Amare è un po’ uccidere

 ed è sempre un po’ morire

Il mezzo di bianco che mi permetto nei fine settimana mi fa scrivere delle robe, ma de che le robe! Sentire un po’ queste. Sono in pizzeria. Di fronte a me un’anziana. In gamba. Di carattere! Chissà perché le donne di carattere si ritrovano spesso con figli Finocchi (ben che vada ad ambedue) o “tossici” che peggio gli vada ad ambedue! Alla mia destra, una coppia con due bellissime bambine. Lui ha l’aria di chi è lì per dovere. Lei, forse perché non ha o teme alternative. Le bambine, riempiono i silenzi (e la loro orfanità di sostanza) giocando con i telefonini! Il tavolo fra i due sposi è largo decine di kilometri. Cari Uomini, care Donne: perdonate la predica del Finocchio, ma, se non avete ancora capito che amare è un po’ morire perché è sul vostro sacrificio che la vita pianta il suo futuro, lasciate perdere! Andate a ballare!

Ottobre 2006