“Devi dire la verità”

Più di una ventina di anni fa (tramite un amico con proprietà medianiche) suo zio (Francesco prima del trapasso) gli fece scrivere (per me) devi dire la verità. Per via di verità, la mia conoscenza sulla vita e sulla mia stava come sta un fetta di Emmental: piena di buchi! Così. più che chiarirmi le cose, l’affermazione me le mise in ulteriore confusione. L’ho intuita solo adesso: a.d. 2020. Devo dire la verità perché i piatti della giustizia devono stare alla pari. Così, se uno contiene l’ideale (il pensiero che esprimo) su l’altro ci devono stare sia le mie storie passate che quelle a venire. I piatti porteranno lo stesso peso? Non ne ho la più pallida idea!

Dopo l’affermazione, lo spirito di Giuseppe “parlò” d’altro. Per questo lo ringrazio solo adesso. Un po’ tardi, mi si dirà! E’ vero secondo il nostro tempo ma non è vero secondo il tempo degli spiriti. Il tempo degli spiriti è lo stato del loro spirito, e lo stato dello spirito è detto dallo stato della loro forza. Lo stato della forza del loro spirito  può mutare continuamente perché continuamente corrisponde (o non corrisponde) al

Giusto

che si origina dalla relazione

triangolo

del Bene                                                          con il Vero

Dove vi è prevalente corrispondenza fra stati, anche ogni spirito è, nella sua condizione di forza, prevalentemente stabile, e quindi, senza “tempo”. Poiché solo lo Spirito del Principio è assolutamente stabile nel suo “tempo” (e per questo possiede uno stato di Forza senza fine) ne consegue che lo spirito di Giuseppe (come quello di qualsiasi altro nome) può dirsi tale solo nel dato momento del suo spirito: relazioni o no con il nostro.

Anche il nostro spirito è soggetto a mutevolezza e quindi, a cambiare stato di spirito. Quando ne prenderemo veramente atto, e pienamente vivremo quell’atto, non avremo più bisogno dei documenti identificatori che dimostrino la nostra prevalente Determinazione (forza del principio maschile) o lo stato della nostra Accoglienza: forza del principio femminile. Poiché il carattere della forza dirà lo stato del nostro spirito, e poiché la vita è corrispondenza di stati in tutti e fra tutti gli stati, neanche avremo più bisogno di sessualità. Poiché il loro spirito lo sente, gli spiriti già lo sanno.  🙂

Una forza prevalente è composta da infiniti stati di non prevalenza. Pertanto, il carattere prevalente della forza che struttura un’identità (nel nostro stato di vita o uno spirito nel loro) è influito anche da quegli stati, Ne consegue che una forza prevalente (al caso maschile come anche femminile) è cogestita anche dai non prevalenti, siano essi femminili in maschile, come maschili nel femminile. Se prevalenti, quelle forze (o spiriti femminili nel maschile, o maschili nel femminile) formeranno delle intermedie strutture di vita. Poiché la vita nasce dalla corrispondenza di vita fra i suoi infiniti stati, ne consegue impossibile sapere se prima sia nato l’uovo o la gallina. Come neanche se prima sia formata l’eterosessualità o l’omosessualità. Possiamo certamente vedere, però, che prima dell’uovo o della gallina, è nata la vita che ha fatto l’uovo e la gallina. Dovremmo chiederci, allora, dove è meglio posare la ragione? Per quanto riguarda la fede, la posi ognuno dove crede giusto. Se a ragion veduta, tanto meglio. Sconsiglierei la posa sulla speranza. Non perché è illusorio viverla, ma perché, da ogni potere, è stata resa pubblica meretrice.

Navigando verso la nostra verità

“vorrei solo capire se la mia barchetta di carta un giorno riprenderà  a navigare come ha sempre fatto, oppure meglio che l’abbandoni per mettermi a navigare su fiumi diversi…”

Mi sono posto le tue domande per decine d’anni, e per decine d’anni mi sono dato infinite risposte. In tutto questo mio firmamento di ipotesi, quale, la Stella Polare che m’ha condotto alla mia verità? Se avessi dato retta alla mia Mente, starei ancora cercandola! L’ho trovata, invece, dando retta al mio Corpo: dove c’è dolore, non può esserci verità, tanto quanto vi è dolore!

La passione è una verità naturale

L’amore è una verità culturale. A ragion veduta l’amare.

Mauro ed io parlavamo di meloni, cioè, delle possibilità dell’amore. Tu, sei intervenuta parlando di mele, cioè, della possibilità dell’amare. Il primo argomento riguarda la ragione. Non mi riferisco al mio pretendere di aver ragione. Il secondo tocca le viscere! Mi riferisco anche alle mie. Ti è chiaro adesso perché non hai capito? In quanto all’omosessualità, non si sceglie di esserlo. Si sceglie di viverla o di non viverla. Se non hai capito neanche questo, cosa hai capito degli amici gay che dici di avere?

Novembre 2006

 

IMPATTI DI VERITA’ . Aforismi

capoverso

“Il cuore ha delle ragioni che la ragione non conosce” quando la ragione ha dei silenzi che il cuore non conosce.

alinee

La voce della coscienza è l’eco della propria

Con il tempo ci accorgiamo che la vita non è sempre bella per poter essere vera, e non è sempre vera per poter essere bella.

L’Omosessualità culturale e spirituale non ragiona secondo sedere: vissuto complemento oggetto anche per i diversi.

La passione è una verità naturale. L’amore è una verità culturale. A ragio veduta, l’amare.

Il bello cerca l’approvazione. Il brutto l’accantona.

C’è chi tratta la parola come una femmina da fottere. C’è chi tratta la parola come una Donna da sposare.

In Amore, l’affine Cultura scosta la diversità posta dalla Natura.

Nell’amare non esiste la diversità: gli interessi non hanno sesso.

