ha consentito (e consente) di riconoscere gli universali: il Bene nella Natura, il Vero nella Cultura, il Giusto nello Spirito. Si ergono, dove annulliamo il dissidio per raggiunto criterio.

apenna