Nella vanità, i grandi vanti diventeranno grandi rimpianti.

La Divisa, è filtro per i violenti, alibi per i folli, cura per i depressi, armatura per gli ideali.

Il dolore ha i fiori che cura il giardiniere.

alinee

Credo nella Rivoluzione che programma i tempi dell’Evoluzione.

Il compromesso è un contratto subìto. La mediazione è un compromesso voluto.

Vi è intossicata dipendenza quando siamo incapaci di volere quello che pure sappiamo.

Il pensiero politico è come la figura che si forma nel caleidoscopio: cambia forma appena lo muovi.

I giusti pastori precedono il gregge con_fusi con il gregge.

Quando ragioniamo sulla prostituzione dovremmo farlo come sanno gli agricoltori: ai
campi, è necessario anche il liquame.

La repressione della sessualità è come una valigia. Più negazioni contiene e più è faticoso chiuderla.

Vi sono amanti come certe nubi. Promettono, promettono, ma non piove mai.

In nessun spot del capitale è scritto che la Persona è un anima centrale.

La verità e la muffa prima o poi emergono da ogni costruzione

alinee

La verità è come la matematica. La rifiuta chi non l’impara a sua misura.

Diventa saggio chi vive la sua conoscenza. Diventa colto chi la marmorizza.

La Persona emerge nella piena forma mano a mano la sua figura si deforma.

La vita è l’armadio dove la sessualità nasconde i suoi scheletri

Le figure che si reputano belle si aspettano di essere gratificate. Le non belle
non perdono tempo. ?

La vita non è orto SOLAMENTE per broccoli. Edita

Chi si aspetta reverenza dalla riconoscenza falsifica la gratitudine.

Chi vive delegando vive compiacendo. 

La vita è come la pioggia. Non chiede al campo se necessita d’acqua.

L’amore è ciò che resta dopo aver vissuto la passione.

alinee

L’illusione è prodotta dalla mente che vede falò anche nei fatui.

La bellezza è l’arte dell’amore della giustizia per la verità.

Coscienza, è il sacrario delle parole che attendono la carne.

L’amore è l’estratto conto dell’opinione.

La durata del per sempre è vera solo in chi dice di non fumare fra una sigaretta e l’altra.

Nella voglia di potere siamo l’asino che addenta la carota davanti il muso.

La crisi nei giovani è cominciata quando abbiamo mummificato l’età

La verità è come la luna. E’ possibile vederla tutta solo nelle carte.

Il dubbio in amore, invalida l’orgasmo del corpo, della mente, del cuore.

Vi è corrispondente incontro fra bellezza e verità tanto quanto si congiungono
nello stupore che non sa darsi.

alinee

Le mani vuote di ogni potere non temono alcun potere.

Se non si mette in discussione, la voce della coscienza è solo l’eco della
soggettiva conoscenza.

Intelligenza: guardiano senza manette della follia.

Si inizia a morire quando si cessa di aspirare perché si inizia a sospirare.

La stranezza è il fiore dei giardini incolti.

Se non sperimentata, ogni verità è parzialmente vera.

I “diversi” fanno sono l’antidepressivo per quelli che non si sanno “eguali”.

La bellezza è un tocco di verità. Non è eguale per tutti.

I Leader sono specchi per ombre in cerca di sostanza.
Molto, ma molto raramente una parola è nuova. Il silenzio, sempre.

alinee

Pensare che un’idea sia vera perché l’amiamo riduce ogni confronto a una sfida all’ultima voce.

Per favorire la biofobia l’hanno chiamata eterosessualità.

Nessuna definizione contiene tutto ciò che definisce. Non per questo non sono intelligenti, ma per questo sono cretine.

Vedo il voler essere famosi come il tentativo di chi vuole uscire da un sé
vissuto come “fossa”: illusione di chi non si rende conto che nessuno ci esce
per sempre.

Abbiamo perso il senso di onore, mano a mano abbiamo sostituito la ricerca di verità con la ricerca di opportunità.

La sigaretta è l’ancora che ancora un’emozione, e come tutte le ancore, ferma.

L’amicizia è come un motore in folle. Si attiva, quando si innesta la marcia
necessaria.

Nella gelosia , vi è l’identificazione di chi non sa quale amante temere, e vi è il possesso di chi non sa quale proprietà temere.

alinee

La letizia, è quello stato di vita, che nell’acqua ti tiene a galla, non perché sai nuotare, ma perché confidi nella legge di Archimede.

Chi ama due persone nello stesso tempo, ama, in due, ciò che totalmente non ha in uno.

Gli ideali fuori dal calice sono pani senza lievito.

Non è vero che non esiste l’amicizia. E’ vero che mangiamo secondo fame, gusto, e non sempre alla stessa tavola.

In democrazia la vera voce del popolo è l’aritmetica.

La saggezza cessa ogni qualvolta la mente va in pensione.

E’ cattivo insegnante quello che bacchetta gli alunni? Se a farlo è la vita, no.

L’amore è corrispondenza fra simili. Il sesso, non necessariamente.

L’amore ha il volto di chi si specchia.

La vita è come una macedonia. Inevitabile per la mela, sapere anche di banana.

alinee

La passione bolle l’acqua. L’amore la tiene calda.

La sessualità è come la scarlattina. Immunizza solo chi la vive.

Quando il sesso tira la mente non fa lira.

Le citazioni dei famosi sono fosse dove la saggezza altrui riprende fiato.

Nulla imbambola l’intelletto come una speranza oltre ragione.

Sbagliamo in amore quando la speranza ci seduce più della ragione

Il sorriso è il teatro dove gli occhi recitano più facilmente dell’anima.

Religione, è ciò che resta della vita dopo averla schedata.

Filosofia è quello che resta della ragione dopo la biopsia.

Cavallo che tira mica si vende.

alinee

Anche in amore non resta a piedi chi viaggia con ruota di scorta.

L’intelligenza è furbizia che conosce. La furbizia è intelligenza che truffa.

Mio, in amore, è il virus di un prossimo dolore.

La maturità che nega la sua giovinezza dimentica come si è cibata sino a prima.

La passione non porta mutande.

L’odio è frustrata fame di potere.

Canta che ti passa. Non raccogliere se pesa.

La passione ascolta sé stessa. L’amore ascolta la vita.

L’amore è via. Il discernimento è guida.

Per sentire la ghianda è necessario farsi quercia.

alinee

Non c’è amante che diventi talmente arte da rendere infedele un artista.

Chi dice agli altri che bisogna ridere anche di sé stessi, sotto – sotto si
aspetta che nessuno glielo ricordi.

La forza dell’imbecillità è nel silenzio dei conoscenti.

Invidia è parente povera della capacità.

Quando in amore vi è espressa sofferenza, amputare è meglio che mendicare.

Sulle ferite in amore ogni balsamo diventa un sale.

In amore non ci sono vincitori. Ci sono amanti.

Per toglierci di torno le piattole, nulla funziona meglio della sincerità.

Demo-fascismo, è carattere psichico della voce di un popolo. Può diventare il
carattere politico della voce di uno Stato.

alinee

Si chiama Arte, l’opera dell’ostrica che produce la perla per difendersi dal
dolore procurato da una scoria.

Nella conoscenza scindiamo l’amore dalla passione mano a mano ci rendiamo conto di non poter avere ideale e reale nello stesso soggetto.

A vent’anni, l’arroganza si chiama ignoranza. Più avanti, paura.

Il prevalere della conservazione sulla produzione, è segno di declino nella
persona, nello stato, nella vita.

Una esasperata ricerca della salute può rendere ancora più facile il vivere ma anche più difficile il finire.

Fa piacere l’amore delle chiese, ma se è un amore imposto cosa lo distingue da uno stupro?

Ufo, è anche il disco dove carichiamo tutto quello che, deresponsabilizzando, rendiamo oggetti non identificati.

Solo gli spiacevoli rivendicano il diritto di non essere ipocriti. Gli altri
sanno tacere o sanno parlare.

E’ razzista chi difende la propria miseria. Non è razzista chi si difende dalla propria miseria.

Il tempo che usiamo per invidiare i valori altrui, sarebbe meglio occuparlo per mettere in invidia i nostri.

alinee

La ragione è sempre la potenza della forza, purché non sia debole la ragione,
perché allora la ragione si serve della forza.

Di quello che si sono tolto, i Castrati per il Regno dei Cieli possono amare
solo quello che è loro rimasto: la ferita.

Le vie della vita sono infinite. Se ci passa vita, nessuna è sbagliata.

L’Uomo può elevarsi al divino, ma bisogna crederLo molto basso per poter
immaginare di averLo raggiunto.

Dire per libertà civile é poter sputare sul piatto altrui. Dire per civile
libertà é rifiutarsi di farlo.

Ricorda a grani sciolti la storia che non evoca il dolore di ciò che ha in
memoria

Ogni foglia vibra a sé stessa

L’umanità’ che determina ciò che gli è relativo ma non ha più bisogno di chiesa.

La libertà è di chi ama le sue manette.

Ciò che è neutro verso la vita non gli è ostile ma neanche amorevole; è come una bagna cauda servita fredda.

Penso alla mente del “saggio” come penso ad un letamaio; formata da errori, è vero, eppure, messa sul campo, concima i tempi.

alinee

Si comincia a morire quando si cessa di aspirare perché si inizia a sospirare.

Intelligenza: guardiano senza manette della follia. Follia: tutto quello che
esce dall’intelligenza ma non entra nel giudizio.

Vita si nasce. Nel tutto si diventa.

Bisognerebbe abituarsi a non avere per non doversi abituar a rinunciare.

La speranza è ultima a morire quando la ragione è ultima a capire.

Un commento è d’arte quando brilla di luce propria.

La ragione del silenzio: nessun potere durerà più di me.

La forza dell’Io è proporzionale all’indipendenza verso l’altro/a, e/o verso
cosa propria come no.

La vita è tutto un tagliar cordoni. Si comincia con quello della nascita, e sicontinua per ogni rinascita.

Se la vita è ha spicchi come un’arancia, ciò vuol dire che il nostro destino è anche nello spicchio vicino.

alinee

Si solleva dalla terra delle bestie chi si rende conto di essere addomesticabile.

Il dolore è necessario maestro di vita, purché non ne diventi il boia.

La Ragione è carsica.

Il senso della colpa è croce da temere ma anche maestro da seguire.

Si può parlare di tossicodipendenza, quando una domanda di suprema emozione ha solamente il si come risposta.

Non è vero che non esiste l’amicizia. E’ vero che bisogna cambiare l’acqua ai fiori.

Il sorriso è by pass per la vita ferma al cuore.

Siamo unici tanto quanto diversi e diversi tanto quanto unici.

Nella ricerca della verità il dubbio è croce ma cireneo il discernimento.

E’ meglio vivere con paura che non vivere per paura.

alinee

La felicità esiste ed è come un bagno in acqua sempre calda. Infelicità, è bagnarci il cuore prima del dito.

Se la saggezza vedesse oltre la speranza sarebbe questa l’ultima a morire.

Il dolore è tesi della violenza e antitesi della giustizia.

Non è difficile essere felici. Basta che qualcuno voglia la tua felicità.

Quando ferma la speranza la presunzione ferma la vita.

Diventiamo possessivi quando siamo insicuri del bene dell’altro, o non sicuri di essere il bene dell’altro. Diventiamo gelosi, quando non siamo sicuri della verità dell’altro, o non sicuri di essere il vero dell’altro.

Dove non si fa in modo che bambini innocenti crescano come uomini innocenti,
come distinguere chi sarà il carnefice di altri, da chi è la vittima di altri, o
il carnefice di sé?

Il monaco mi ricorda il guerriero che lascia il campo di battaglia per fare
l’attendente del capitano.

Quando il futuro è scuro, rinascere è futuro.

Aspira a te stesso o aspira del fumo.

Sotto la spinta di piccoli strappi alla deroga crollano anche le dighe.

alinee

Il dubbio in amore invalida l’orgasmo del corpo, della mente, del cuore.

Il silenzio è l’officina dove la mente lavora, è la stanza dove riposa, è il
luogo dove risiede.

La fantasia è frizione indispensabile ai diversi.

Quando la notte è piccolina abbiamo troppo sonno o troppe attese.

L’ammissione dell’errore è uscita di sicurezza da ogni incendio.

La paranoia è malattia della mente nei derubati dalla fiducia.

Il silenzio è il porto delle parole in burrasca.

Le storie sono il cibo che l’anima giovane digerisce quando non lo è più.

Si può dire che è amore quando non usa manette.

Chi ama ciò che sa più di ciò che è, scende alla penultima stazione.

alinee

Come per i girasoli, la vita si alimenta dove si volge.

Un ideale è lume o paralume.

Il sesso è una foglia che cela una voglia di soglia.

La mente che precede i passi vede il futuro ma non i sassi.

Il piacere in amare sta al piacere in amore come una corrente prima dell’interruttore.

La violenza scalda i muscoli quando fonde la ragione.

Quando il sesso è insufficiente la ragione è deficiente.

La notte è coperta che copre dei forse.

Una comunione di vita che compensi un non – amore di sé, non è un amore; è il mutuo soccorso fra un medico ed una medicina.

Il mondo andrà meglio quando a morire ultima sarà la ragione.

alinee

Siamo diversi perché noi stessi o perché no.

Il sesso è la colla che attacca l’amante all’amore.

In arte il dolore crea bellezza come il ladro favorisce il mercato.

L’amore è come il Dorato paese. Lo raggiunge chi non bada a spese.

L’identità del represso sessuale è come una valigia. Più negazioni ci mette
dentro e più fatica a chiuderla.

Discernere sulla forza violenta, discenda da Destra come da Sinistra, è come
farlo con la merda. Impossibile non puzzare per la mente che ci prova.

Chi o cosa fissa l’arbitrio determina come maschio chi l’accoglie come femmina.

Ama in modo indipendente chi non delega ad altro e/o ad altri l’amore di sé.

Giorno dopo giorno aspettando un giorno.

Non è difficile perdere l’amante. Basta volerlo formare a nostra immagine e
somiglianza.

alinee

Quando la ragione è orba alla vita, il sesso è cataratta che orba la ragione.

La parola è l’emozione della vita che dice sé stessa.

Ogni pensiero d’amore ha stati di paura. Ogni paura ha stati di speranza.  L’irragionevole speranza disattiva la paura. Solo resta, un respiro da  pozioni.

O cerchiamo la vita che amiamo, o viviamo quella che troviamo. (Huxley&Perdamasco)

Coscienza è il sacrario delle parole che attendono la carne.

La fede sorge da una speranza di verità, non, dalla conoscenza della verità.

L’amore è l’amante che insegna. L’amante è l’amore che impara.

La passione ascolta sé stessa. L’amore ascolta la vita.

Diventa saggio chi vive la sua conoscenza. Diventa colto chi la memorizza.

La Donna emerge nella piena forma man mano il contenitore si deforma.

La vita è l’armadio dove la sessualità nasconde i suoi scheletri.

alinee

Le figure che si reputano belle si aspettano di essere gratificate. Le non belle non perdono tempo.

Se ne faccia una ragione il normalizzato. La vita non è orto per broccoli.

Chi si aspetta reverenza dalla riconoscenza pone freno alla gratitudine.

Chi vive delegando vive compiacendo

La vita è come la pioggia. Non chiede al campo se necessita d’acqua.

L’amore è ciò che resta dopo aver pulito l’amare.

L’illusione è prodotta dalla mente che vede falò anche i fatui.

La bellezza è l’arte dell’amore della giustizia per la verità.

Coscienza, è il sacrario delle parole che attendono la carne.

L’amore è l’estratto conto dell’opinione.

alinee

La durata del per sempre è vera solo in chi dice di non fumare fra una sigaretta e l’altra.

Nel nostro senso di potere siamo come l’asino che tira il carro perché vuole addentare la carota che gli hanno messo davanti il muso.

La crisi nei giovani è cominciata quando abbiamo mummificato l’età

La verità è come un’arancia davanti gli occhi. Per vederla tutta, la vista deve far il giro dell’arancia.

Vi è corrispondente incontro fra bellezza e verità tanto quanto si congiungono nello stupore che non sa darsi.

Le mani vuote di ogni potere non temono alcun potere.

Se non si mette in discussione, la voce della coscienza è solo l’eco della soggettiva conoscenza.

Intelligenza: guardiano senza manette della follia.

Si inizia a morire quando si cessa di aspirare perché si inizia a sospirare.

La stranezza è il fiore dei giardini incolti.

Se non sperimentata, ogni verità è parzialmente vera.

alinee

I “diversi” fanno da antidepressivo per quelli che non si sanno “eguali”.

La bellezza è un tocco di verità. Non è eguale per tutti.

I Leader sono specchi per ombre in cerca di corpo.

Molto, ma molto raramente una parola è nuova. Il silenzio, sempre.

Pensare che un’idea sia vera perché l’amiamo riduce ogni confronto a una sfida all’ultima voce.

Per favorire la biofobia l’hanno chiamata eterosessualità.

Nessuna definizione contiene tutto ciò che definisce. Non per questo non sono intelligenti, ma per questo sono cretine.

Vedo il voler essere famosi come il tentativo di chi vuole uscire da un sé vissuto come “fossa”: illusione di chi non si rende conto che nessuno ci esce per sempre.

Abbiamo perso il senso di onore, mano a mano abbiamo sostituito la ricerca di verità con la ricerca di opportunità.

La sigaretta è l’ancora che ancora un’emozione, e come tutte le ancore, ferma.

alinee

L’amicizia è come un motore in folle. Si attiva, quando si innesta la marcia necessaria.

Nella gelosia , vi è l’identificazione di chi non sa quale amante temere, e vi è il possesso di chi non sa quale proprietà temere.

La letizia, è quello stato di vita, che nell’acqua ti tiene a galla, non perché sai nuotare, ma perché confidi nella legge di Archimede.

Chi ama due persone nello stesso tempo, ama, in due, ciò che totalmente non ha in uno.

Gli ideali fuori dal calice sono pani senza lievito.

Non è vero che non esiste l’amicizia. E’ vero che mangiamo secondo fame, gusto, e non sempre alla stessa tavola.

In democrazia la vera voce del popolo è l’aritmetica.

La saggezza cessa ogni qualvolta la mente va in pensione.

E’ cattivo insegnante quello che bacchetta gli alunni? Se a farlo è la vita, no.

L’amore è corrispondenza fra simili. Il sesso, non necessariamente.

alinee

L’amore ha il volto di chi si specchia.

La vita è come una macedonia. Inevitabile per la mela, sapere anche di banana.

La passione bolle l’acqua. L’amore la tiene calda.

La sessualità è come la scarlattina. Immunizza solo chi la vive.

Quando il sesso tira la mente non fa lira.

Le citazioni dei famosi sono fosse dove la saggezza altrui riprende fiato.

Nulla imbambola l’intelletto come una speranza oltre ragione.

Sbagliamo in amore quando la speranza ci seduce più della ragione

Il sorriso è il teatro dove gli occhi recitano più facilmente dell’anima.

Religione, è ciò che resta della vita dopo averla schedata.

alinee

Filosofia è quello che resta della ragione dopo la biopsia.

Cavallo che tira mica si vende.

Anche in amore non resta a piedi chi viaggia con ruota di scorta.

L’intelligenza è furbizia che conosce. La furbizia è intelligenza che truffa.

Mio, in amore, è il virus di un prossimo dolore.

La maturità che nega la sua giovinezza dimentica come si è cibata sino a prima.

La passione non porta mutande.

L’odio è frustrata fame di potere.

Canta che ti passa. Non raccogliere se pesa.

La passione ascolta sé stessa. L’amore ascolta la vita.

alinee

L’amore è via. Il discernimento è guida.

Per sentire la ghianda è necessario farsi quercia.

Non c’è amante che diventi talmente arte da rendere infedele un artista.

Chi dice agli altri che bisogna ridere anche di sé stessi, sotto – sotto si aspetta che nessuno lo dica a lui.

La forza dell’imbecillità è nel silenzio dei conoscenti.

Invidia è parente povera della capacità.

Quando in amore vi è espressa sofferenza, amputare è meglio che mendicare.

Sulle ferite in amore ogni balsamo diventa un sale.

In amore non ci sono vincitori. Ci sono amanti.

Per toglierci di torno le piattole, nulla funziona meglio della sincerità.

alinee

Demofascismo, è carattere psichico della voce di un popolo. Può diventare il carattere politico della voce di uno Stato.

Si chiama Arte, l’opera dell’ostrica che produce la perla per difendersi dal dolore procurato da una scoria.

Nella conoscenza scindiamo l’amore dalla passione mano a mano ci rendiamo conto di non poter avere ideale e reale nello stesso soggetto.

A vent’anni, l’arroganza si chiama ignoranza. Più avanti, paura.

Il prevalere della conservazione sulla produzione, è segno di declino nella persona, nello stato, nella vita.

Una esasperata ricerca della salute può rendere ancora più facile il vivere ma anche più difficile il finire.

Fa piacere l’amore delle chiese, ma se è un amore imposto cosa lo distingue da uno stupro?

Ufo, è anche il disco dove carichiamo tutto quello che, deresponsabilizzando, rendiamo oggetti non identificati.

Solo gli spiacevoli rivendicano il diritto di non essere ipocriti. Gli altri sanno tacere o sanno parlare.

E’ razzista chi difende la propria miseria. Non è razzista chi si difende dalla propria miseria.

alinee

Il tempo che usiamo per invidiare i valori altrui, sarebbe meglio occuparlo per mettere in invidia i nostri.

La ragione è sempre la forza della forza, purché non sia debole la ragione, ovviamente, perché allora la ragione si serve della forza.

Di quello che si sono tolto, i Castrati per il Regno dei Cieli possono amare solo quello che è loro rimasto: la ferita.

Le vie della vita sono infinite. Se ci passa vita, nessuna è sbagliata.

L’Uomo può elevarsi al divino, ma bisogna crederLo molto basso per poter immaginare di averLo raggiunto.

Dire per libertà civile é poter sputare sul piatto altrui. Dire per civile libertà é rifiutarsi di farlo.

Ricorda a grani sciolti la storia che non evoca il dolore di ciò che ha in memoria

Ogni foglia vibra a sé stessa

L’umanità’ che determina ciò che gli è relativo ma non ha più bisogno di chiesa.

La libertà è di chi ama le sue manette.

alinee

Ciò che è neutro verso la vita non gli è ostile ma neanche amorevole; è come una bagna cauda servita fredda.

Penso alla mente del “saggio” come penso ad un letamaio; formata da errori, è vero, eppure, messa sul campo, concima i tempi.

Si comincia a morire quando si cessa di aspirare perché si inizia a sospirare.

Intelligenza: guardiano senza manette della follia. Follia: tutto quello che esce dall’intelligenza ma non entra nel giudizio.

Vita si nasce. Nel tutto si diventa.

Bisognerebbe abituarsi a non avere per non doversi abituar a rinunciare.

La speranza è ultima a morire quando la ragione è ultima a capire.

Un commento è d’arte quando brilla di luce propria.

La ragione del silenzio: nessun potere durerà più di me.

La forza dell’Io è proporzionale all’indipendenza verso l’altro/a, e/o verso cosa propria come no.

alinee

La vita è tutto un tagliar cordoni. Si comincia con quello della nascita, e si continua per ogni rinascita.

Se la vita è ha spicchi come un’arancia, ciò vuol dire che il nostro destino è anche nello spicchio vicino.

Si solleva dalla terra delle bestie chi si rende conto di essere addomesticabile.

Il dolore è necessario maestro di vita, purché non ne diventi il boia.

La Ragione è carsica.

Il senso della colpa è croce da temere ma anche maestro da seguire.

Si può parlare di tossicodipendenza, quando una domanda di suprema emozione ha solamente il si come risposta.

Non è vero che non esiste l’amicizia. E’ vero che bisogna cambiare l’acqua ai fiori.

Il sorriso è by pass per la vita ferma al cuore.

Siamo unici tanto quanto diversi e diversi tanto quanto unici.

alinee

Nella ricerca della verità il dubbio è croce ma cireneo il discernimento.

E’ meglio vivere con paura che non vivere per paura.

La felicità esiste ed è come un bagno in acqua sempre calda. Infelicità, è bagnarci il cuore prima del dito.

Se la saggezza vedesse oltre la speranza sarebbe questa l’ultima a morire.

Il dolore è tesi della violenza e antitesi della giustizia.

Non è difficile essere felici. Basta che qualcuno voglia la tua felicità.

Quando ferma la speranza la presunzione ferma la vita.

Diventiamo possessivi quando siamo insicuri del bene dell’altro, o non sicuri di essere il bene dell’altro. Diventiamo gelosi, quando non siamo sicuri della verità dell’altro, o non sicuri di essere il vero dell’altro.

Dove non si fa in modo che bambini innocenti crescano come uomini innocenti, come distinguere chi sarà il carnefice di altri, da chi è la vittima di altri, o il carnefice di sé?

Il monaco mi ricorda il guerriero che lascia il campo di battaglia per fare l’attendente del capitano.

alinee

Quando il futuro è scuro, rinascere è futuro.

Aspira a te stesso o aspira del fumo.

Sotto la spinta di piccoli strappi alla deroga crollano anche le dighe.

Il dubbio in amore invalida l’orgasmo del corpo, della mente, del cuore.

Il silenzio è l’officina dove la mente lavora, è la stanza dove riposa, è il luogo dove risiede.

La fantasia è frizione indispensabile ai diversi.

Quando la notte è piccolina abbiamo troppo sonno o troppe attese.

L’ammissione dell’errore è uscita di sicurezza da ogni incendio.

La paranoia è malattia della mente nei derubati dalla fiducia.

Il silenzio è il porto delle parole in burrasca.

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Le storie sono il cibo che l’anima giovane digerisce quando non lo è più.

Si può dire che è amore quando non usa manette.

Chi ama ciò che sa più di ciò che è, scende alla penultima stazione.

Come per i girasoli, la vita si alimenta dove si volge.

Un ideale è lume o paralume.

Il sesso è una foglia che cela una voglia di soglia.

La mente che precede i passi vede il futuro ma non i sassi.

Il piacere in amare sta al piacere in amore come una corrente prima dell’interruttore.

La violenza scalda i muscoli quando fonde la ragione.

Quando il sesso è insufficiente la ragione è deficiente.

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La notte è coperta che copre dei forse.

Una comunione di vita che compensi un non – amore di sé, non è un amore; è il mutuo soccorso fra un medico ed una medicina.

Il mondo andrà meglio quando a morire ultima sarà la ragione.

Siamo diversi perché noi stessi o perché no.

Il sesso è la colla che attacca l’amante all’amore.

In arte il dolore crea bellezza come il ladro favorisce il mercato.

L’amore è come il Dorato paese. Lo raggiunge chi non bada a spese.

L’identità del represso sessuale è come una valigia. Più negazioni ci mette dentro e più fatica a chiuderla.

Discernere sulla forza violenta, discenda da Destra come da Sinistra, è come farlo con la merda. Impossibile non puzzare per la mente che ci prova.

Chi o cosa fissa l’arbitrio determina come maschio chi l’accoglie come femmina.

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Ama in modo indipendente chi non delega ad altro e/o ad altri l’amore di sé.

Giorno dopo giorno aspettando un giorno.

Non è difficile perdere l’amante. Basta volerlo formare a nostra immagine e somiglianza.

Quando la ragione è orba alla vita, il sesso è cataratta che orba la ragione.

La parola è l’emozione della vita che dice sé stessa.

Chi si scotta con la zuppa soffia anche sullo jogurt (di Marius)

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Non so come togliere le ripetizioni! La memoria non mi aiuta e non conosco sistema. Prima o poi qualcosa inventerò, intanto, chiedo di non farci caso.

 

Cos’é e di chi, la Verità?

Caro Francesco: oso scriverti una possibile risposta.

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La questione mi è tornata fra i pensieri durante una breve pausa dal lavoro di ristrutturazione del Blog. Colgo l’occasione per scrivertela, non tanto perché suppongo di sapere quello che pensava Cristo, ma perché rispose proprio non rispondendo.

Comincerò dicendoti il luogo della Verità. Il luogo della verità è nella cessazione del dissidio, vuoi fra vita e vita, vuoi fra vita e Vita. Nella cessazione del dissidio subentra la pace. La pace raggiunta, consente alla vita di perpetuare il suo principio (la vita) senza dolore naturale e spirituale e senza errore culturale.

Nella pace detta dalla cessazione del dissidio subentra il silenzio. Dove subentra il silenzio la vita vive la sua verità in ragione dello stato di silenzio raggiunto alla cessazione del dissidio.

Poiché al principio (e nello stesso Principio) non può esservi dissidio, al principio e nello stesso Principio non può non esservi la Verità detta dal suo stato di silenzio per la raggiunta pace dovuta ad una unità in alcun modo divisa in ciò che è.

triangolo

Poiché il Principio della vita è stato di vita Assoluto, non può non essere che Primo, Uno, e Sovrano. Ne consegue, che Prima, Unica, e Sovrana, non può non essere la Verità del Principio.

Ammesso il percorso di questo pensiero sulla Verità divina, quanto è adattabile al nostro? Lo è, non per diverso percorso, ma perché umano. Si può dire, allora, che noi siamo nella Verità della vita del Principio, tanto quanto la nostra raggiunge la pace che deriva dal silenzio che segue alla cessazione del dissidio.

Con l’immagine del libro grigio

Con l’immagine del libro grigio tutta la pagina sembrava un mortorio. Ho pensato di animarla con un rombo rosso con obreggiatura a scalare.

inmezzo

Per quel tentativo mi è venuta fuori un’idea leggermente bianca all’inizio, rosata nel mezzo, e rossa per la restante parte. Va bè! Stavo scrivendo dell’altro quando mi viene in mente il significato dell’idea. Il rombo è chiaro all’inizio perché all’inizio è chiara la verità detta dal bianco. In mezzo è rosata perché la verità di mescola con la vita: simbolicamente detta dal rosso. Nella parte finale è rossa perché la verità e la vita (completamente mescolate) stanno incuneandosi nella conoscenza, simbolicamente indicata dai libri! Mai che mi capiti di fare solamente una frittura di pesce, ma anche lì …  L’immagine di per sé non è indecente ma a un qualsosa non piaceva del tutto, così l’ho tolta anche nella versione del rombo singolo. Non levo il post perché dice una mia situazione.

Accetto il silenzio solo dalla verità

Sto considerando, altresì che se ricevo apprezzamenti da Persone assolutamente sconosciute, a che mi servono le conosciute che di me non si servono, e che non mi permettono di servirsi di loro?  A nulla! Pertanto, a che mi serve stare nella lista di inutili liste? A fare mucchio?  Non ho mai fatto ammucchiate: d’alcun genere. Non comincerò a questa età. Non per questo non ringrazio per quello che è stato, ma per questo non intendo protrarre oltre delle frustrate aspettative; non tanto di Vitaliano che su queste pagine non le ha mai cercate, quanto di “per Damasco”  che su queste pagine le cerca, vuoi per approvvazione, vuoi per disapprovazione. Accetto il silenzio solo dalla Verità. Alle nostre, il dovere di parola. Dove è possibile, intelligente.

Il bello o la verità

Mi capita di scrivere Verità con la maiuscola anche quando penso alle nostre verità. Il praticare l’Eccelso qualche volta mi frega, evidentemente! Mi e’ capitato di discutere questo punto di vista “sono convinto che l’arte debba preoccuparsi soprattutto, o esclusivamente, del bello” anche con il Mauro. L’affermazione del Mauro non era detta nei tuoi stessi termini. Sto accostando i due pensieri a memoria. Perché a mio avviso, prima del Bello c’è la Verità? Perchè al principio della vita c’è il silenzio, ed il silenzio è luogo della Verità, appunto perché nel silenzio non alberga il Dissidio. Il dissidio, come è noto, è battaglia fra contrapposte ragioni: quella del bene e del male. Del vero e del falso, ecc. Poiché al principio della vita non potevano esistere contrapposte ragioni, (il Principio ha stato assoluto) ne consegue che al principio della vita c’è una sola ragione: la verità. Vero è, che il principio, in quanto primo e sovrano è assoluto. Un assoluto non si può scindere in stati e/o in parti. Dire se vi fu prima la bellezza o la verità, allora, è convenire su di un punto di partenza. C’è chi sostiene che al principio della vita non c’e’ proprio niente! Non farci caso! Sono i soliti comunisti!

Dicembre 2008

Caro Francesco: a proposito di fede e di verità…

A proposito di fede e di verità, come capire (e distinguere) lo stato divino da quello umano in tutti quelli che si nomino variamente delegati ad interpretare la parola divina? Se solo torniamo daccapo, (al Principio di ogni principio), la risposta viene quasi da sé. Il Principio (Dio, comunque lo si nomini o lo si conosca) è il massimo stato della comunione fra i suoi stati. Se unità prima è l’Uno. Chi ha raggiunto il massimo stato della comunione fra i suoi stati, non può avere in sé nessun dissidio. L’assenza di ogni dissidio permette quella massima comunione di sé, (e di sé con altro da sé), che chiamiamo amore. Il Principio della vita, pertanto, essendo lo stato della massima comunione fra i suoi stati, è la massima immagine dell’amore. In quanto tale divina, dal momento che nell’umana non è possibile annullare (in assoluto) la presenza del dissidio. Se lo stato della comunione detta dall’amore, è il segno della presenza divina in quella umana, ne consegue, che tutto quello che unisce è proprio dello spirito divino, e tutto quello che separa è proprio dello spirito umano. Lo Spirito divino è la forza, (fiato, soffio, o parola che si voglia dire), che ha originato la vita. Vita, è stato di infiniti stati della relazione di corrispondenza fra i suoi stati. Infinite le corrispondenze fra gli stati della vita, ed infinite le forme di vita. Ad ogni forma di vita, la sua conoscenza del Principio che l’ha originata. La massima conoscenza non può non portare al massimo principio, quindi, direi necessariamente, tutte le vie della vita non possono non convergere che verso l’Unico principio. Se l’Amore è Maestro di Comunione fra vita e vita, allora, l’amore che unisce ogni Via con la Verità della Vita, è il revisore di ogni scritto sinora composto su L’Amore, cioè, sul Padre. Mi si dirà: come porre in comunione le più diverse culture della vita? Il come non lo so, ma se da quell’impresa di comunione è assente il dolore, quel come, non potrà non essere vero. Perché a segnare una verità deve proprio essere il dolore, e non un superiore pensiero? Semplice! Perché il Principio della vita è il Bene: ed il bene sente il vero, anche quando il vero non sempre sa.

Discorsi sulla Medianità

Lo Spirito, essendo forza da la vita sino dal principio e nello stesso Principio del quale è inscindibile parte. Perché vita in stato d’assoluto, il Principio è Motore Immobile: mobile perché la sua vita è attiva, immobile perché un assoluto non può dare che il suo assoluto. Ogni altro stato della vita è mobile per infiniti stati di vita. La capacità di mobilità negli spiriti di qualsiasi stato corrisponde a quello che sono in ragione di quanto il loro principio sente il Principio. Ciò li fa prossimi o non prossimi, secondo lo stato di infiniti stati di quanto sono e sentono.

arosadue

Indipendentemente dallo stato del loro spirito, tutti gli immateriali interagiscono nella vita perché la vita non concepisce il vuoto (stato di non vita) e neanche a vuoto: stati senza senso di vita. Non può concepire il vuoto perché è corrispondenza di stati in tutti e fra tutti gli stati. Non può concepire a vuoto perché ciò ammetterebbe che al Principio di ogni principio vi possano essere degli stati di separazione. Su questo piano della vita, stati di vuoto gli sono il dolore e la non coscienza.  Nella vita degli spiriti invece, il vuoto è detto dalla mancata corrispondenza fra forza e forza, ma poiché una mancata corrispondenza non può essere in alcun caso assoluta, (se lo fosse, sarebbe un inconcepibile stato di morte) si può dire che “vuoto” è detto da una estrema lontananza. A immagine dello Spirito, gli spiriti elevati interloquiscono con questo stato di vita dandogli forza, ma non pongono condizioni alla loro forza per non condizionare la vita a cui danno forza. Secondo stati d’infiniti stati, non coscienti e/o avversi ai principi del Principio che sia, gli spiriti che condizionano la vita tanto quanto interloquiscono con la loro Cultura nella nostra, possiamo dirli bassi, non tanto per un inverificabile giudizio spirituale, quanto perché la loro forza è ancora prossima a questo piano della vita. Gli spiriti non interloquiscono con la loro cultura per mezzo della parola ma per corrispondenza di emozioni fra le loro e le nostre. Siccome non vi è vita uguale a un altra, la corrispondenza non può avvenire che per affinità di spirito, ed è, quindi un dialogo, che nel renderlo pubblico diventa fonte di erronee emulazioni quando non di confusione. Siccome le emozioni cambiano secondo quanto cambiano gli stati di una data vita sia in questo che nell’altro piano, nulla garantisce che si sia “parlando” sempre con lo stesso spirito. Pertanto, neanche con la stessa identità spiritica. Quando il destinatario di una possibile visione, vede ma non sente, vuol dire che lo spirito che si rivela gli emoziona il pensiero. Quando sente ma non vede, vuol dire che lo spirito gli emoziona il corpo. Quando vede e sente, vuol dire che lo spirito gli sta agendo la vita, ma a chi permettiamo di farlo? Non lo possiamo sapere per questa semplicissima banalità:

Il male può fingere il bene molto bene tanto quanto è male.

Il che vuol dire che il male può essere maggiore dove maggiore la rivelazione.

 Se vera l’ipotesi, (e la credo vera) chi c’era sul Sinai con Mosè? Nella grotta con il Profeta? Nella rivelazione a Saulo e in tutti gli altri casi, prossimi o no? C’erano quelli che hanno detto di essere. A causa della capacità di finzione del male e/o dell’errore (volente o no, cosciente o no che sia), l’affermazione non è attendibile, come non può essere bastante l’affermazione “io sono quello che sono” perché, se lo può dire il Vero, lo può anche l’Errore. Di attendibile, quindi, c’è un solo Spirito ed è quello della vita originante che dico Principio, e il Principio si è manifestato e si manifesta in ciò che ha originato: la vita.  Per occasionale corrispondenza di emozioni con il soggetto che sente e vede e quello che appare, anche altri possono vedere la visione, ma non sentire un eventuale dialogo, appunto perché il “canale” che permette la “voce”, pur permettendo una condivisione di emozioni, non agisce il loro spirito. Su comunque stiano le cose e sui motivi delle apparizioni, non siamo in grado di verificare alcunché. La fiducia e/o la fede (che pure è necessario tramite di medianità) non può essere considerata motivo verificabile, e i miei discorsi, almeno sino a prova contraria sono delle speculazioni culturali, sia pure supportate da esperienze medianiche. Per l’impossibilità di verifica, un credo che si basi anche sullo spiritismo è destinato ad essere deviante, tanto quanto (volente o nolente) fa passare l’animo dalla fede sul Principio, alla fede su dei principiati, santificando e/o beatificando delle figure, il cui attendibile Fare, non necessariamente corrisponde con il loro Essere, né per quanto riguarda la vita incarnata, né per quanto riguarda la disincarnata. Lo spirito che per le sue azioni riconosciamo santo e/o beato, infatti, di attendibile perché accertabile ha solo il servizio. Per questo, un accertato Servo del Principio, dovrebbe essere collocato al primo e unico posto. Il resto è “vanità solo vanità. Comunque motivato, l’aspetto prodigioso di qualsiasi manifestazione spiritica è dimostrazione di potenza, ma non necessariamente di verità, tuttavia, è esente da colpa lo spirito non cosciente dell’errore, ma non è esente dalla responsabilità per il dolo provocato alla verità.